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SONO SOPRAVVISSUTO A WAGNER, E NE VALEVA LA PENA

Potenza della musica. Il geometra Tristano abbraccia Isotta in deliquio d'amore  Ero piuttosto inquieto, ieri sera, entrando al Regio per la prima di  "Tristano e Isotta" . Sapete, Wagner non gode di ottima fama, tra noi ignoranti dell'opera: siamo somari convinti che si tratti di smarronata infinita, e la prospettiva di entrare al Regio alle sette di sera e uscirne a mezzanotte non incoraggia le nostre tiepide passioni operistiche.  Penso fosse questa anche la preoccupazione di Chiarabella: in quanto presidente della Fondazione Teatro Regio le toccava, ma ha limitato i danni con una comparsata nel palco reale al primo atto e conseguente passaggio al buffet dei vips nell'intervallo, seguito da strategica fuga all'inglese. Poiché l'assessore Leon non c'era, dal secondo atto in poi è rimasto a presidiare la postazione in nome e per conto del Comune soltanto il sindaco Paolo Giordana, di più solida fede melomane. Per la Regione c'era in sala la ...