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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giovanni Minerba

IL SORRISO DI LOVERS

Qui e nella foto sotto: bella gente al Lovers social party, ieri alla Mole Giravano dei bei sorrisoni, ieri alla Mole per l'inaugurazione di Lovers . Si vedevano fin sotto le mascherine. Sorrisoni scontati quelli di Ghigo e Di Gaetano, datosi che tra Pasqua e 25 Aprile il Museo del Cinema ha fatto un sold out dopo l'altro, non importa se per merito del ritorno dei turisti a Torino o perché, come dicono loro, la mostra di Dario Argento tira alla grande.  Meno scontato il sorrisone di Piero Valetto, incontentabile motore della logistica dei festival per l'occasione eccezionalmente contento perché anche secondo il suo incontentabile giudizio di perfezionista stavolta tutto funziona alla perfezione, dai volontari ottimi e abbondanti alle biglietterie che già vendono alla grande. Ampiamente giustificato il sorrisone della direttrice Vladi Luxuria, confermata per altri tre anni a furor di popolo e valor di risultati , lei che aveva esordito fra mille riserve e mille distinguo dei...

LA LEZIONE DI SANDROCCHIA

  Terzetto di Lovers: Giovanni Minerba fa la carrambata a Sandra Milo, la direttrice Luxuria osserva commossa Breve, troppo breve. Questo il primo giudizio su Lovers al termine dell'evento d'apertura, la spumeggiante intervista della direttrice Vladimir Luxuria a un'impagabile Sandra Milo, ottantott'anni e non dimostrarli. Sandrocchia per un'ora e passa affascina il pubblico alla Mole con il racconto degli anni ruggenti del cinema italiano, un come eravamo di amori e avventure artistiche, un tableau vivant di registi e attori già consegnati al mito che lei riconduce con affettuosa ironia alla dimensione della domestica intimità. Un capolavoro di storytelling spontaneo che lascia gli astanti senza fiato, tanto da indurre il presidente del Museo, Enzo Ghigo, a proporre seduta stante alla brillantissima vegliarda di tenere al più presto una lectio magistralis per i giovani, studenti di cinema e non solo. E di lezioni, con la leggerezza di sempre, nel suo narrare Sandra...

LOVERS FA SPETTACOLO, E VITTORIONA FA LA DIPLOMATICA

La direttrice Vladimir Luxuria Lovers resta un cinefestival in miniatura: tre giorni e mezzo come lo scorso anno, dalla sera del 17 al 20 giugno ( qui il programma ). Sembra ormai un tempo mitico il non lontano 2017, quando durava sei giorni e già mugugnavamo perché l'avevano accorciato; e di conseguenza ci si deve accontentare di soli sette lungometraggi in concorso. E resta pure, Lovers, un cinefestival squattrinato. Lo scorso anno aveva toccato la Fossa delle Marianne dei budget, 216 mila euro: pensate, per farvi un'idea della miseria, che ancora nel 2017 il festival poteva spendere 422 mila euro , roba che oggi sembra le mille e una notte. Ma nel 2020 c'era il covid; quest'anno ce n'è un po' meno, e forse c'è qualche soldo in più. A domanda, il direttore del Museo (e quindi ufficiale pagatore) De Gaetano ha risposto che in preventivo ci sono 250 mila euro, ma sono rassegnati all'idea di aggiungere qualcosa per assecondare la verve creativa della dire...

IL PADRE E I TUTORI: CAPIZZI AFFIDA AL MUSEO IL FUTURO DI CINEMAMBIENTE

Men at Work: l'outfit-anticatastrofe di Gaetano Capizzi, Mimmo De Gaetano e Enzo Ghigo La notizia l'ha buttata là con nonchalance il direttore della Mole Mimmo De Gaetano durante la presentazione della ventitreesima edizione del Festival, in programma dall'1 al 4 ottobre. Testualmente, De Gaetano ha detto che "ora Cinemambiente sarà completamente organizzato dal Museo del Cinema". Questa me l'ero persa. Dev'essere accaduto durante il lockdown. Per quasi un quarto di secolo il festival fondato e diretto da Gaetano Capizzi è rimasto semi-indipendente: l'Associazione Culturale Cinemambiente (in pratica, Capizzi), proprietaria del marchio, lo organizzava insieme con il Museo. In teoria il Museo partecipava anche alla ricerca degli sponsor: in pratica se li trovava Capizzi, forte della sua personale credibilità. In base a un accordo firmato qualche mese fa, d'ora in poi ogni responsabilità organizzativa sarà in capo al Museo, "naturalmente lasciand...

MINERBA: CIAO TURIN, VADO VIA

Giovanni Minerba dopo l'addio a Lovers lascia Torino Oggi mi ha telefonato Giovanni Minerba. Minerba nel 1986, con Ottavio Mai, ha fondato il Torino Gay Lesbian Film Festival, quello che da tre anni è stato ribattezzato Lovers . L'edizione 2020 si sarebbe dovuta iniziare giusto oggi, ed è stata sostituita con una mini-rassegna on line .  Giovanni è stato il direttore del Tglff fino al 2017, quando venne rimosso dalla politica e relegato al ruolo onorifico di presidente, con un contratto biennale di collaborazione che non è stato rinnovato , per cui alla fine del 2019 lo hanno messo elegantemente e definitivamente alla porta. Proprio in questi giorni Minerba ha terminato il trasloco: lascia Torino per trasferirsi definitivamente nella sua Puglia, dove lo attendono lo sposo Damiano, e nuovi progetti di vita e di lavoro. E prima di partire ha chiamato gli amici per un saluto. Mi è dispiaciuto, il suo addio. Per Torino, che perde un uomo di talento, e per me, che vedo andar...

PORTE GIREVOLI A LOVERS: ESCE MINERBA, RIENTRA ACERBI

Giovanni Minerba L'operazione Fuori Minerba da Lovers è alla stretta finale. L'uscita di scena del fondatore del Festival del Cinema Gay sembra ormai inevitabile. Il Museo del Cinema non si smuove di un millimetro la sua posizione: non intende pagare Minerba per una consulenza - perché non ci sono i soldi, dicono - e a questo punto sembra tramontata pure l'ipotesi di concordare un rimborso spese . Persino la foglia di fico del congedo con onore, tramite una formale quanto inutile conferma come "Presidente Onorario" (ovviamente non retribuito), non è più all'ordine del giorno. Intanto Mimmo De Gaetano, direttore del Museo, ha incontrato la direttrice di Lovers Vladimir Luxuria, che fino Angelo Acerbi all'ultimo ha difeso Minerba. Contava su di lui, sulla sua esperienza, per fare il festival: vederselo togliere da sotto il naso dall'oggi al domani la mette in crisi.  Ma quelli del Museo hanno pronto il rimedio: richiamare in pista Angelo Acerb...

LAVORARE GRATIS: UNA DOVEROSA PRECISAZIONE

Chiudo l'anno con una doverosa precisazione: ho commesso un errore scrivendo, nel post del 27 dicembre "Lavorare gratis? Anche no" , che tutti i presidenti delle fondazioni culturali torinesi, e non soltanto quello del Museo del Cinema, prestano gratuitamente la loro opera. Ciò è vero in linea generale: infatti di regola i presidenti sono soggetti alle disposizioni della legge 122 del 30 luglio 2010 (c.d. legge Tremonti) che convertendo il dl 78 del 31 maggio 2010 dispone - fra le varie misure in materia di stabilizzazione finanziaria - che gli emolumenti connessi alla carica siano pari a zero. Ci sono però due eccezioni, il Museo Egizio e il Teatro Stabile: in quanto riconosciuti quali "enti di ricerca", spetta ai relativi presidenti un emolumento ai sensi dell'art. 1, comma 353 della legge 266/2005  (c.d. finanziaria). Nel caso del presidente del Teatro Stabile si tratta di 37.200 euro lordi l'anno . Invece per l'Egizio sarebbero 70 mila. Scrivo...

LAVORARE GRATIS? ANCHE NO. LA FIABA DI NATALE DEL LOVERS FESTIVAL

Giovanni Minerba Mentre solennizzavo quietamente le festività con gli amici più cari, non s'è interrotta la narrazione della dickensiana fiaba natalizia di  Giovanni Minerba messo alla porta del festival Lovers da lui stesso fondato e diretto per trent'anni . Intervistati dai bravi cronisti del Corriere, sia il presidente del Museo del Cinema Enzo Ghigo, sia la direttrice di Lovers Vladimir Luxuria hanno precisato il loro punto di vista. Ghigo ha dichiarato di concordare in pieno con la decisione presa dal Comitato di gestione del Museo prima del suo insediamento ; mentre Luxuria spera ancora di potersi avvalere della collaborazione di Minerba, che considera preziosa, ma non si dimetterà, per senso di responsabilità verso il Festival . La faccenda quindi non è chiusa, e oggi anch'io torno a occuparmene con un altro articolo sul Corriere ,  stimolato da una considerazione che reputo non così marginale. Mi spiego. Nelle interviste al Corriere Ghigo e Luxuria, pur parten...

IL MUSEO DEL CINEMA FA FUORI MINERBA, LOVERS A RISCHIO

Luxuria con Giovanni Minerba (a destra) e il suo sposo Damiano Andresano Giovanni Minerba è fuori da Lovers. Il Comitato di gestione del Museo del Cinema ha deciso: niente contratto di collaborazione. Dunque il padre fondatore della rassegna di cinema lgbt non potrà lavorare al "suo" festival con la direttrice Vladimir Luxuria. Se crede gli concedono - bontà loro - di farlo gratis: e questa generosa offerta mi pare un illuminante esempio di rispetto per il lavoro altrui.  L a notizia non è stata ufficializzata ma da giorni circola in città. Ho chiamato Ghigo, e lui ha confermato : "Il direttore ( del Museo, Mimmo De Gaetano. NdG ) mi ha spiegato che Minerba ha già avuto tre anni di collaborazioni e adesso bisognava arrivare al punto". Dal che apprendo che non è stato Ghigo a decidere, gli hanno soltanto riferito una decisione già passata in giudicato. E non è stato nemmeno l'ex presidente Toffetti, che prima di dimettersi era pronto a firmare il contratto ...

LOVERS VINCE: INCASSI E PRESENZE CRESCONO DEL 30 PER CENTO

La strana coppia: Giovanni Minerba e Irene Dionisio Beh, è stato quasi un trionfo. Neppure quelli di Lovers speravano in certi numeri: un aumento del 30% degli incassi – pari a 26.323,30 euro a fronte dei 20.450 indicati nel bilancio previsionale della manifestazione, e dei 20.899 effettivamente incassati nel 2018 – e un + 30% di afflusso in sala rispetto all'anno scorso, quando le presenze conteggiate furono 21.500. Ciò significa un aumento di circa 7 mila presenze anno su anno: oltre 27 mila ingressi nelle sale in cinque giorni ha del miracoloso,  specie se si guarda al recente passato. Nel 2017, prima e tormentata edizione diretta da Irene Dionisio, dopo vari traccheggiamenti erano state dichiarate 23 mila presenze in sei giorni (ci fu però mezza giornata di chiusura per lutto cittadino) e con circa 100 mila euro in più di budget rispetto al 2019; salvo poi ammettere tardivamente che le presenze nelle sale erano state in realtà 18 mila (portate a 23 mila calcolando gene...

ASSALTO ALLA MOLE: LA BATTAGLIA PER I DIRETTORI

I due Gaetani del cinema torinese: a destra Capizzi, a sinistra Renda Ieri ho trascorso una mattinata molto interessante alla Mole. C'era la presentazione di CinemAmbiente, che vi ho raccontato . E nell'occasione ho incontrato molta gente interessante. C'era, in qualità di gradita uditrice, la direttrice del Tff Emanuela Martini con clamorosa acconciatura punk a colori oltremare e carota. E c'era, a d aprire la conferenza, la presidente del Museo Laura Milani, che ha definito CinemAmbiente il festival più importante, "per i temi che tratta". Cos'ha detto Gaetano Renda I n sala c'era pure uno dei componenti del Comitato di gestione del Museo, Gaetano Renda, che s'è prodotto in un estemporaneo intervento. Ne riporto di seguito i tre punti salienti, così come li ho capiti io:  1) Renda afferma che il budget di CinemAmbiente è diminuito, però il festival è bello uguale, anzi di più. Io gli ho domandato se pensasse a qualcosa tipo quel tale che ...

I VINCITORI DI LOVERS

La trentatreesima edizione di Lovers si è chiusa con una serata di premiazione molto frendly e a tratti divertente: da segnalare l'ottima prestazione del presentatore Pino Strabioli, l'uomo giusto al posto giusto; il mini-show di Nina Zilli che oltre a cantare ha raccontato il suo orgoglio di essersi scoperta icona gay; le dinamiche alla Red & Toby nemici-amici ormai chiave stilistica costante del rapporto fra Giovanni Minerba e Irene Dionisio; e - a proposito di icone gay - il successo personale della presidente del Museo Laura Milani che con un'azzeccata mise alla moschettiera ha mandato in sullucchero Strabioli e molti spettatori.  I dati sugli spettatori saranno comunicati, mi garantiscono, entro pochi giorni: un notevole cambio di atteggiamento rispetto agli imbarazzanti traccheggiamenti dell'anno scorso . E' evidente che la seconda edizione dell'era-Dionisio è andata meglio del primo esperimento. Intanto, ecco i vincitori dei concorsi. I giurati del ...