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Visualizzazione dei post con l'etichetta Gennaro Sangiuliano

QUESTO VOGLIAMO PER IL SALONE DEL LIBRO?

Uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Come ognuno ben sa, a Torino c'è chi instancabilmente lavora per accogliere il ministero della Cultura nella cabina di regia del Salone del Libro. Per ovvi motivi di vicinanza politica la giunta Cirio sostiene attivamente l'operazione che frutterebbe al Salone un congruo contributo statale (girano cifre in libertà, fino al milione e mezzo), e al centrodestra una bella fetta di egemonia culturale. Per altrettanto ovvi motivi, tale prospettiva sta sullo stomaco al Comune di centrosinistra. Quanto ai privati, veri proprietari del Salone, dubito che gradiscano vedere una loro proprietà contesa da un branco di arraffoni famelici. Ma intanto un normale galantuomo, sprezzante delle botteghe politicanti, si pone un'unica domanda di evangelica semplicità: qual è il bene del Salone del Libro? Ovvero: che futuro vogliamo per la nostra principale istituzione culturale? Diventerà più solida, più autorevole, più rispettabile, in virtù d...

GIULI FA LA COSA GIUSTA E SI TIENE CHRIS & CHRIS

Avrà pure tatuaggi bizzarri e trascorsi opinabili: ma oggettivamente Alessandro Giuli è un uomo intelligente. E ciò rappresenta un non trascurabile upgrade al ministero della Cultura.  Ok: non ci voleva Einstein per capire che impuntarsi - per infantile volontà di ripicca - a cacciare Christillin, e di conseguenza Greco, dalla guida dell'Egizio sarebbe stato un suicidio politico, oltre che (per quel che può interessare a lorsignori) un'eutanasia per l'Egizio stesso, e  uno schiaffo all'intera città : e quando un'intera città viene presa a schiaffoni  magari poi s'incazza, e se ne ricorda alla urne. Non ci voleva Einstein per capirlo: ma intanto  Alessandro Giuli lo ha capito , a differenza del suo predecessore. Così stamattina ci risvegliamo con la notizia che Alessandro Giuli ha confermato fino al 2028 Evelina Christillin alla presidenza del nostro Museo, il che implica con ogni probabilità la permanenza, almeno fino a tale data, di Christian Greco alla direz...

L'EGIZIO DOPO GENNY

Alessandro Giuli E adesso che Genny non c'è più, adesso che – parafrasando Giobbe 17,11 – passarono i suoi giorni e svanirono i suoi progetti, cosa accadrà al Museo Egizio? Come ben sa l'informato lettore, l'ex ministro 'nammorato non vedeva l'ora di liberarsi della presidente Evelina Christillin e piazzare su quella poltrona un amichetto suo che avrebbe reso impossibile la vita al direttore Christian Greco, così da indurlo a migrare verso altri lidi. Due piccioni con una fava. Lo scaltro Genny la faceva facile, convinto com'era che il mandato della Christillin scadesse adesso, a settembre. Ma la realtà è quasi sempre più complessa di quanto la immaginano i ministri... Comincia così l'articolo di oggi sul Corriere, nel quale cerco di immaginare il "dopo Sangiuliano" all'Egizio, a cominciare dal nodo della vera "data di scadenza" del mandato della presidente Christillin. L'interrogativo delle cento pistole a questo punto riguarda l...

GENNY ALLE PIRAMIDI

Dall'alto delle piramidi quaranta secoli di storia contemplano la coppia più accaldata dell'estate: Genny Sangiuliano e Zahi Hawass sono ormai inseparabili, come si vede nella foto-ricordo della loro gita a Giza, diffusa dall' agenzia egiziana See . L'istantanea, alquanto spettacolare, mi ha ispirato alcune riflessioni sul futuro del Museo Egizio e delle possibili contromisure del presidente Cirio per sfangarsela dall'increscioso papocchio servitogli dai suoi alleati. L'articolo è uscito oggi sul Corriere di Torino, e comincia così: ... Mentre Zahi & Genny vanno per piramidi sotto il solleone, a Torino c'è chi suda freddo. Presumo infatti che Alberto Cirio guardi con apprensione all'avvicinarsi di settembre, mese nel quale – almeno in teoria - terminerebbe il mandato presidenziale di Evelina Christillin e quindi Genny avrebbe via libera per far accomodare Zahi su quella poltrona, con conseguenti e immediate dimissioni di Greco nel pieno delle celebra...

JOUVIN, RALLENTA! QUI DA NOI NESSUNA BUONA AZIONE RESTA IMPUNITA

Ho un problema. Vorrei dire una cosa, ma non so se faccio bene. Mi spiego. Ieri ero al Regio per la presentazione della stagione estiva , cinque concerti  in luglio, alta qualità e prezzo extra.popolare (5 euro), nello splendore della sala grande - con 'sto clima monsonico all'aperto non conviene - e con l'aria condizionata che, ammetterete, è anche meglio che al centro commerciale. Lo sottolineo a beneficio di quelli che "il Regio è troppo elitario" : trovatemi un altro posto in città dove con 5 euro ti fai la serata al fresco e senti pure musica degna anziché la brodaglia dei centri commerciali. C'era il sovrintendente Mathieu Jouvin ( foto ) e si faceva il bilancio di un'altra ottima annata, coronata dal premio Abbiati a "La Juive" come miglior spettacolo del 2023, dalla crescita del pubblico giovane e degli incassi e della visibilità e dei riconoscimenti internazionali e dei progetti per il futuro e tutte le altre buone cose che stanno succ...

UN TESORETTO PER LA MOLE NUOVA

Molta acqua è passata sotto i ponti del Po da quel marzo del 2022 allorché, attavolinati in un baretto di piazza Vittorio, Ghigo e De Gaetano mi mostravano i rutilanti rendering (nella foto) del “progetto di prefattibilità” per un Museo del Cinema tutto nuovo : “innovativo e flessibile, internazionale, interattivo e inclusivo, sostenibile, rappresentativo del territorio”, stava scritto nei blabla programmatici. Costo il previsto per il restyling alla Mole era, allora, 25 milioni (almeno 27 oggi, calcolando l'inflazione). Tanti soldi: che, nelle speranze del presidente Ghigo sarebbero arrivati in virtù dello sforzo congiunto dei parlamentari piemontesi tutti per ottenere, con la Finanziaria, una “leggina” che destinasse all'impresa 5 milioni all'anno per cinque anni all'impresa. Anche il sindaco, in quella primavera d'entusiasmi, s'era impegnato a far sentire a Roma la sua autorevole voce. Ovviamente la “leggina” in Finanziaria non s'è vista. Ma adesso qua...

CAVALLERIZZA E MUSEO DEL CINEMA: UN PO' DI SOLDI DAL MINISTERO

Sangiu ha firmato cinque decreti riguardanti il Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”, che si articola in “Riprogrammazione delle risorse finanziarie”, “Programmazione risorse residue annualità 2020”, “Programmazione risorse residue annualità 2023”, “Programmazione ulteriori risorse annualità 2023” e “Programmazione risorse annualità 2024”. Ecco i soldi destinati al Piemonte: Torino - Distretto centrale dei Musei di Torino: Cavallerizza Reale (5.844.633 euro); Casale Monferrato - Restauro dell'aereo Ansaldo A1 “Balilla” appartenuto al pilota di Gabriele D’Annunzio Natale Palli (794.512 euro); Oropa - Restauro del Santuario di Oropa (7.000.000 euro); Torino - Nuovo Museo del Cinema (3.000.000 euro). I quasi sei milioni per la Cavallerizza erano ampiamente previsti e attesi. Se ne parla da anni. Ovviamente sono spiccioli, rispetto ai costi previsti per il recupero , ma tutto fa. Davvero pochini anche i tre milioni per il restyling del Museo del Cinema ( foto ), progetto c...

PRESENZE AI MUSEI REALI, PER LA PRECISIONE

A corollario e completamento del post sulle presenze nei musei torinesi fra il 25 aprile e il 1° maggio ripubblico qui l'articolo uscito ieri sul Corriere e non reperibile on line. I Musei Reali - secondo il trionfalistico comunicato dell'ufficio stampa - nel ponte dal 25 aprile al Primo maggio hanno superato di nuovo, come a Pasqua, il Museo Egizio: 36.065 “visitatori” contro 33.288. Mario Turetta, dacché ha assunto la direzione ad interim dei Reali, ha scatenato la caccia al primato delle presenze finora nella mani dell'Egizio; e adesso questi numeri sembrano dire che Marione ce l'ha fatta. Qualcuno obietterà che gli spazi dell'Egizio sono più ridotti, e dunque è necessario contingentare gli ingressi. Ma non è questo il punto. Sono i conti del “sorpasso” a non tornare. Mi spiego:  il comunicato dichiara testualmente che “36.065 persone hanno approfittato della ricca offerta del sistema museale”. Poi precisa che “28.359 hanno ammirato le collezioni permanenti e i ...

E VENNE IL GIORNO DEL SANGIU SHOW

Tutti zitti, Sua Eccellenza contempla. Il magic moment di Sangiu rapito dalla fontana della Venaria Lavori in corso: la mostra ieri Dovrò tornare alla Reggia di Venaria per godermi la vera mostra dei capolavori di Capodimonte . Quella vista ieri era un work in progress, con gli operai che davano gli ultimi tocchi all'allestimento; oltretutto mancavano ancora alcuni quadri, fra cui la "Crocifissione" di Caravaggio che per me da solo vale l'intera mostra. Mostra che aprirà soltanto il 29 marzo. Ieri è stata soltanto una pia rappresentazione a beneficio del ministro Gennaro Sangiuliano, che il 29 ha altri impegni però ci teneva alla passerella. Meritata, peraltro: pare sia stato lui a volere che la mostra di Capodimonte, reduce dalla tournée al Louvre, arrivasse alla Venaria. Di ciò gli sian rese grazie, benché personalmente io detesti venire arruolato - insieme a un nugolo di giornalisti, fotografi, autorità civili e militari e culturali, soliti noti, barbapapà e mazzab...

LE RIVELAZIONI DI SANGIU: "GRECO NON HA DECIFRATO LA STELE DI ROSETTA". E ADESSO DIREI CHE BASTA

È una storia da dimenticare È una storia da non raccontare È una storia un po' complicata È una storia sbagliata Cominciò con la luna sul posto E finì con un fiume di inchiostro È una storia un poco scontata È una storia sbagliata La ridicola pantomima è finita com'era cominciata, sempre con un tizio che giudica un egittologo senza sapere un cazzo d'egittologia. Il fratello d'Italia laureato in giurisprudenza Maurizio Marrone pontifica che Christian Greco è un egittologo scarso , e - dopo una settimana di silenzi imbarazzant i, strepiti da lavandaie e minchiate alla membro di segugio  blaterate da una scelta schiera di perdigiorno presenzialisti e critici col ciuffo - un altro fratello d'Italia, il giornalista Gennaro Sangiuliano, sancisce che no, Greco è "un apprezzato egittologo" benché - sfigatone! - "non abbia decifrato la stele di Rosetta" (questo è un capolavoro comico, non siete d'accordo?).  Il presidente della Regione Cirio s'a...

SANGIU E LA SCOPERTA DEI MUSEI PROIBITI

Ardimentosa spedizione del ministro alla scoperta dei musei torinesi "L’inserimento dei Musei Reali di Torino tra quelli di prima fascia è un risultato importante per cui ringrazio il governo e in particolare il ministro Sangiuliano. Il confronto su questo tema era iniziato in occasione della visita del ministro a Torino per l’apertura del Salone del Libro, quando il responsabile del dicastero della Cultura aveva avuto la possibilità di visitare i nostri musei e apprezzarne il valore" (Alberto Cirio, commentando la decisione del governo di passare i Musei Reali tra gli istituti di livello dirigenziale generale di prima fascia, e di riconoscere l'autonomia alle Residenze Reali ). Cioè, Alberto, fammi capire: stai dicendo che il ministro della Cultura della Repubblica Italiana è dovuto arrivare alla verde età di sessantadue anni per "aver la possibilità di visitare i nostri musei e apprezzarne il valore"? Cazzo gli è successo, nei 61 anni precedenti? Non è mai v...

A FUTURA MEMORIA: ULTIMA (?) LETTERA DALLA SCOGLIERA

Domenica 23 luglio, cielo terso, lieve brezza di maestrale, temperatura alle 9 del mattino 28 gradi. La poca di voglia di lavorare che mi restava se n'è andata, e la triste notizia della perdita d'una persona amica mi ha tolto la voglia di scherzare sulle piccole miserie della città fortunatamente lontanissima. Ho tanti libri da leggere prima che scenda il buio, e tanto mare da guardare dall'alto della scogliera, e a culo tutto il resto. Stacco la spina, almeno finché non s'inventeranno una qualche nuova gabola che mi faccia incazzare sul serio. Prima, però, a beneficio di chi non l'avesse visto voglio qui ricopiare (con piccoli aggiornamenti e soprattutto a futura memoria, trattandosi di storia ancora in evoluzione) l'articolo del Corriere di cui parlavo lo scorso 20 luglio , che non è disponibile on line. La storia si potrebbe balzachianamente intitolare Une ténébreuse affaire Dopo le brillanti performances con i direttori del Salone del Libro e del Torino Fil...

COME TI RESTAURO IL CENTRO DEL RESTAURO

Sta per farlo di nuovo? L'iperattivo Gennaro Sangiuliano - reduce dagli exploit con il Salone del Libro , il Museo del Cinema e il Torino Film Festival  - s'accinge a restaurare il Centro del restauro della Venaria. C'è da nominare il nuovo presidente, la nomina spetta al ministro "su indicazione" del presidente della Regione, e Cirio avrebbe pensato di indicare l'ex soprintendente Luisa Papotti che ha appena lasciato la presidenza della Fondazione Crt per l'Arte. Sangiu approverà e nominerà? Oppure ha qualcun altro - che so, un genio della lampada, un avvocato, un notaio, un sergente, un pizzicagnolo, un amico degli amici, un passante vagabondo - da piazzare? C'è chi dice la seconda; Cirio mi assicura che non si è ancora deciso nulla; ma la storia nel suo insieme è curiosa, e meritava di essere raccontata. Stamattina la racconto sul Corriere (adesso l'articolo lo potete leggere pure qui ) P.S. E giusto per capire l’aria che tira nel paese, legget...

CATENE AL COLLO E CONDISCENDENZA ZERO

Troppa grazia, Sangiuliano. Dopo il Museo del Cinema, adesso il fine dantista ci ha fatto sapere, tramite il fido direttore generale Osanna, che il MinCul(pop) intende entrare anche nella compagine sociale del Museo del Risorgimento. Ripeto per Palazzo Carignano quanto ho già scritto a proposito della Mole : tanto entrismo ministeriale non mi entusiasma ( timeo Danaos et dona ferentes , come dicevano i troiani davanti al cavallone) ma prendo atto e spero che almeno la catena che ci mettiamo al collo sia d'oro massiccio , ovvero che Sangiu, se ci riesce, non faccia troppi danni e intanto scucia tanti bei dindini per rimettere in sesto i nostri malconci musei. Problema, quello dell'arretratezza strutturale del sistema museale torinese, che ho approfondito in un articolo sul Corriere uscito ieri e centrato sulle dichiarazioni di Massimo Broccio, presidente della Fondazione Musei, davanti alla Commissione cultura. L'articolo non è disponibile on line, e di conseguenza lo ripubb...

ALLA MOLE ARRIVA GENNY

Ci tenevo a mostrarvi questo fermo immagine del servizio sul Museo del Cinema trasmesso lo scorso 15 giugno da "Studio Aperto Mag" di Italia1: quando si dice la notorietà. Ma la notizia del giorno, alla Mole, è un'altra: il Governo entrerà nella compagine societaria della Fondazione del Museo del Cinema, di cui già fanno parte Comune, Regione, Gtt e le due fondazioni bancarie. Ne parlo diffusamente in un articolo sul Corriere di oggi ( non è reperibile on line, quindi lo ripubblico, con un giorno di distanza, in calce a questo blog ), ma in sostanza i fatti sono questi: ieri il presidente del Museo Enzo Ghigo è andato a Roma per incontrare una nostra vecchia conoscenza, MarioTuretta, oggi al MiC come direttore generale per il cinema . I due hanno impostato l'operazione, che si aprirà con un atto talmente formale da suonare ridicolo: sarà infatti il Museo del Cinema a scrivere al ministro dantista una lettera per proporgli ciò che Sangiuliano già vuole: diventare soc...

AL SALONE C'È POSTO PER TUTTI

Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, autore di titoli fondamentali come "Putin, vita di uno zar" e "Trump, un presidente contro tutti", e il presidente del Senato Ignazio Benito Maria La Russa, seconda carica dello Stato e storico illustre ( "In via Rasella gli uccisi furono una banda musicale di semipensionati" ), fra un paio d'ore inaugurano la trentacinquesima edizione del Salone del Libro. Così ci siam tolti il dente. E poi, fino a lunedì, sarà per nostra fortuna il Salone di sempre: confronto e scontro e incontro, spazio delle idee - anche alle più bislacche o deprecabili - che finora ha saputo rimanere fedele a se stesso e alla sua missione di libertà intellettuale. È l'ultima edizione di Nicola Lagioia, il capitano che ha condotto la navicella del Salone fuori dalle secche e dagli scogli. A lui il merito, con i ringraziamenti di tutti i torinesi. Con l'augurio che Annalena Benini, che prende il suo posto, sia all'altezza di...