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Visualizzazione dei post con l'etichetta coronavirus

UN MITO PER POCHI INTIMI

Finora non mi sono occupato di MiTo , né intendo farlo: non fa testo quest'edizione d'emergenza, fatta perché s'aveva da fare ma necessariamente dimessa e aggiungerei, senza avventurarmi in giudizi musicologici, senza particolari invenzioni, che pure le circostanze potevano suggerire. Ma almeno è fatta, rendiamo onore alla buona volontà e tiremm innanz. Mi ha però fatto tristezza l'inaugurazione in un Regio deserto, con appena duecento spettatori persi nell'infinito della rosseggiante sala, in virtù delle  draconiane regole anti-covid. E dire che, con involontaria ironia, il  sito del festival dichiara con orgoglio che  "con i suoi 1592 posti il Regio ha il proprio cuore pulsante in un palcoscenico di più di 250 mq". Tanto spazio per nulla. Il tetto di duecento spettatori in sala penalizza il pubblico e  gli artisti, ed è di fatto un colpo mortale per i grandi teatri; io non mi permetto di contestarlo, visto come sta andando l'epidemia; ma consta...

L'ESTATE PERDE ANCHE IL GRUVILLAGE

Ricevo e a malincuore pubblico: Con grandissimo dispiacere la direzione e il Consorzio Esercenti Le Gru comunicano che GruVillage 105 Music Festival 2020 è annullato. Sono state seguite, man mano che si evolvevano, tutte le indicazioni emerse per la gestione dell’emergenza Covid-19, ma è purtroppo arrivato il momento di accettare che questa estate non ci sarà musica nell’Arena esterna di Le Gru. Sarebbe stata l’estate dei festeggiamenti per i primi 15 anni del GruVillage, e si progettava un festival speciale nei contenuti e nell’accoglienza, ma le condizioni di oggi rendono impossibile ogni pianificazione. I biglietti per tutti i concerti cancellati verranno rimborsati e i dettagli, diversi per ognuno di essi, verranno comunicati a breve.

LAVORATORI DELLA CULTURA: CIRIO E POGGIO INCONTRANO IL COORDINAMENTO

L'incontro fra Poggio e Cirio (seconda e terzo da sin.) e il Coordinamento  Ieri pomeriggio Cirio e Poggio hanno incontrato i rappresentanti del Coordinamento piemontese dei lavoratori del mondo della cultura (creato ai primi di marzo per il riconoscimento dei diritti e delle tutele di ogni professione dello spettacolo), per discuteresui provvedimenti necessaria a fronteggiare l’emergenza covid. Ecco il testo del comunicato diffuso dall'ufficio stampa della Regione al termine dell'incontro. Il Coordinamento ha raccolto istanze di migliaia di lavoratrici e lavoratori della cultura, mettendo in moto un network “professioni dello spettacolo in emergenza continua”. In questo primo incontro è stato chiesto un supporto alla Regione per portare al governo nazionale la necessità di riconoscere anche ai lavoratori dello spettacolo intermittenti status, tutele e contratti stabili. L’associazionismo culturale rappresenta il 68% della cultura piemontese. La riapertura degli spazi c...

IL CAOS DEI CODICI ATECO: MASCAGNI SCRIVE ALLA REGIONE

Stefano Mascagni, direttore dell'associazione E20 in scena che gestisce il cineteatro Gobetti a San Mauro mi trasmette per conoscenza copia della mail inviata al presidente Cirio e all'assessore Poggio in merito ai codici ateco sostenuti dal bonus Piemonte. Ecco cosa scrive Mascagni al dinamic duo Cirio-Poggio: Sono Stefano Mascagni, direttore artistico e organizzativo di E20inscena Associazione Culturale. Vi scrivo per segnalarvi un problema che potrebbe riguardare molte organizzazioni come la nostra che hanno il codice ateco 90.01.09, ma che si occupano anche di attività di proiezione cinematografica (codice ateco 59.14). Entro nello specifico: la nostra Associazione ha vinto l'anno scorso il bando di gestione del Cinema Gobetti di San Mauro Torinese, un cinema di prima visione. Il codice ateco non corrisponde a quello sostenuto dal bonus Piemonte. Significa che non accederemo al bonus? Avete previsto forme di aiuto al nostro codice ateco? Sicuramente ci sono altre realt...

SUCCESSO ON LINE PER IL SALONE D'EMERGENZA

Alessandro Barbero e Nic Lagioia nell'Aula del Tempio alla Mole durante la lectio inaugurale del Salone on line (foto Michele D'Ottavio) Il Salone del Libro on line - il SalToExtra che è terminato ieri sera - ha avuto un prevedibile e confortante successo: il comunicato stampa finale dichiara 2.004.459 utenti raggiunti su Facebook e di 2.909.154  impressions (il numero dei passaggi dei contenuti video sugli schermi degli utenti) su YouTube. In pratica farebbero quasi 5 milioni di persone che su Facebook e YouTube hanno fatto registrare circa 1.216.642 visualizzazioni dei contenuti proposti in questa edizione2.0.  Su Facebook, riferiscono ancora i dati ufficiali,  tra condivisioni, reazioni e commenti SalYoExtra ha totalizzato 63.715 interazioni; su Twitter i contenuti sono stati visualizzati 1,2 milioni di volte tra l’annuncio e la fine della manifestazione; su Instagram, tra like, visualizzazioni e commenti, sono state coinvolte oltre 52 mila persone persone. ...

ANCHE COLLISIONI SI ARRENDE: ADDIO ALL'EDIZIONE 2020

Anche Collisioni si arrende all'evidenza. Con grande dispiacere ricevo e pubblico: L’edizione 2020 del Festival Agrirock Collisioni è annullata. A rendere la decisione obbligata è il DPCM 17 maggio del Governo Italiano 194 Mod. 247 che, all’art.1 c.1 punto i), decreta che le manifestazioni pubbliche consentite a partire dal 15 giugno dovranno svolgersi in forma statica rispettando distanze sociali e altre misure di contenimento. Inoltre, sempre all’articolo 1 c.1, nel punto m) precisa che non sono consentiti spettacoli senza posto a sedere preassegnato a una distanza di almeno un metro e che la capienza massima è di mille spettatori all'aperto e duecento per i luoghi chiusi. Il DPCM stabilisce altresì che non sono consentite attività fieristiche, tipologia di attività in cui i festival con incontri letterari, enogastronomici e musicali come Collisioni vengono compresi. Con tale quadro normativo risulta pertanto impossibile ipotizzare la dodicesima edizione del festival Agriro...

COVID E CULTURA: UNA CATASTROFE DA 45 MILIONI

Una delle tabelle del rapporto dell'Osservatorio Culturale: gli incassi mancati soltanto nel periodo dal 2 marzo al 3 aprile E' appena uscito il secondo report dell'Osservatorio Culturale del Piemonte sugli effetti dell'emergenza-covid sul settore della cultura e dello spettacolo. Sono dati terrificanti, che descrivono una situazione di coma profondo con perdite nette (soltanto incassi mancati, senza contare l'impatto sul sistema economico) per almeno 20 milioni di euro fra febbraio e aprile, di cui almeno 14 nella sola Torino. E siamo soltanto all'inizio. Secondo Luca Dal Pozzolo, direttore dell'Osservatorio, nel primo semestre 2020 le perdite stimate potrebbero superare i 45 milioni di euro (di cui 29-30 nella sola Torino) così suddivisi: 19 milioni di perdite per i musei, 14 per il cinema e 14 per lo spettacolo dal vivo. Per farsi un'idea delle dimensioni del disastro, basterà pensare che il decreto-maggio presentato oggi dal governo ( qui il te...

LA FASE 2 DELLA CULTURA SECONDO VERRI

Paolo Verri: un piano strategico per far rinascere la cultura Il manager culturale Paolo Verri, torinese, già direttore di Matera 2019 e oggi direttore della candidatura di Volterra a Capitale italiana della cultura, ha rilasciato all'agenzia AGI un'intervista che riporto qui perché trovo piena di spunti di riflessione molto interessanti (i neretti sono miei). Ecco il testo: Produrre un po’ meno con un po’ più di qualità. Così Paolo Verri, artefice della realizzazione di Matera Caèpitale europea della cultura 2019, dopo aver ricoperto, tra gli altri, l'incarico di direttore del Salone del Libro di Torino dal 1993 al 1997, guarda alla “Fase 2” della cultura in Italia e parla della necessità di un “Piano strategico “ per il settore. “Quando ora parliamo di cultura – spiega all’AGI - parliamo di un universo molto ampio: andiamo da contenuti che consentono all’Italia di essere famosa nel mondo e attirare gente, penso ai grandi patrimoni museali, ai grandi artisti, fino ...

SALONE ON LINE: LA TRISTE CONSOLAZIONE DI MAGGIO

Nic Lagioia, direttore del Salone del Libro Oggi è stato annunciato il programma di Salone del Libro Extra , ovvero la versione on line - e di conseguenza, a parer mio, tristanzuola - della mancata edizione 2020 del Salone che si sarebbe dovuto tenere nei prossimi giorni al Lingotto. Dico tristanzuola perché per me, come per qualsiasi torinese innamorato di quella manifestazione, i giorni del Salone sono giorni di festa, una sorta di Natale laico, occasione di incontri, conoscenze, scoperte, e pure divertimento: una vacanza di primavera, insomma. Un regalo che ci facciamo ogni anno. E sinceramente non considero un gran regalo qualcosa che devo vedere su uno schermo, a meno che mi abbiano ragalato un dvd: è un po' come guardare in tv un documentario sulla Sardegna e raccontarci che siamo in vacanza al mare. Per non parlare del danno economico per l'intera economia cittadina: si sa che il Salone muove un giro d'affari attorno ai 6 milioni di euro . I primi colpiti so...

VACIS: APPUNTI PER UN TEATRO TERAPEUTICO AL TEMPO DEL VIRUS

Il regista Gabriele Vacis qualche giorno fa ha proposto una via nuova per il teatro al tempo del virus ( qui il link al suo testo ): un'idea non conformista, come sempre quelle di Vacis, che ha suscitato un vivace dibattito nel mondo del teatro italiano, e anche all'estero. Vacis adesso mette a fuoco alcuni aspetti del suo progetto, con questa seconda lettera aperta che molto volentieri pubblico, rimandando le mie personali valutazioni al commento che scriverò per il Corriere di domani. riAprire i teatri / 2 Ringraziare, precisare, immaginare. Prima di tutto ringraziare. Grazie alle tantissime persone che continuano a condividere, commentare e criticare il  documento “riAprire i teatri”. Grazie a due maestri che ci hanno incoraggiato con parole bellissime: Eugenio Barba e  Giuliano Scabia. Ringrazio loro insieme a tutti quelli che ci hanno mandato e continuano a scriverci buoni consigli. Secondo: precisare. L’idea potrà partire quando sarà sano aprire i luoghi pubblic...

RACCONTOPLURALE, UNA CALL PER ARTISTI AL TEMPO DEL VIRUS

Beh, nessuno ci aveva ancora pensato, ma direi che era necessaria, questa idea della Fondazione Crt per l'Arte di un bando per assegnare a 60 artisti piemontesi la somma di mille euro. Diciamocelo pure: la catastrofe che si è abbattuta sui nostri capini tutt'altro che innocenti ci ha messi alle strette; alcune categorie anche di più; e alcuni sono davvero alla disperazione. Ma quelli messi peggio sono gli artisti. Tutte le categorie boccheggiano e invocano aiuti; alcune li ottengono, altre le aspettano, altre ancora le sperano. Ma non esiste la categoria "artista" - difatti, se uno dice di fare per mestiere l'artista, in genere l'interlocutore insiste, sì, ok, ma di lavoro, per vivere, che fai? - e di conseguenza nei vari stanziamenti che vengono promessi da Stato, Regioni e quant'altri non c'è mai una voce "artisti". Naturalmente la call è rivolta agli artisti professionisti veri, non a quelli che vanno in giro a proclamarsi artisti e ta...

PER "GIULIETTA" NIENTE TEATRO, MA ON LINE NE RESTA QUALCOSA

Valter Malosti, direttore di Teatro Piemonte Europa Anche l'ultimo spettacolo della stagione 2019/20 del TPE – Teatro Piemonte Europa è stato annullato. "Giulietta" di Federico Fellini con la regia di bValter Malosti e l’interpretazione di Roberta Caronia, in cartellone dall’8 al 17 maggio, non andrà quindi in scena (per il rimborso dei biglietti, le istruzioni sono qui sotto).  Ma dello spettacolo mancato qualcosa rimane, tra le pagine on line di "Fuori Quadro", rassegna sugli scambi tra cinema e teatro nata dalla nuova collaborazione tra Aiace e TPE; martedì 12 maggio alle 18 verrà infatti proposto un dialogo on line a cui interverranno Valter Malosti, regista e direttore di TPE, e Gabriele Rigola, docente di Storia, forme e modelli della sceneggiatura cinematografica dell'Università di Genova. L’appuntamento è dedicato, in occasione del centenario dalla nascita di Federico Fellini, al film "Giulietta degli spiriti" e allo  spettacolo che Ma...

PER LOVERS ON LINE 18 MILA VISUALIZZAZIONI

La direttrice di Lover Vladimir Luxuria La versione on line di Lovers ha avuto un buon successo: dal 30 aprile al4 maggio i 17 film italiani a tema Lgbtqi messi a disposizione a titolo gratuito festival hanno avuto in totale 18.114 visualizzazioni. Risultato tutt'altro che malaccio, se considerate che l'anno scorso Lovers nelle sale del Massimo aveva totalizzato circa 27 mila presenze . E addirittura un trionfo al confronto con l'infelice e tormentata edizione del 2017 che aveva racimolato giustappunto 18 mila spettatori. Il problema, semmai, è che quei 18 mila spettatori del 2017 avevano comunque fruttato 15.846 euro d'incasso . Ma in tempo di virus si fa quel che si può. Per il vero Lovers 2020 toccherà attendere: quanto, non si sa. A marzo, quando si è deciso il rinvio, s'era parlato di "data da destinarsi nel 2020" . Oggi come oggi, io non ci giurerei più tanto, su quel 2020. E' pur vero che il Museo del Cinema si dà un gran daffare on line...

ANCHE IL KAPPA NON SI FARA'

Com'era d'altronde prevedibile, anche il Futur Kappa Festival s'è arreso all'evidenza: con un messaggio sul sito del festival gli organizzatori hanno annunciato che l'edizione 2020 (in programma il 4 e 5 luglio al Parco Dora) non si farà, e l'appuntamento è rinviato al 3 e 4 luglio del 2021. Gli oltre 22 mila biglietti già venduti in tutto il mondo saranno validi per le stesse date l'anno prossimo, o a scelta per il 2022 ( qui tutte le Faq ).

LIBERTA' VIGILATA. MA ANCHE NO

Penultima puntata oggi sul Corriere del reportage da casa mia nel tempo del lockdowon. Come al solito, qui  c'è il link . Stamane ho fatto un giretto in città per rendermi conto di quel che succede, e in particolare per assicurarmi che tutti rispettino le regole, giusto per evitare di impestarci nuovamente gli uni con gli altri. Domani relazionerò, e sarà l'ultima puntata della serie.  Posso comunque anticipare che quanto ho visto non mi ha convinto un granché: ragion per cui ho deciso, in piena autonomia, di non fidarmi, e proseguire il mio personale autoisolamento. Questo fino a che il prossimo mio non avrà ben digerito le norme di sicurezza, o in alternativa fino alla ripresa del lockdown totale che temo sia il naturale sbocco della situa qualora non tutti capissero presto e bene l'antifona.  Ma trattandosi di una mia scelta personale, e non una condizione comune, cesserò da domani di scriverne sul giornale. A questo punto sono esclusivamente - come diciamo noi a Oxfo...

IL GIUSTIZIERE DELLA MASCHERINA (DAL VOSTRO INVIATO A CASA SUA)

"Ma sei di coccio?". Bane indossa correntamente la mascherina e in vista della Fase 2 cerca di spiergarlo pure a Batman, che da solo non ci arriva Buon Primo Maggio dovunque voi siate. Io sono a casa, come al solito, e mi trovo benissimo. Oggi sul Corriere nella mia consueta cronaca dalla Fortezza della Solitudine descrivo la pericolosa involuzione che sta pian piano trasformandomi in una specie di feroce giustiziere (ovviamente mascherato) della mascherina. Se vi interessa, il link è questo .  E per chi proprio non avesse di meglio da leggere, pubblico pure il link alla cronaca di ieri , che non avevo postato per non assillare troppo chi, giustamente, non gliene può fregare di meno dei miei deliri casalinghi

REGIO, LA LETTERA DEI SINDACATI

Il sovrintendente del Regio Sebastian Schwarz Le rappresentaze sindacali (Cgil-Slc, Fistel-Cisl, UilCom, Fials) dei lavoratori del Regio hanno diffuso la seguente "Lettera aperta alle istituzioni" con la quale chiedono, in buona sostanza, che il Teatro riprenda l'attività tramite " forme inedite e nuovi strumenti per raggiungere il pubblico ed esprimere la propria vicinanza" così da " conciliare la tutela della salute, la funzione civile e sociale della cultura con la salvaguardia del settore", oltre a consentire, aggiungo per completezza, ai musicisti oggi in cassa integrazione di tornare a lavorare a stipendio pieno. La "lettera aperta" dei sindacati s'aggiunge all'interpellanza  (che potete leggere integrale nel link)  intitolata "Quali attività e prospettive per il Teatro Regio?" (prima firmataria l'ex cinquestelle Pollicino) di recente discussa in Consiglio comunale. L'interpellanza chiedeva tra l'altro...

SPETTACOLI DAL VIVO: ECCO IL PIANO AGIS PER RIPARTIRE

L'Agis (Agenzia Generale dello Spettacolo) ha appena presentato un documento preparato con l'apporto di tecnici e rappresentanti delle varie categorie, tra cui il direttore dello Stabile, Fonsatti, in quanto presidente di Federvivo. Lo studio contiene una serie di proposte da sottoporre al Governo per impostare un ragionevole calendario di ripresa delle attività.  L'idea è di cominciare con il lavoro di produzione (tradotto: prove, magari da rendere pubbliche tramite lo streaming) per poi arrivare agli spettacoli veri e propri, con il pubblico, nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Come avevo anticipato sul Corriere , già il 3 giugno si potrebbe tentare una prima sperimentazione: il Festival di Ravenna ha un progetto per andare in scena. E anche l'Arena di Verona starebbe studiando qualcosa. Durante la conferenza stampa di presentazione qualcuno s'è azzardato a immaginare che già nei mesi estivi si possano organizzare vari spettacoli all'aperto. Mah. Pe...