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Visualizzazione dei post con l'etichetta Viviana Ferrero

REFERENDUM-CAVALLERIZZA: IN MANCANZA DI FIRME, CAMBIAMO LE REGOLE

La storia la potete leggere sul Corriere di oggi: a farla breve, i dissidenti cinquestelle ed ex cinquestelle vogliono un referendum che abroghi il piano per la Cavallerizza approvato in Consiglio comunale anche dai cinquestelle non dissidenti; ma per ottenerlo devono raccogliere diecimila firme; e adesso scoprono che c'è la pandemia e vorrebbero che le firme necessarie venissero ridotte di due terzi per scongiurare - sostengono, pensosi della salute pubblica -  "il verificarsi di assembramenti di persone e condizioni di contiguità sociale" . Sorvolano tuttavia sull'opzione della raccolta telematica, che esiste ed è già in funzione (con esiti non proprio esaltanti: 503 firme in due mesi...).  Posso dire? Lo dico: a me pare la furbata di chi non ce la fa a raccogliere le firme, e allora tenta la scorciatoia. Però io sono io, e non capisco niente dei raffinati meccanismi della democrazia. Quindi metto a disposizione dei lettori del blog gli strumenti per verificare e g...

LA CAVALLERIZZA E IL MIO PASSO CARRAIO: COSI' MI SONO LIBERATO DELLA COSAP

L'incendio alla Cavallerizza era doloso . Ma guarda un po' Sentite:  io manco mi ci metto, a raccontare la minchia che sta capitando attorno alla Cavallerizza. Per quello ci sono i giornali , e davvero non invidio gli sventurati colleghi che devono sforzarsi di scrivere articoli seri sulla ridicola pantomima che ci suchiamo da anni e anni .  Mi fotte sega di chi ha torto e chi ha ragione, e in ultima analisi sono troppo vecchio per interessarmi di ciò che in un remoto futuro potrà o non potrà diventare, 'sto cazzo di Cavallerizza: comunque vada, a quell'epoca sarò morto, o peggio incapace di intendere e di volere, e il destino della Cavallerizza sarà l'ultimissimo dei miei pensieri; quanto a mio figlio, gli auguro di espatriare al più presto, foss'anche in Tanzania, per cui non venitemi a dire "ma non pensi a tuo figlio?". Ci penso, e spero per lui che il suo futuro non dipenda dalla Cavallerizza. Voglio ancora premettere che io, personalmente, n...

LA CAVALLERIZZA BRUCIA, MA NIENTE PAURA, CI STANNO LAVORANDO

Appendino: "Stiamo lavorando per evitare episodi come quello di questa mattina". Nella foto: la giunta comunale al lavoro E alla fine il fuoco. I bagliori corruschi dell'ennesimo rogo della Cavallerizza illuminano sinistramente un Götterdämmerung  da poveracci che riassume in sé, con potente simbologia stracciona, l'abbandono, lo smarrimento, la vuotezza parolaia, il niente e così sia, il rassegnato crepuscolo di una città che lentamente muore. Una città che abbandona un suo bene artistico Patrimonio dell'Umanità all'arbitrio e alla licenza di pochi . Che poi io non ho mica capito bene la differenza fra questi occupanti della Cavallerizza e quelli che stavano al Moi. Il colore della pelle? Manco voglio ipotizzarlo. Dipenderà da come votano. L'alato dibbbattito Ad ogni modo, la Cavallerizza brucia e lorsignori ciarlano nella Sala dei Ciarloni, e saltano su un ingegnere incazzuso e una pasionaria fiammeggiante come la Cavallerizza, tali Carretto...

OSTERIA NUMERO UNO, ARRIVA LA COMPAGNIA E NON C'E' NESSUNO

Solo posti in piedi alla Commissione cultura per l'audizione della Compagnia di San Paolo sul cruciale tema della "partecipazione culturale" Io non li capisco. Sarò cretino, ma proprio non li capisco. Cioé. Insomma. Pare che la "partecipazione culturale" (qualsiasi cosa significhi: qui comunque trovate il testo della mozione , prima firmataria Artesio, che ha dato il via allo spettacolo) sia per lorsignori la questione più urgente del mondo, il dilemma cruciale dell'amministrazione civica, un nodo ineludibile. E lorsignori convocano la Compagnia di San Paolo perché renda ragione a lorsignori di come e perché e in base a quale "modus operandi" (addirittura) quelli della Compagnia di San Paolo usano i soldi loro (della Compagnia di San Paolo) per sostenere le loro (di lorsignori) politiche culturali. E il bello è che quelli della Compagnia di San Paolo non soltanto non gli rispondono come gli risponderei io se venissero a domandarlo a me, c...

BIENNALE DEMOCRAZIA E IL PIACERE DELLA MEMORIA

Oggi, marzo 2019: da sinistra, Appendino, Larotella, Zagrebelsky Scena 1. Oggi si è svolta nel foyer del Regio la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione di Biennale Democrazia , in programma dal 27 al 31 marzo. Con il presidente della manifestazione Gustavo Zagrebelsky,  hanno partecipato all'incontro il sindaco di Torino Chiara Appendino e la segretaria generale della Fondazione Cultura Angela Larotella, che organizza Biennale Democrazia coprendo con sponsorizzazioni private l'intero costo della manifestazione, per un totale di 900 mila euro spalmati sulle attività di due anni.  Ieri, settembre 2016: da sinistra Larotella, Appendino, Zagrebelsky Scena 2. E' una bella mattina del settembre 2016. Per la precisione, il 14 settembre. Chiara Appendino, sindaco da pochi mesi, siede al tavolo di una conferenza stampa per Biennale Democrazia , fra Gustavo Zagrebelsky e Angela Larotella.  In quei giorni si fa un gran parlare delle probabili epurazion...

APPARIZIONI... SPARIZIONI... IL BANDO E' MOBILE QUAL PIUMA AL VENTO

Torino città magica. Il bando c'è ma non si vede Questa è la notizia: Il Museo del Cinema ha avviato la procedura per la selezione del nuovo direttore del Lovers Film Festival: l'attuale direttrice Irene Dionisio termina il suo mandato triennale con l’edizione di quest’anno, in programma dal 24 al 28 aprile. La selezione del nuovo direttore artistico sarà affidata a una commissione di selezione - composta da Giaime Alonge, Alessandro Battaglia, Ricke Merighi, Roberto Piana e Bruna Ponti - che avrà il compito di presentare tre nomi al comitato di gestione del Museo, al quale, spetterà la decisione finale. La call, che scadrà il 25 marzo, è pubblicata a questo link: https://bit.ly/2Vhto5Y . Il nome del nuovo direttore sarà annunciato durante la serata finale del Lovers Film Festival. Punto e a capo. L'ipotesi di un rinnovo dell'incarico non è stata presa in considerazione. La notizia è però tutt'altro che banale: per la prima volta nella storia il direttore...

DAY AFTER IN SALA ROSSA

The best show in town. La mitica Sala Rossa Oggi - dopo parecchio tempo - sono tornato a seguire il Consiglio comunale. Ci sono arrivato piuttosto stropicciato e annoiato, ben sapendo che non c'era nulla di interessante, almeno per me. Giusto un'interpellanza della piddina Foglietta a proposito del Natale e Capodanno maggici. In pratica chiedeva come pensano di pagare un mese di maghi, saltimbanchi, musicisti e mangiafuoco stanziando più o meno trecentomila euro, visto e considerato che soltanto mettere in sicurezza piazza Castello per la notte del 31 dicembre in base alle prescrizioni della Gabrielli potrebbe costare, ipotizza Foglietta, suppergiù 250 mila euro. E niente, la Leon ha risposto che quello è lo stanziamento massimo del Comune, ma daranno una mano anche Fondazione Crt e Iren, e loro "stanno lavorando" per chiudere gli accordi con importanti sponsor. Nulla di nuovo rispetto a quel che ho già scritto, insomma .  Foglietta voleva anche sapere come hann...

HERE E' OK, COMUNQUE LA PENSIATE SULLA CAVALLERIZZA

Premesso che: 1) Non ho cambiato la mia idea, o meglio la mia non-idea, sulla situazione della Cavallerizza, che continuo a considerare - comunque io la guardi - il monumento all'incuria e al pressapochismo torinesi; 2) I grandi progetti senza coperture economiche li lascio a chi è più intelligente di me che non progetto di comperarmi la Rolls dato che stento a mantenermi la Ypsilon;  3) Ho smesso da tempo di appassionarmi ai dibattiti (o peggio ancora alle mozioni) attorno a concetti come "alternativo", "autogestito", "fuori dall'ottica del sistema" e - new entries di successo - "dal basso", "partecipato", "condiviso" e "beni comuni"; 4) Sono troppo vecchio e cattivo per empatizzare con gli entusiasmi giovanili, o per portare i dreadlocks; e soprattutto 5) Ho smesso di interessarmi al futuro della Cavallerizza, e in generale di Torino, considerato che quel futuro io non lo vedrò. Tutto ciò premesso, ...

PROSPETTIVE PER IL BORGO: BRACCIA RESTITUITE ALL'AGRICOLTURA E SQUATTER CON ORIFIAMME AL VENTO

Impegno civico. Consigliere comunale intento a zappare l'orto del Borgo In extremis, la maggioranza in Consiglio comunale ha approvato  il rinnovo della Convenzione con la Fondazione Musei . Dico in extremis perché il documento recepisce la restituzione del Borgo Medievale al Comune  dal 1° aprile, quando la struttura e le attività finora gestite dalla Fondazione passeranno al Municipio, che subentrerà nei contratti e nei servizi in essere.  Vi ho già detto e ridetto che non si capisce una minchia di ciò che avverrà in concreto , e le spiegazioni fornite da Maiunagioia oggi in aula non hanno chiarito la situazione. Una Leon insolitamente confusa ha detto che "per ora" si va avanti così, e fra qualche mese valuteranno e decideranno il da farsi. Insomma, si naviga a vista. Però, ha assicurato Maiunagioia, "stiamo lavorando". Adora quest'espressiona tanto cara all'assessore Leon. Ogni volta che la pronuncia io mi immagino una lunga fila di piccoli asse...

FONDAZIONE CULTURA: I DURI E PURI NON CI STANNO

Fabrizio Ricca (Lega Nord) Oh, oggi ho da raccontare un bell'intrigone da politica di una volta, di quelli che fanno la gioia dei retroscenisti parlamentari. Nel nostro piccolo, s'intende. L'astuto piano di Ricca Tutto parte dalla famosa mozione di Fabrizio Ricca a sostegno della Fondazione Cultura . Il Crociato Padano l'ha presentata più che altro per il gusto di perculare Chiarabella. Ricca chiede un voto per tenere in vita la Fondazione Cultura, anziché chiuderla come più volte l'Appendino ha minacciato - e mai fatto. Così costringe i grillini a venire allo scoperto, ed eventualmente rimangiarsi un impegno elettorale della ragazzuola. Sta pure scritto nel programma di questa giunta , che chiuderanno la Fondazione. Ed esattamente un anno fa , il 28 novembre 2016, la Leon confermava davanti al Consiglio comunale che l'avrebbero chiusa entro il 2017 : cioé al massimo entro i prossimi 32 giorni.  Ma è lampante che ormai Chiarabella s'è convinta che ...