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Visualizzazione dei post con l'etichetta Capitale europea della cultura

CAPITALE DELLA CULTURA, LA FUFFA NON BASTA

Ieri sul Corriere mi sono occupato della stravagante campagna (foto) che dovrebbe sensibilizzare i torinesi all'ambiziosa candidatura a Capitale europea della Cultura 2033, esprimendo le mie preoccupazioni per un progetto che, finora, sembra "inclusivo" soltanto a parole. Preoccupazioni che oggi condivide, in un'intervista al Corriere, anche il consigliere della Fondazione Crt Giampiero Leo.  Vabbè, ne riparleremo. Intanto ripubblico l'articolo di ieri, non disponibile on line.   Giovedì scorso, in centro, vedo passare un tram coperto di pallini blu e gialli tra i quali s'intuisce la scritta «Ready to play the future?». Che mi rappresenta?, mi domando perplesso. A rigor di orecchio e traduttore, significa «Pronti a giocare con il futuro?». Ok, tra guerre e collasso climatico in effetti con il futuro ci stiamo giocando pesante: ma devono ricordarmelo di buon mattino, a mezzo tram? L'arcano si svela l'indomani, venerdì: un comunicato stampa in fluente bu...

CAPITALE DELLA CULTURA, TUTTI AL TAVOLO

Ricevo e doverosamente pubblico (e che il cielo ci assista...): Si è riunito il Tavolo Strategico della candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033, composto da Comune di Torino, Città Metropolitana, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo.  L’incontro, presieduto dal sindaco Stefano Lo Russo, cui hanno preso parte l'assessora regionale alla Cultura Marina Chiarelli e quella comunale Rosanna Purchia, il presidente della Camera di commercio Massimiliano Cipolletta, la vicerettrice del Politecnico di Torino Silvia Barbero, la rettrice dell'Università di Torino Cristina Prandi, la presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi e il responsabile di Obiettivo Cultura della Fondazione Compagnia di San Paolo Matteo Bagnasco  (nella foto, lo schieramento completo dell'allegra brigata. NdG) , ha rappresentato un passaggio fondamentale nel percorso ch...

CON LE MANI NELLA CIOCCOLATA (TERZA LETTERA DALLA SCOGLIERA)

Mentre qui passa la perturbazione e, dopo una settimana di calma piatta, il mare sotto la maestralata si comporta finalmente da mare d'inverno, su al Nord hanno presentato la nuova edizione di Cioccolatò e hanno firmato un "protocollo per la costituzione del tavolo di coordinamento strategico per la candidatura" di Torino a Capitale europea della cultura 2033. Di quest'ultima faccenda i lettori del blog sono costantemente informati since 2018 (a questo link un succinto resumé) e se interessati trovano il mio commento sul Corriere di oggi e a questo link . Quanto a Cioccolatò, che dire? Ne ho discusso anche di recente con l'assessore Carretta , e per quel che riguarda il passato resto della mia opinione: Cioccolatò è stato uno dei punti più bassi toccati dalle ultime amministrazioni. Adesso l'hanno ripulito e rimesso a nuovo e si spera che la gestione sia e rimanga adamantina. Questo, come cittadino, ritengo di poterlo pretendere. Ciò che invece non posso pre...

CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA: AVANTI ADAGIO, MA AVANTI

Eppur si muove: ieri, 19 novembre 2024, l a giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia, ha approvato "lo schema di Protocollo di intesa tra Città di Torino, Regione Piemonte, Città Metropolitana, Camera di commercio, Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Fondazione C e Fondazione Compagnia di San Paolo, che darà vita ad un Tavolo Strategico interistituzionale per la candidaturadi Torino a Capitale Europea della Cultura 2033. Finalità del protocollo, che sarà firmato nelle prossime settimane, è promuovere la partecipazione del territorio attraverso iniziative che coinvolgono istituzioni, stakeholder locali, nazionali e internazionali e cittadini. Gli enti firmatari, riuniti in un Tavolo di coordinamento strategico presieduto dal sindaco e che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027, dovranno perseguire obiettivi condivisi quali la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale di Torino; il coinvolgimento dei cittadi...

OK ALLA CANDIDATURA EUROPEA, NON PASSA L'EMENDAMENTO DEGLI ULTIMI GIAPPONESI

Dopo quasi  due anni di lavori in Commissione, il rapporto conclusivo sulla candidatura di Torino a Capitale europea della Cultura nel 2033 è stato approvato ieri in Consiglio comunale quasi all'unanimità, con 38 voti favorevoli su 39 consiglieri presenti, e un solo astenuto. Manco a dirlo si è astenuto Damiano Carretto, un po' imbronciato perché, come previsto, il suo emendamento - che mirava a riaprire di straforo il discorso della "Cavallerizza senza privati" - è stato respinto tanti a pochi: ha ottenuto solo otto voti a favore, quello dell'estrema sinistra di Artesio, e i sette di Carretto e degli altri irriducibili cinquestelle o ex cinquestelle (Albano, Ferrero, Giacosa, Montalbano, Paoli e Pollicino). Astenuti Giovara (M5S) e Napoli ( ex FI, ora "Cambiamo" ). Ora gli irriducibili sperano in un referendum popolare per abrogare l'odiato piano per la Cavallerizza che il Consiglio ha deliberato lo scorso 2 febbraio dopo l'ennesimo psicod...

CAPITALE CULTURALE, ATTO FINALE

  Stamattina ho sentito al Tg Regione la clamorosa notizia: "Torino si candida a Capitale europea del libro pop-up". Perdìo: la realtà riesce a superare i miei più sfrenati perculamenti. Altro che Capitale d'Estikazzi . Tranquillizzatevi: non esiste alcuna candidatura ufficiale di Torino a Capitale dei libri pop-up: trattasi di banalizzazione giornalistica. Però la dice lunga sulla frustrazione torinese, sulla sindrome dell'ex capitale, e sull'urgenza di trovare un senso a questa città che il senso, qualsiasi senso, pare averlo smarrito da tempo. Un paio d'anni fa uno straccio di obiettivo concreto (non so quanto realistico) Torino se lo è trovato: la candidatura a Capitale europea della Cultura 2033. I nostri zuavi ci sono arrivati in seguito a un curioso equivoco , ma non appena si sono chiariti le idee si sono entusiasmati: in Consiglio comunale hanno approvato una mozione ad hoc , e varato ciò che sempre si vara in Italia quando si vorrebbe raggiungere un...