La storia la potete leggere sul Corriere di oggi: a farla breve, i dissidenti cinquestelle ed ex cinquestelle vogliono un referendum che abroghi il piano per la Cavallerizza approvato in Consiglio comunale anche dai cinquestelle non dissidenti; ma per ottenerlo devono raccogliere diecimila firme; e adesso scoprono che c'è la pandemia e vorrebbero che le firme necessarie venissero ridotte di due terzi per scongiurare - sostengono, pensosi della salute pubblica - "il verificarsi di assembramenti di persone e condizioni di contiguità sociale" . Sorvolano tuttavia sull'opzione della raccolta telematica, che esiste ed è già in funzione (con esiti non proprio esaltanti: 503 firme in due mesi...). Posso dire? Lo dico: a me pare la furbata di chi non ce la fa a raccogliere le firme, e allora tenta la scorciatoia. Però io sono io, e non capisco niente dei raffinati meccanismi della democrazia. Quindi metto a disposizione dei lettori del blog gli strumenti per verificare e g...
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