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GIUSTIZIA PER PELAGIO

Il monumento al Conte Verde, opera  di Pelagio Palagi Accetto scommesse: fermate per strada cento torinesi a caso, e chiedetegli chi era Pelagio Palagi. Dubito che saprebbero rispondere in molti. Giustamente. Rinomato architetto e artista dell'Ottocento, celebre ai tempi suoi, Pelagio Palagi oggi resta un nome importante per gli storici dell'arte, ma dimenticato dai più. La fama è capricciosa, e talora condanna chi ha esaltato in vita al postumo oblio popolare. Eppure il buon Pelagio per i torinesi è uno di famiglia. Magari a loro insaputa lo conoscono tutti, perché a tutti è capitato di ammirare una sua opera: è infatti l'autore del monumento al Conte Verde, quel tizio in armatura che sta di fronte al Municipio, impegnatissimo a sciabolare senza ombra di political correctness un paio di infedeli. In realtà Pelagio a Torino non gode di una buona nomea: chi lo ricorda, lo ricorda soprattutto con la denigratoria etichetta di "distruttore di Palazzo Reale" ch...

LA CAPPELLA RESTAURATA

L'altare della cappella privata di Carlo Alberto Da domani, 28 febbraio, sarà di nuovo possibile visitare a Palazzo Reale la cappella privata di Carlo Alberto completamente restaurata. Il piccolo ambiente è stato recuperato tra settembre e dicembre 2016 grazie alla collaborazione tra i Musei Reali e il Consiglio Regionale. L’intervento è frutto di un protocollo di intesa del 2013 per progetti di recupero e di valorizzazione degli spazi e delle decorazioni del Palazzo Reale. "Il protocollo - dice il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus - punta anche a essere un esempio del 'chiedersi cosa facciamo noi' e non solo e sempre 'cosa fa lo Stato' e che auspico veda altri enti pubblici e privati che vogliano aggiungersi a questo impegno". La cappella risale al 1837 ed è opera di Pelagio Palagi - l'autore, per intenderci, della statua del Conte Verde di fronte al Municipio.

UN EDITORIALE FOTOGRAFICO

Vabbé, dopo aver scritto per tutto il pomeriggio le mie solite minchiate (e d'altra parte, a ciascuno il suo: loro le fanno, io le scrivo...), una cosa seria. Stamattina ho scattato questa foto. La spiego per i presbiti e i non torinesi. Sullo sfondo c'è il Municipio di Torino, con lo striscione contro il terrorismo, a seguito della strage di Tunisi. In basso a destra si distingue il mazzo di fiori deposto dalla comunità tunisina di Torino proprio sotto la lapide che celebra la nostra città medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza. La scritta sulla lapide comincia così: "Capitale e cuore di una regione guerriera, non piegò sotto l'urto ferrigno e per 19 mesi oppose invitta resistenza all'oppressore, sdegnando le lusinghe e ribellandosi alle minacce...". In primo piano, la statua di Pelagio Palagi raffigura Amedeo VI di Savoia , detto il Conte Verde, nell'atto di debellare gli ottomani nella vittoriosa riconquista di Gallipoli . Da vecch...