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Visualizzazione dei post con l'etichetta Flashback

ART WEEK OK. BEH, QUASI...

Come al solito, più del solito, fiere e musei inneggiano a un'Art Week formidabile. Io ricevo i dati diffusi dagli organizzatori e li riporto diligentemente: ma non garantisco. Artissima dichiara 34 mila visitatori in quattro giorni: "superando il dato di affluenza delle ultime edizioni", e in effetti l'anno scorso furono 33.200, e 31.500 nel 2021. Però se andiamo a guardare un po' più indietro... Sulle presenze di Artissima ho un problemino che espongo nell'articolo che uscirà domani sul Corriere ma che potete già leggere on line a questo link . Mica per fare il guastafeste, ma certe cose magari è meglio dirsele subito, prima che il problemino diventi un grosso problema. Flashback ormai tallona Artissima, con 26 mila visitatori, un vero boom: erano 18 mila due anni fa. Anche The Others canta vittoria, e dichiara un 20 per cento in più di visitatori rispetto all'anno passato, e parla di record assoluto. Purtroppo non riesco a trovare da nessuna parte il nu...

CANALETTO E GATTI MORTI

La grande abbuffata per me è già finita, e sotto sotto non me ne dispiaccio. Troppa roba per un uomo solo, e dunque sia benedetto il provvidenziale colpo della strega che mi s'è abbattuto sulla schiena a degna conclusione della prima giornata di peregrinazione per fiere e mostre d'arte, offrendomi così una decente autogiustificazione per non infliggermi ulteriori marce fra capolavori veri o presunti. Tanto, per mia buona sorte, ho già visto ciò che valeva la pena di vedere.  L'ho vista a Flashback. E mi ha folgorato. Una veduta veneziana di Canaletto, enorme in tutti i sensi. Fuori dalla norma per dimensioni - occupa un'intera parete dello stand della londinese galleria Lampronti - e fuori dalla norma pur altissima della maestrìa canalettiana. Ne ho visti, di Canaletto, nei musei del mondo intero: ma questo li straccia tutti, è il capolavoro assoluto. Ed è qui, a Torino, a Flashback in corso Sella 75, per questi pochi giorni della fiera, emerso da una collezione privata...

I MUSEI, QUELLI BELLI (E PORTATECI I RAGAZZINI, SI DIVERTIRANNO)

Un museo per famiglie: scolaresca al Museo della Radio e della Televisione in via Verdi Beh, una ventata d'ottimismo ci voleva, dopo un paio di settimane dedicate   all'autopsia dei Musei civici . Così sono andato in giro a scoprire le possibili alternative a un'idea di museo che evidentemente - lo dicono i fatti  - funziona poco e male. Sarebbe stato facile e impietoso, e non sarebbe stata una gran novità, ricicciare il solito modello dell'Egizio che da anni, nelle mani del dinamico duo Chris & Chris, fa faville e con ogni probabilità continuerà a farle almeno finché quei due non se ne andranno e verranno sostituiti da qualche scherano buono a nulla nominato dal potere ignorante.  Ma a Torino i musei virtuosi non mancano, anche se spesso non ce ne accorgiamo; e confesso di essermi stupito scoprendo che il Museo della Radio e della Televisione, nel palazzo Rai di via Verdi, nei quattro giorni del weekend di Pasqua ha avuto cinquemila visitatori, quasi quanto Palazzo...

ART WEEK: IL GIRO DELLE QUATTRO CHIESE

Collezionisti in visita ad Artissima. Al centro c'è Patrizia Sandretto Partiti. Da ieri sera Artissima e le sue sorelle, The Others e Flashback e Paratissima e l'intero corteggio di ulteriori -issime, accolgono visitatori e collezionisti per il pantagruelico weekend delle fiere d'arte. Io ho giocato d'anticipo e tra ieri e ieri l'altro mi sono fatto il giro delle quattro chiese per scansare prevedibili affollamenti. Non ci posso credere: è soltanto venerdì e anche questa Art Week me la sono già risolta. Pfiuuu. Meraviglioso. Non ho molto da dire, sulle fiere in sé: non dispongo di competenze specifiche sull'arte contemporanea (in pratica non ne capisco un tubo) per cui non saprei neppure spiegare quali siano le differenze di contenuto fra Artissima, The Others e Paratissima: un tempo a The Others e Paratissima si vedevano proposte "minori" (a volte vere ciofeche), ma oggi, per quel che posso giudicare, anche lì la qualità mi pare molto alta, e il profa...

WEEKEND DEL CONTEMPORANEO: IL BILANCIO DELLE FIERE

Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima La ventottesima edizione di Artissima si è conclusa con 31.500 visitatori in 4 giorni all'Oval.  Vi hanno preso parte 155 gallerie da 37 paesi. Per Flashback alla ex caserma di via Asti i visitatori sono stati oltre 18 mila dal 4 al 7 novembre. Non viene specificato il dato delle presenze a The Others a Torino Esposizioni, ma la soddisfazione degli organizzatori è evidente: “Un’edizione riuscita grazie ad un’ampia partecipazione, con un numero di visitatori che - già dalle prime ore della domenica mattina - ha superato i flussi dell’edizione 2019. Un coinvolgimento diversificato: dai collezionisti agli appassionati d’arte, fino agli addetti ai lavori e ai tanti studenti, confermando l’evento come una delle maggiori fiere che a cadenza annuale si svolgono a Torino.” commentano Roberto Casiraghi e Paola Rampini, ideatori di The Others.

FLASHBACK IN CASERMA

Indisponibile il PalAlpitour (in vista delle Atp Finals), quest'anno Flashback si trasferisce all'ex Caserma Lamarmora di via Asti, dove in passato aveva già trovato casa Paratissima  per un paio di edizioni. Nel 2019 Paratissima aveva dovuto abbandonare l'immobile, proprietà della Cassa Depositi e Prestiti, perché destinato ad alti progetti cultural-sociali : progetti che, com'è naturale a Torino, sono ancora fermi , anzi, ci hanno ripensato. E così, nell'attesa di capire cosa vogliono, la vecchia caserma torna ad ospitare l'arte. Ecco il comunicato: To rna in presenza dal 4 al 7 novembre   Flashback, la fiera dove   l’arte è tutta contemporanea   con la novità del cambio di sede. La IX edizione si terrà, infatti, nell’antica Caserma Dogali, conosciuta come la Caserma di Via Asti; luogo che, di fatto, permette a Flashback di duplicare i propri spazi espositivi per meglio accogliere le gallerie e il pubblico e per dare maggior respiro a tutte quelle iniziative c...

FLASHBACK NELL'EX CASERMA DI VIA ASTI

Ricevo e volentieri pubblico: La fiera Flashback “l’arte è tutta contemporanea” annuncia le date della sua IX edizione che si terrà, in presenza, dal 4 al 7 di novembre con la grande novità del cambio di sede. A ospitare Flashback sarà infatti l’antica Caserma Dogali, conosciuta come la Caserma di Via Asti (già sede d Paratissima nel 2017 e 2018, NdG) , messa a disposizione dal Gruppo Cassa Depositi e Prestiti. Di fatto Flashback duplicherà i propri spazi espositivi per meglio accogliere le numerose gallerie e per dare maggior respiro a tutte quelle iniziative che connotano la fiera: Flashback special project, exhibition, lab, sound, storytelling, talk, video, food & drink. L’allestimento degli spazi sarà a cura dell’architetto Carlo Alberto de Laugier e utilizzerà le quinte scenografiche della struttura in un inedito gioco di contrasti attivati dall’utilizzo del colore, caratteristica peculiare di Flashback.

IL MESE DELLA CAPARBIA CONTEMPORANEA

Là dove il coraggio più non basta,  rimane la caparbia . La forza della disperazione. Ventisei Luci d'Artista illuminano da oggi al 10 gennaio una città  in "lockdown inverso" (puoi uscire, ma non sai dove cazzo andare, copyright Spinoza); trenta giorni per montarle, venti per smontarle, nove chilometri di reti elettriche per farle funzionare, una spesa di almeno 750 mila euro a carico dei soliti sponsor, più eventuali ludi e canti natalizi nella remota eventualità che a Natale il lockdown non sia definitivo. Non si sa quanto e chi le vedrà, quest'anno, le Luci d'Artista. Però ci sono.  E c'è pure lo "Speciale Autunno", il novembre di Contemporary Art , con le sue fiere - beh, non tutte, The Others e Dama hanno fatto un  passo indietro perché talora la misura val più che il coraggio - con  Artissima e Paratissima e Flashback  e la musica di Club to Club che "caparbiamente si ripensano" in simulacro virtuale e "caparbiamente voglion...

CONTEMPORARY SI SVUOTA

Oggi alle 11,30 era in programma la presentazione on line di Contemporary , il programma del novembre torinese delle arti contemporanee. Ma è stata annullata in extremis, senza spiegazioni. In effetti rimaneva poco da raccontare. Il Dpcm vieta le fiere, comprese quelle di arte contemporanea. E dunque di che si poteva parlare? Artissima il suo forfait l'ha già annunciato da tempo , rifugiandosi sul web e nei Musei Civici, finora risparmiati dalle chiusure. Le altre fiere, quelle private, hanno tenuto duro fino all'ultimo , ma i margini di manovra non ci sono.  Flashback e Paratissima ripiegano su escamotages non so quanto efficaci, tipo la fiera "diffusa" oppure "prolungata". The Others , che si doveva tenere nel Padiglione 3 di To-Expo, si accontenta di fare presenza: invita i torinesi a visitare dal 6 all'8 novembre il contenitore - il padiglione stesso, capolavoro architettonico di Ettore Sottsass sr. e Pier Luigi Nervi - in mancanza del contenuto, o...

ANCHE FLASHBACK RINUNCIA ALLA FIERA

Il domino è partito: dopo la rinuncia di Artissima alla tradizionale fiera in presenza all'Oval, con l'allargarsi del contagio e l'incupirsi delle previsioni un'altra fiera della settimana dell'arte novembrina, Flashback , è costretta a riprogrammarsi cambiando in corsa modi e obiettivi. Oggi, adottando un sistema democratico inconsueto, gli stessi espositori di Flashback hanno votato le modalità di svolgimento dell'edizione 2020 che si trasforma in una fiera diffusa nelle Gallerie Flashback di Torino. Ecco il comunicato finale: Gli espositori affermano: Abbiamo deciso tutti insieme, con responsabilità e coerenti allo spirito di rete che anima la manifestazione, di trasformarci a causa dei rischi dovuti all’emergenza Covid. Con lo stesso spirito di rete le gallerie torinesi di Flashback hanno offerto di ospitare, nei loro spazi, le opere delle gallerie provenienti da fuori Torino. Siamo fiere di aver condiviso una scelta così importante con tutti gli esposito...

LE VOGLIE DI TORINO E L'ASSESSORE AI MONOPATTINI: MODESTE CONSIDERAZIONI SULLA SETTIMANA DELL'ARTE

Artissima Cominciamo con qualche numero in ordine sparso: Artissima ha avuto circa 55 mila visitatori ( ne dichiarò 54.800 nel 2018 ), Paratissima tra i 40 e i 45 mila (stabile rispetto all'anno scorso); e se ci pensate già questo è un dato straordinario, per una fiera che una quindicina d'anni sembrava poco più che uno sberleffo situazionista o un refugium peccatorum per artistucci sfigatini e oggi si trova ad essere la quarta fiera d'arte più visitata in Italia. Poi ci sono, ad esempio, le diciassettemila presenze a Flashback (erano 16 mila nel 2018 ), e pure i 4271 ingressi a Flat sono un buon risultato, per una manifestazione iperspecialistica ma che cresce a vista d'occhio (+9% di presenze rispetto al 2018). Poi c'erano i festival. I numeri definitivi di Movement e Club to Club non li ho ancora, ma sono abbastanza prevedibili: Club to Club dura cinque giorni e notti e viaggia attorno alle 60 mila presenze; Movement è sulle 30 mila in tre notti e il fa...

PARATISSIMA, FLASHBACK E IL MODELLO DI SVILUPPO

Qualche giorno fa sono andato alla presentazione di Paratissima 2019 , che si terrà dal 30 ottobre al 3 novembre nella nuova, affascinante sede dell'ex Accademia di Artiglieria in via Verdi, messa a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti.  Paratissima era nata 15 anni fa come uno sberleffo situazionista all'ufficialità pomposa di Artissima, una sorta di " Salon des Refusé " spontaneo e senza mezzi economici, sparpagliato in appartamenti sfitti prestati dai proprietari, per giovani artisti e giovani galleristi non considerati dai giri che contano: uno spazio d'arte informale, insomma: alternativo autoridotto fuori dall'ottica del sistema, come si sarebbe detto mezzo secolo fa. Oggi, pur mantenendo lo spirito delle origini, Paratissima è una realtà transnazionale, ha esportato il suo modello a Bologna, Milano, Napoli, Cagliari, Lisbona, Skopie, Berlino, Togliattigrad, organizza mostre, produzioni d'arte, stages per giovani curatori. A Torino la scorsa...

ARTE E MARATONE: NUOVE STRATEGIE ECONOMICHE DALLA SCUOLA DI NOTTINGHAM ALLA SCUOLA DI TORINO

Lo Sceriffo di Nottingham: un modello di politica economica sempre attuale Che cosa può fare di più, un ente pubblico, per devastare il tessuto culturale di un territorio, se non tagliare i finanziamenti e assegnare le poltrone a muzzo?  Modelli innovativi: il contrasto attivo Una strategia innovativa e suscettibile di sviluppi ed esiti interessanti è il contrasto attivo dell'iniziativa privata in quel settore. Tale contrasto attivo si può dispiegare in due direzioni: da una parte gravare il privato di crescenti balzelli; e dall'altra escogitare astuti stratagemmi per ridurgli le entrate. Tre per cento e nulla più In un articolo pubblicato stamane sul Corriere mi sono preso la briga di tirar giù i conti delle fiere d'arte - Artissima, Paratissima, The Others, Flashback, Flat e Dama -  e ho ricordato che il Comune di Torino stanzia per Artissima ben 100 mila euro, ovvero appena il 3 per cento su  un budget totale di tre milioni ; si noti che quel budget Artissim...

ARTE E AFFISSIONI: FRANCESCA SCOPRE CHE LA LEGGE NON E' UNA MUTANDA (E SE LA CAMBI TI CONVIENE LEGGERLA)

Le tre grazie. Parigi, Appendino e Leon alla conferenza stampa di Luci d'Artista Come sapete, oggi c'è stata la conferenza stampa di Luci d'Artista e Contemporary al Teatro Caos delle Vallette. Prima che si trasformasse nel simpatico happening della democrazia partecipativa che vi ho raccontato nel post precedente , avevo approfittato della lieta circostanza per domandare all'assessore Leon notizie sulla questione delle affissioni. Ottenendo una risposta pronta, disarmante e ampiamente prevista. Per mettere in giro i loro manifesti, le fiere d'arte pagheranno tutto: tariffa intera, fino all'ultimo centesimo. Altro che "disguido" facilmente rimediabile. "Un banale disguido, ghe pensi mi" Ricordate, vero? Due settimana fa si era scoperto che le fiere d'arte che fanno da contorno ad Artissima (The Others, Flashback, Flat...) non godono più dello sconto del 50 per cento sulla tassa per le affissioni, beneficio che gli era sempre stat...