Vasti e ambiziosi programmi: il convegno in Cavallerizza Ieri ho trascorso due ore davvero sconfortanti - ma di sconforto prevedibile e nell'ordine delle cose - nell'Aula magna della Cavallerizza, dove l'Università aveva convocato i "protagonisti" (vabbé, diciamo così...) delle politiche culturali torinesi per un confronto sul tema "Città della cultura, leva di sviluppo" . Per l'Uni c'erano il magnifico rettore Ajani e il vicerettore Scamuzzi. Professoroni, insomma. Ma bastava qualsiasi persona in grado di intendere e di volere e dotata di un minimo di realismo - anche non new - per dire ciò che giustamente hanno detto: e cioé che è indispensabile darsi nuovi obiettivi credibili e un piano di sviluppo serio e concreto, sennò di questo passo finiamo col culo per terra. Loro l'hanno detto con maggiore eleganza. Provo a riassumere i concetti, ma se vi interessa a questo link trovate un dossier dettagliato . Torino - dice il Magnifico - pr...
L'ANSiA della cultura torinese