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Visualizzazione dei post con l'etichetta Matera 2019

MIRACOLO: TUTTI D'ACCORDO SULLA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA

Accade di rado, ma quando accade è bellissimo. Stavolta i ragazzacci sono riusciti a stupirmi. Sono tutti d'accordo sul progetto di candidare Torino a Capitale europea della cultura 2033. Un sogno che nell'estate 2018 anch'io sottoponevo all'attenzione di lorsignori , in alternativa alla riduttiva aspirazione di diventare Capitale italiana , sempre della cultura. Lo so, lo so, il 2033 sembra lontanissimo: ma una candidatura del genere non si improvvisa dall'oggi al domani, e trovo consolante che i nostri amministratori ne comprendano il valore, e  trovinoe un terreno comune sul quale lavorare ed eventualmente costruire, iddiovolesse, un'idea di futuro che travalichi i ristretti confini del loro naso. Oggi la quinta Commissione ha esaminato sia la mozione  del gennaio scorso ( primo firmatario Lo Russo, pd ) che propone la candidatura, sia gli emendamenti presentati da Carretto e Giovara (M5S) che - incredibile dictu - non soltanto non vanno in culo alla mozi...

UNA MISSIONE PER LA CAPITANA CHIARABELLA

Volevo una missione: e a espiazione dei miei peccati me ne assegnarono una (Capitano Willard, "Apocalypse Now") Avevo già sbaraccato, valigia pronta, destinazione la casa sulla scogliera, e basta blog, almeno per qualche giorno. Non che mancassero le notizie, e non solo quelle cattive che non mancano mai. C'era persino un sacco di notizie buone, dalla legge regionale sulla cultura finalmente in dirittura d'arrivo al nuovo disco dei Subsonica ; ma insomma, quando stacco, stacco. Altrimenti è peggio che lavorare. Poi mi cade l'occhio su una notizietta , ed era talmente buffa che non mi sono tenuto. Così ho mandato al Corriere il commento che trovate sul giornale di oggi ; e poi ho continuato a rimuginare. Non tanto sulla notizia buffa, una classica gag da commedia degli equivoci; ho continuato a rimuginarci perché, al di là della farsa, in quella notizia buffa vedo delle potenzialità.  Dunque: leggo che Chiarabella medita di candidare Torino a "Capitale it...

VERRI RESTA A MATERA

Poiché l' avevo se guita , vi segnalo com'è andata a finire la storia di Paolo Verri: alla fine ha deciso di restare a Matera 2019 , declinando l'offerta della Regione Puglia. Ha creduto al ravvedimento operoso della proterva nuova amministrazione che lo boicottava. O forse a Matera hanno amministratori protervi, ma non quanto i nostri, e pertanto suscettibili di resipiscenza o quanto meno di attività cerebrali seppur minime. Sia come sia, quella di Verri è stata una s celta molto, ma molto generosa - io me ne sarei ben guardato - dettata chiaramente dal sentimento . Verri è fatto così. Potremmo provarci anche noi, a chiedere scusa e farlo tornare, prima che i genii che ci siamo tenuti stretti sfascino anche l'ultima suppellettile di casa . 

TURIN IN THE WORLD: L'IDIOZIA NON SI FERMA A EBOLI

Paolo Verri: non piace alla gente che piace a gl i elettori Da ieri è ufficiale: Paolo Verri molla Matera e va a Bari, come direttore del dipartimento Cultura della Regione Puglia.   Una storia very torinese Verri al momento è direttore della Fondazione Basilicata-Matera 2019 che dopo avere conquistato il riconoscimento di Capitale europea della cultura 2019 deve portare la bellissima città dei Sassi a quell'appuntamento. Principale artefice del successo della candidatura , Verri però s'è trovato in difficoltà dopo le ultime Amministrative che hanno mutato gli equilibrii in Comune. Beh, in difficoltà è un eufemismo: guerra di sterminio è un termine più appropriato . Morale: Verri se ne va. I genii restano. Come cinque anni fa a Torino . E difatti riporto la storia sul blog perché mi sembra torinesissima. Cristo si è fermato a Eboli, ma l'idiozia va dappertutto. La petizione on line By the way. Dopo l'annuncio del forfait di Verri, da Matera è stata lanciat...

PARIGI, CHRISTILLIN, MARLENE KUNTZ E PAOLO VERRI STASERA A RADIO GABO

GabosuTorino - Radio Edit torna stasera dalle 19 alle 20 sulle frequenze di Gru Radio 93.3 . Gli ospiti della trasmissione sono l'assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi che racconta il "suo" Salone del Gusto , e il progetti per far crescere il richiamo turistico dell'enogastronomia piemontese; la presidente dello Stabile Evelina Christillin che presenta la stagione del Tst e parla del futuro del teatro, e del suo; il leader dei Marlene Kuntz che, in esclusiva radiofonica, presenta il concerto della band - già sold out - domani sera a Hiroshima mon Amour . Ma soprattutto non perdetevi l'intervista con l'uomo del giorno, Paolo Verri, il manager culturale che Torino ha cacciato e che è riuscito a portare Matera alla conquista del titolo di Capitale europea della cultura 2019.

LA PROTERVIA DEGLI INSIPIENTI. PARTE DUE: COME CI SIAMO FUMATI VERRI

Paolo Verri nella sua foto su Fb. Quest'uomo ha portato Matera in Europa. Ma Torino si vanta di farne a meno La mancanza di memoria è la migliore alleata della stupidità al potere. Dopo la vittoria di Matera nella sfida per il titolo di Capitale europea della cultura - vittoria firmata dal torinese in esilio Paolo Verri - mi è capitato di sentirmi chiedere da molti com'è possibile che Torino si sia lasciata sfuggire una figura professionale così capace, preferendo le discutibili personalità che la stanno allegramente affondando. A beneficio dei giovani che non sanno, e degli anziani che preferiscono non ricordare, riassumo come andò che Paolo Verri venisse cacciato dalla città. La carriera di un manager culturale Premetto che Verri, attualmente direttore del palinsesto degli eventi del Padiglione Italia per Expo 2015, oltre che - ovviamente - direttore del progetto Matera 2019, all'epoca dei fatti aveva già all'attivo una carriera significativa. Era stato dir...

MATERA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA: LA RIVINCITA DI PAOLO VERRI, ESULE TORINESE

La squadra di Matera 2019: Paolo Verri è il terzo da sinistra in piedi Matera sarà la Capitale europea della cultura nel 2019. Lo ha annunciato il ministro Franceschini pochi minuti fa al Consiglio Nazionale del MiBACT. La città dei Sassi ha battuto concorrenti sulla carta - e solo sulla carta - più forti, strutturate e influenti. Al rush finale hanno partecipato in sei, ma all'inizio della lunga corsa pure Torino ci aveva fatto un mezzo pensiero, subito neghittosamente rientrato. La mente del meritatissimo successo di Matera si chiama Paolo Verri. E' torinese. E' quello stesso Paolo Verri che quattro anni fa fu costretto a lasciare l'incarico di direttore del Comitato Italia 150 per volontà di qualche satrapo di mezza tacca, infastidito dalla sua libertù di pensiero; e dovette andarsene da Torino inseguito dall'odio di politicanti meschini che misurano il mondo con il metro della loro miseria umana e intellettuale. Matera ha capito le straordinarie doti di V...