Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Alessandro Galoppini

TORINO, IL REGIO E ALTRE STORIE DI NORMALE TAFAZZISMO

Tafazzi sindaco subito! Il candidato perfetto per il 2021: i sondaggi lo danno vincente con il 90 per cento dei consensi In questi giorni ha avuto una certa eco la notizia che mercoledì prossimo la prova generale del "Nabucco" al Regio si terrà a porte chiuse per decisione della commissione provinciale di vigilanza . Il teatro è privo di alcuni dispositivi antincendio e non dispone dei fondi necessari per adeguarsi. La "prima" si farà, assicura il sovrintendente, aumentando il numero dei vigili del fuoco in sala. Il problema è reale, ma non nuovo. La Fondazione Teatro Regio non ha le risorse per fare le manutenzioni straordinarie, e gli 8,5 milioni stanziati dal ministro Bonisoli e confermati da Franceschini arriveranno solo a fronte di progetti già avviati (prima vedere cammello, poi dare denaro) per cui campa cavallo e campa cammello; al Regio hanno  un pomposo "piano industriale" pieno di fuffa  ma non uno straccio di progetto concreto per le manu...

GALOPPINI ALLA SCALA

Apprendo con piacere che Alessandro Galoppini, l'ex direttore artistico cacciato in malo modo dal Regio , è  stato chiamato come responsabile dei cast al Teatro alla Scala: in pratica sarà il braccio destro del sovrintendente Mayer.  Ancora una volta Milano ringrazia il suo miglior sindaco.  

FRONTE DEL CINEMA: UN FREDDO SALUTO. FRONTE DEL REGIO: SCHWARZ MI TOGLIE OGNI DUBBIO

Sebastian Schwarz Voglio scusarmi con i frequentatori del blog: in questi giorni lo trascuro un po', soprattutto perché ho deciso di seguire direttamente sul Corriere la spericolata vicenda del Museo del Cinema , che anche oggi mi ha regalato momenti di sincero spasso che racconto in questo articolo.   Ormai ho cominciato così, e tanto vale continuare. Già: temo che la storiaccia sia destinata a durare a lungo. Intanto, però, godetevi lo stentato messaggio con il quale un imbarazzato Comitato di gestione, corresponsabile del papocchio , saluta l'ex presidente Toffetti:  "Il Comitato di Gestione del Museo Nazionale del Cinema, riunitosi in data odierna, ha preso atto delle dimissioni rassegnate dal dr Sergio Toffetti da Presidente e componente dell’esecutivo. Il Comitato ringrazia il dr. Toffetti per il lavoro svolto durante la Sua presidenza e per l’impegno e la passione profusi per promuovere il Museo e le sue attività. A Lui l’augurio di buon lavoro per i Suoi pro...

GALOPPINI E LE OSSERVAZIONI MINISTERIALI SUL REGIO: ECCO LE CARTE

Avrete ben presenti (e se non le avete presenti leggete il post di ieri "Teatro Regio: le bugie hanno le gambe corte" ) le famose "osservazioni ministeriali" accampate a suo tempo da Chiarabella per giustificare il mancato rinnovo del contratto al direttore dell'area artistica Alessandro Galoppini ("Galoppini è un consulente e, in base alle osservazioni ministeriali, la direzione artistica non può essere assegnata a un non dipendente"). Eppure ieri il Regio pubblica il bando per ingaggiare un "segretario dell'area artistica" per sostituire Galoppini e precisa che "l'incarico in oggetto non costituisce rapporto di lavoro subordinato bensì prestazione d'opera occasionale e non implica, sul piano formale e sostanziale, un rapporto di lavoro subordinato con la Fondazione". Ho giò fatto notare che Galoppini ad agosto, quando l''hanno lasciato a casa appellandosi alle "osservazioni ministeriali" riguardo il ...

TEATRO REGIO: LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere  di gente infame, che non sa cos'è il pudore,  si credono potenti e gli va bene quello che fanno  e tutto gli appartiene.  Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! (Franco Battiato) Aggiornamento:  "Ecco le carte" E poi dicono che ce l'ho con loro. Io non ce l'ho con nessuno, ma se mi perculano e mi trattano da perfetto coglione, insomma, m'incazzo pure io. Quindi m'incazzo quando sospetto di aver a che fare con qualcuno che considera me, e gli altri contribuenti, dei perfetti coglioni che si bevono qualsiasi storiella, anche la più improbabile, idiota e fantascientifica, se ce la raccontano lorsignori. Oggi ho un problema. Vi ricordate tutti, vero?, la motivazione che lorsignori accamparano ad agosto - in piena estate, forse contando sulla distrazione dell'opinione pubblica spiaggiata - quando decisero di non rinnovare il contratto al direttore dell'area art...

I DOLORI DEL GIOVANE SCHWARZ: PROSEGUE IL ROMANZO EPISTOLARE DEL REGIO

Il sovrintendente Schwarz ha risposto ai dipendenti del Regio Un miglioramento, almeno in senso letterario, c'è stato: da romanzaccio d'appendice, quello del Regio  s'è man mano evoluto in romanzetto epistolare . Non sarà "I dolori del giovane Werther" ma insomma, ha il suo perché. Però la sostanza quella resta: le ultime missive hanno portato a un nulla di fatto. Alla lettera dei dipendenti (con relativa raccolta di firme in rete ) che chiedevano a Schwarz di rivedere la decisione di cacciare Alessandro Galoppini (e Paola Lazzari) ieri ha risposto il sovrintendente . E in sostanza, a parte le lisciatine di rito, ha detto chiaro e tondo che Galoppini è fuori, e bon così. Eccerto, uno che si permette di "criticare il suo capo" ... Ad ogni modo: il siparietto postale alla lunga può risultare stucchevole, ma in compenso la replica schwarzosa è riuscita a smuovermi dalla deliziosa accidia agostana, al punto da indurmi a scrivere un commentuccio che...

"QUANDO UNA PERSONA CRITICA IL CAPO...": ECCO LA VERITA' DI SCHWARZ SULLA CACCIATA DI GALOPPINI

Mi spiace per gli oltre 1400 firmatari della petizione (al momento di postare quest'articolo) , ma non credo proprio che Alessandro Galoppini verrà reintegrato al Regio . E non per la puerile motivazione, che lorsignori pretendono ridicolmente di gabellarci per buona, del "contratto irregolare" (ma questi qui ci hanno proprio presi tutti per piciu: che ci voleva a regolarizzarlo?). No, in realtà Galoppini paga l'essersi macchiato dell'infame crimine di lesa maestà, il peggiore agli occhi di chi pretende d'affermare con qualsiasi mezzo la propria autorità, mancando completamente di autorevolezza. E non si tratta di un'illazione maligna e retroscenista, bensì di quanto riferisce una fonte ufficiale e certa quale il sovrintendente Sebastian Schwarz in una interessante intervista comparsa su Repubblica qualche giorno fa . Nell'intervista Schwarz precisa che non intende togliere la cancellata del Regio, bensì semplicemente tenerla aperta durante il gi...

AL REGIO LA GUERRA CONTINUA: FUORI GLI INDESIDERABILI. UNA LETTERABURRASCOSA

Graziosi (a sin.) guata di sguincio Galoppini durante una conferenza stampa Mi sbagliavo, come sempre m'accade quando cedo alla tentazione di lasciarmi abbindolare da un barlume d'ottimismo. L'altro giorno avevo scritto un articolo nel quale esprimevo l'augurio che, con l'avvento del nuovo sovrintendente, per il Regio si chiudesse un anno infelice e si prospettasse un avvenire più "normale".  Ingenuo io, ne convengo. A parziale discolpa posso addurre soltanto la lontananza da Torino, e la serenità fidente che sempre m'ispira la casa sulla scogliera. Per fortuna quell'articolo traboccante vane speranze non era ancora stato pubblicato, e resterà inedito: oggi, in un pigro meriggio, da oltremare m'ha raggiunto la notizia che, approfittando dell'accalmia estiva, del teatro chiuso, dell'attenzione generale rivolta a spiagge e balneazioni, l'industre Consiglio d'indirizzo s'è premurato di liberare il Regio da due indesider...

OPERA BUFFA: L'ULTIMO SPETTACOLO AL CIRCO REGIO

Gente allegra. Da sx Galoppini, Appendino, Graziosi e Leon stamane al Regio Un circo. Ma non fighetto, non nouveau cirque. No no. Proprio il bel vecchio circo di una volta, con i domatori, i clown e gli acrobati. Soprattutto gli acrobati. Se davvero gli innovatori del Regio vogliono - come ripetono - "raggiungere un pubblico nuovo", gli si spalancano intere praterie fra gli aficionados di spettacoli viaggianti e stadi calcistici.  Dopo lo straordinario show di arti varie inscenato stamane alla presentazione della Stagione 2019/20, il Regio ha diffuso nel pomeriggio un comunicato dal titolo "Una Stagione così non si era mai vista!" (con tanto di punto esclamativo). Credo che -inconsapevoli della dura realtà -intendessero soltanto riferirsi alle  diciassette opere (e balletti) in programma: in effetti, il cartellone più affollato di sempre. Ma ciò che davvero non s'era mai visto al Regio, neppure ai tempi formidabili in cui Noseda sfanculava Vergnano a mezzo...

REGIO, NOVITA' ON LINE

Ieri sera non c'è stato il minacciato sciopero del Regio alla prima di "Cavalleria rusticana" e "La giara". I lavoratori hanno desistito dall'agitazione, rinviando tutte le grane, le proteste e i malumori all'incontro con Chiarabella che si dovrebbe finalmente tenere il 21 giugno. Ma mentre noi ci balocchiamo in vaghe ipotesi sulla sovrintendenza, al Regio si lavora sodo. Anche sul sito internet, dove di recente sono apparse alcune interessanti modifiche  alla pagina che descrive la struttura organizzativa dell'ente . Galoppini via dalla direzione artistica La prima novità on line riguarda Alessandro Galoppini. Egli, com'è noto, da "direttore artistico" è stato di recente retrocesso a "direttore dell'area artistica": e la variazione viene scrupolosamente registrata e certificata sul sito.  Lui, Galoppini, la retrocessione l'ha scoperta  leggendo il cartoncino d'invito alla presentazione della stagione 2019/...

CRONACHE DAL FRONTE DEL REGIO: GALOPPINI SECONDO GIOVARA (E SECONDO GALOPPINI)

Uomini contro: William Graziosi e (a destra) Alessandro Galoppini Io fatico a capire il ruolo del consigliere comunale Massimo Giovara nella pantomima del Regio . Cioé, forse lo capisco, ma non capisco su quali presupposti poggi. Voglio dire. Il presidente del Regio fino a prova contraria è il sindaco di Torino. L'assessore compentente per il Regio è l'assessore alla Cultura. Giovara è da qualche mese presidente della Commissione cultura  ma anche,  fin dai tempi della caduta di Paolo Giordana , attivissimo "assessore supplente" della sempre più fantasmatica Leon; tecnicamente comunque è un consigliere comunale pentastellato eletto con 281 preferenze che non sono ciò che in politica si definirebbe un vasto sostegno popolare. Chi tace e chi parla Massimo Giovara Eppure è Giovara quello che parla. Qualcuno le ha per caso sentite, Chiarabella e Maiunagioia, pronunciare una parola seria sulla guerra che devasta il Regio? Maiunagioia si è limitata a far intuir...

NON SOLO RONALDO: TUTTE LE MERAVIGLIE DEL REGIO CHE VERRA'

Ronaldo al Regio? No, grazie, preferisce #OccupySandretto L'allegra pantomima sul Teatro Regio alla quale ho assistito ieri in Commissione cultura mi ha richiamato alla memoria una vecchia gag dei fumetti, con Filo Sganga che s'impunta a fare concorrenza ad Archimede Pitagorico; e sciorina una clamorosa sequela di invenzioni già inventate, o del tutto inutili. Sul Corriere di stamane mi diverto con alcune fra le migliori trovate del neo-sovrintendente William Graziosi . Ma è l'insieme del "progetto Regio", così come sta prendendo forma, a suscitare curiosità e attenzione. Chi social e chi no Ok,  il sovrintendente della steppa  è animato dalle migliori intenzioni: vuole rendere il Regio "popolare", "vicino alla gente", ed è convinto che per riuscirci sia strategico "sfruttare meglio i social". Quindi sogna una fotografia di Ronaldo che palleggia al Regio perché "diventerebbe subito virale".  Stento a vedere il n...