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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giampiero Leo

OGR, METTI UN LEO NEL MOTORE

La notizia, ovviamente, è che le Ogr hanno un nuovo presidente nella persona di Marco Giovannini . Ma trovo interessante la contemporanea nomina alla vicepresidenza di Giampiero "carissimo" Leo, l'infaticabile paladino della cultura a Torino (foto) . Credo che non sia casuale. Le Ogr hanno una doppia anima: quella dell'hub tecnologico, che funziona benissimo, e quella dello spazio culturale, che invece stenta ad affermarsi nell'immaginario cittadino. Leo, che siede nel Consiglio d'indirizzo della Fondazione Crt, potrebbe rappresentare il trait d'union fra le Ogr e le istituzioni culturali del territorio, per rafforzare e rendere più produttivo un rapporto che finora è rimasto ondivago. Mi sembra significativo che la nomina arrivi all'indomani dell'audizione del Comitato Emergenza Cultura davanti alla Commissione cultura della Fondazione , audizione che Leo aveva promosso con il consueto fervore. Anche in vista di un cambio alla direzione delle Ogr...

TPE, LA PRIMA STAGIONE CON DE ROSA

Andrea De Rosa, nuovo direttore del TPE-Teatro Piemonte Europa In questo periodo i teatri presentano la loro stagione 2022/23. Ciò è tecnicamente indispensabile per avviare la campagna abbonamenti, ma a me crea un vago senso d'angoscia, una specie di  momento mori che, alle soglie dell'estate, mi ricorda che torneranno lunghe notti e nebbie e gelo e anziché lamentarci del caldo ci lamenteremo del freddo. Di conseguenza ci vado malvolentieri, alle presentazioni; e d'altronde non serve un granché, resti lì due ore ad ascoltare quello che poi leggerai, preciso preciso, nei comunicati stampa. Però qualche volta vado lo stesso, più per buona creanza che per reale necessità. E poi non si sa mai, magari qualcosa di interessante salta fuori. Come ieri, ad esempio, alla presentazione della prossima stagione del TPE-Teatro Piemonte Europa. Intanto, ho visto in faccia il nuovo direttore Andrea De Rosa , e devo dire che mi ha fatto un'ottima impressione. Mi sembra uno che c'è....

ORA IN FONDAZIONE CRT C'E' UNA COMMISSIONE PER LA CULTURA

Giampiero Leo Lo scorso 26 gennaio in seno al Consiglio d'indirizzo della Fondazione Crt sono state costituite tre Commissioni, ciascuna con specifiche competenze, così da "assicurare una più razionale e puntuale attenzione sulle necessità e istanze del territorio, nonché una maggiore focalizzazione su specifici progetti e tematiche", oltre a consentire "ai Consiglieri di Indirizzo di porre al meglio le proprie capacità e professionalità al servizio della Fondazione Crt e, dunque, dell’intera collettività". Delle tre commissioni, la prima si occupa di b ilancio, patrimonio e politica degli investimenti; la seconda della ricerca e dell'istruzione, mentre la terza è incaricata di curare le attività istituzionali nell'ambito dell'arte, della cultura e del territorio. Indovinate un po' chi è stato nominato all'unanimità coodinatore della terza commissione? Ma naturalmente il pasionario culturale Giampiero Leo, affiancato da altri cinque consiglie...

E AL REGIO ARRIVA LEO

C'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico, nel Consiglio d'indirizzo del Regio post-commissariamento che sta prendendo lentamente forma. E' Giampiero "Carissimo" Leo, scelto dalla Fondazione Crt come proprio rappresentante nel nascituro board dell'ente lirico. Il presidente della Fondazione Giovanni Quaglia lo considera "la persona giusta, con la competenza e la passione necessarie" per tenere il Teatro fuori da futuri guai. Difficile dargli torto: l'ecumenico ex assessore di Ghigo, che oggi siede nel Consiglio d'indirizzo della Fondazione Crt , è da sempre un riferimento per il mondo della cultura, il caterpillar che non s'arresta davanti a nessuna missione impossibile. Vedremo chi nomineranno gli altri partner: come rappresentante del Comune circolava negli ultimi giorni il nome di Paola Zini, fresca di dimissioni dalla presidenza della Reggia di Venaria .

TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

Giampiero Leo "Si è insediato il Comitato regionale per i diritti umani e civili, organismo di consultazione e partecipazione previsto dalla legge regionale 4/20. Presieduto dal presidente del Consiglio regionale, il Comitato è composto dall’assessore regionale ai Rapporti con l’Assemblea, dai vicepresidenti dell’Assemblea regionale, da due consiglieri regionali di cui uno è espressione della minoranza, da due consiglieri regionali cessati dal mandato e da venti esperti in materia di diritti umani e civili nominati dal Consiglio. Primo atto del Comitato è stata l’elezione dei due vicepresidenti". Detta così, nel linguaggio "sterilizzato" imposto dal periodo elettorale (niente nomi, please), la notiziola diffusa dall'ufficio stampa del Consiglio regionale riveste un interesse prossimo allo zero. Se invece ci mettete i nomi, l'ultima riga - quella dedicata all'elezione dei due vicepresidenti - diventa più croccante. Dato che il ruolo di presidente del Comi...

MUSEO DEL CINEMA: DE GAETANO HA FIRMATO, IL PRESIDENTE ANCORA NON SI TROVA

De Gaetano se la ride. E' un ragazzo di buon carattere Quando si dicono le combinazioni. Ieri era lunedì, e io giusto mi domandavo se al Museo del Cinema fosse finalmente arrivato 'sto benedetto direttore . Ho pure provato a telefonare, ma non mi hanno risposto e detesto provarci due volte. Mi dà l'angussia. Poi, la sera, vado al Carignano per la prima dello Stabile e chi ti trovo, proprio nella fila alle mie spalle? Massì, è lui, Domenico De Gaetano per gli amici Mimmo. Sta a fianco di Paolo Manera, il direttore di Film Commission. Entrambi d'ottimo umore.  Mimmo mi saluta giovialmente, io giovialmente ricambio e gli domando: "Allora, Mimmo, al Museo ci sei già andato, a prendere contatto?". Lui mi fa un gesto tipo "eeeh, hai voglia!", e risponde "sì, sì, ci sono stato, certo". E io, che a 'sto punto sono curioso: "E 'sto contratto l'hai firmato o no?". Lui esita un attimo, poi con l'aria del "vabbé, to...

DOVE VA IL REGIO? LA FONDAZIONE CRT VUOLE SENTIRE GRAZIOSI

Pieter Brueghel il Vecchio, "La parabola dei ciechi" (1568) Sul Regio il Comune si muove da titolare unico della licenza: dopo che Chiarabella ha imposto Graziosi alla sovrintendenza, adesso è pronta la mozione cinquestelle con le istruzioni su come cambiare la pelle del nostro teatro lirico. Nel post precedente ho scritto che gli altri soci del Regio (ovvero la Regione e le Fondazioni bancarie, oltre a Iren e Intesa) mi sembrano finora del tutto assenti dal processo decisionale.  E invece devo correggermi. Apprendo proprio oggi che la Fondazione Crt intende sentire Graziosi, per capire quali siano i suoi piani. La convocazione davanti alla Commissione affari istituzionali, presieduta da Roberto Cena, è prevista per settembre. Me lo conferma il consigliere di Fondazione Crt Giampiero Leo, che ho interpellato sulla questione. La decisione non è né irrituale, né ingiustificata. La Fondazione Crt, così come la Compagnia di San Paolo, nelle casse del Regio ci mette del su...

SPIEGARE L'INSPIEGABILE: LO SCAZZO DA CORTILE AL MUSEO

Stallo messicano. Ferve il confronto, franco e apertissimo, sulla futura governance del Museo del Cinema. In programma: "Bastardi senza gloria" La posta in gioco, per ora, è la direzione del Museo. Il bando si è chiuso il 31 marzo. La presidente Milani non vuole sapere, né vuole che si sappia, quali sono i candidati, per scongiurare anche soltanto il sospetto di indebite pressioni . Ha un senso, soprattutto dopo l'incresciosa vicenda del bando precedente, fallito nella maniera più ridicola che mente d'idiota possa immaginare, con il veto del Comune sul direttore designato, Alessandro Bianchi, "troppo vicino al pd" . A scanso di  altre figure dimmerda sarebbe bene evitare, almeno stavolta, nuovi papocchi. Niente indiscrezioni, quindi: neppure per i componenti del Comitato di gestione. Fino a quando, fra meno di due mesi, la società incaricata della selezione presenterà la short list di cinque nomi fra i quali il Comitato di gestione sceglierà il successo...

LEO IN FONDAZIONE CRT, NON ENTRA NELLE REGGE

Giampiero Leo - l'ecumenicissimo ex assessore alla Cultura delle giunte Ghigo - sarà il rappresentante della Regione nel Consiglio di indirizzo della Fondazione Crt. Gli informati di politica locale dicono che è stato voluto dal pd , nonostante appartenga ancora all'area di centrodestra, come premio per l'appoggio a Fassino in campagna elettorale. Il pd in realtà era diviso, tanto per cambiare: alcuni - ad esempio il presidente del Consiglio regionale Mario Laus - appoggiavano Leo, candidatura sostenuta da vari comitati e associazioni per la pace, il dialogo interconfessionale e la cultura che hanno un riferimento sicuro nel vispo Giampiero; ma una parte significativa dell'establishment del partito preferiva il cardiologo in pensione Fiorenzo Gaita, sponsorizzato dalla famiglia Gallo, ancora potentissima nel pd torinese.   Tra i due, il Consiglio di indirizzo della Fondazione Crt ha scelto Leo con diciotto voti su venti. L'ingresso di Leo in Fondazione Crt riapre ...

E' UFFICIALE: MORIREMO DEMOCRISTIANI

Sorridente perfidia: Giampiero Leo Non sono andato, ieri, all'audizione di Lovers in Commissione cultura . Di Lovers so già tutto , e di cabaret non avevo voglia.  Devo però registrare un piccolo fatto di una qualche rilevanza politica accaduto in quella sede. All'audizione assistevano soltanto due esperti e cinque - ripeto: cinque - consiglieri, quattro di maggioranza e uno d'opposizione. Più gli assessori Leon (che ben presto ha preso ed è andata) e Giusta. Si vede proprio che le politiche di genere e i diritti interessano un casino ai nostri prodi zuavi.  L'ex assessore regionale Giampiero "Carissimo" Leo seguiva i lavori in qualità di esperto per i Moderati .  Dopo i consueti sperticati elogi all'universo mondo, a Lovers e alla direttrice Irene Dionisio e al presidente Giovanni Minerba, l'esperto Leo approfitta della presenza in Commissione di Donata Pesenti, direttrice pro-tempore (ma davvero pro-tempore?) del Museo del Cinema, per chiedere ...

MUSEO DEL CINEMA, I NODI AL PETTINE

Laura Milani (a sinistra) con Antonella Parigi nel 2014 Dopo un mesetto di tregua, lorsignori riprendono ad agitarsi per il Museo del Cinema. Il piatto è ricco. All'ordine del giorno ci sono in  ballo la nomina del nuovo presidente, il nodo della direzione, e il redde rationem sul bilancio. Non necessariamente in quest'ordine. Gettate a mare i festival! Per scongiurare il dissesto una mossa possibile (e presa in seria considerazione) sarebbe proprio lo scorporo dei tre festival dalle attività del Museo. Tff, Lovers e CinemAmbiente tornerebbero così ad essere entità autonome e - in buona sostanza - abbandonate a se stesse, prive della copertura economica e amministrativa del Museo. In pratica, un "si salvi chi può" con scarse speranze di salvezza per tutti. Di sicuro, l'assessore alle Fontane è scontenta della situazione attuale. Sostiene che il rapporto tra i festival e la Mole negli anni è diventato sempre più stretto, senza che le strutture si adeguass...

SPERANZA E PAURA A TORINO: I CONTI IN TASCA A STABILE E REGIO

L'audizione del Regio ieri in Commissione cultura: da sinistra il direttore artistico Fournier-Facio, il sovrintendente Vergnano, l'assessore Leon, la presidente Albano Ieri, all'audizione in Commissione cultura , il sovrintendente del Regio Walter Vergnano ha sciorinato cifre virtuosamente positive.   I l bilancio del 2015 è in pareggio, a circa 38 milioni . Trecentottanta dipendenti, più l'indotto: ovvero, il Teatro Regio crea lavoro. Contributi pubblici in calo, oggi rappresentano soltanto il 54 per cento degli introiti, mentre il 46 per cento (un record per un ente lirico) derivano da risorse proprie e sponsor privati, biglietteria e abbonamenti. Quest'ultima voce vale 7.250.000 euro: Vergnano sottolinea che è più di quanto versano, insieme, Comune e Regione (rispettivamente 4 e 2,5 milioni), e che in pratica la cifra copre completamente il costo delle produzioni. Anche le tournée all'estero si pagano da sole. I timori del sovrintendente Sono dati ...

IO FACCIO DOMANDE, VOI RISPONDETE: UNA PACATA LETTERA SUI RAPPORTI FRA POTERE E LIBERA INFORMAZIONE

Scene di vita democratica a Palazzo Civico: i rappresentanti del popolo si confrontano con i segugi della libera informazione C'è un gustoso sequel al mio post "Chiara e Skira: intervista con Leon" che ho pubblicato nel pomeriggio. Una signora condivide il post sulla sua pagina Fb , e sotto appare il commento di un signore,  Andrea Russi,   che solo in seguito, con lesta indagine, apprenderò essere un consigliere M5S .  Il consigliere Russi Il commento di Russi Russi dichiara a mezzo Fb: "È divertente, perché ho assistito in diretta a questo incontro, avvenuto in piazza palazzo di città, dalla finestra del mio ufficio, ed ero curioso di sapere cosa avrebbe scritto il mitico e imparziale Gabo. Comunque il senso è: per scrivere cose non veritiere (inesattezze, certo) meglio non scrivere. Altrimenti che giornalismo è?  Per info: tra due settimane uscirà la delibera programmatica sulla cultura. Lì non ci saranno inesattezze.  La Leon è la mente c...

FASSINO SCARICA TODAYS: "FORSE I PRIVATI FANNO FESTIVAL MIGLIORI"

Fassino, Leo, Frammartino e Cassiani incontrano Emergenza Cultura È la sera dei miracoli. Sul palco delle Officine Caos , davanti al pubblico del Comitato Emergenza Cultura, addetti ai lavori normalmente disperati, Piero Fassino vede la luce. Per la prima volta, dopo un anno di trionfalismi, ammette di nutrire qualche dubbio a proposito del festival gggiovanil-municipalizzato TOdays . E dice: "Su TOdays sono pronto a discutere. Non ho ideologicamente ipotecato il futuro. Forse ci sono cose più interessanti che arrivano dal privato". Gli sms della cronaca in diretta grandinano sull'iPhone. E' in atto una rivoluzione copernicana, e tutti se ne rendono conto. Fassino cita, come "cose più interessanti che arrivano dal privato",  Kappa Futur e Flowers  e "altri festival". Gli altri festival a cui pensa, spiegherà poi, sono Movement , Club to Club , Gruvillage . Insomma, sembra Gabo . E dice, lui, il Filura, "forse dobbiamo valutare e ripen...