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APPENDINO, LE OLIMPIADI E IL SALONE: IL GIORNO DELL'ORGOGLIO E DEL RIMPIANTO

Oggi per me è un bel giorno perché la cronaca m'ha offerto l'occasione di tornare a occuparmi di una vecchia amica, Chiara Appendino, che quand'era sindaca mi aveva regalato tanti simpatici spunti professionali. Adesso è a Roma, deputata cinquestelle, e l'avevo un po' persa di vista. Ieri, però,  un post su Fb  con il quale la nostra ex sindaca rivendica con orgoglio il "merito" di aver evitato a Torino il rischio olimpico mi ha riportato a quei giorni fantastici, allorché il Consiglio comunale era Broadway e ad ogni seduta regalava momenti di autentico spettacolo. Non potevo perdere l'occasione per ricamarci su qualche impertinenza da monsù precisini. L'articolo lo trovate sul Corriere di oggi e  a  questo link . Per casuale coincidenza, giusto ieri mattina ero nell'aula magna del Politecnico, dove si teneva la consueta messa cantata, ovvero la prima conferenza stampa del Salone del Libro. Occasione mondanissima - altro che la prima del Regio....

SALONE: IL SOLITO, INEVITABILE SUCCESSO

La trentaseiesima edizione del Salone Internazionale del Libro ha chiuso ieri con un record di 222.000 visitatori (furono 215 mila l'anno passato). L'appuntamento è per la prossima primavera: la trentasettesima edizione si terrà dal 15 al 19 maggio del 2025 (lo specifico per chi è stramazzato leggendo la "nota stampa conclusiva" del Salone dove stava scritto testualmente "L'appuntamento è per la prossima primavera: la XXXVII edizione si terrà a Torino dal 15 al 19 maggio 2024" , cioè domani. Don't panic, è solo un errore di battitura.  L'anno prossimo il paese ospite sarà l'Olanda, la regiorne ospite la Campania. Sul Corriere di oggi c'è il mio commento finale, Intanto ripubblico qui due degli articoli dei giorni scorsi, non reperibili on line: Venerdì 11 maggio. We don't need another hero, non ci serve un altro eroe, cantava Tina Turner. Sta lì la cifra del Salone di Annalena Benini (foto) : non è il Salone “di” Annalena Benini, né ...

IL SALONE IN CORSIVO

Ripubblico qui il breve commento uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line Che Salone sarà, il primo Salone del Libro diretto da Annalena Benini? Il più grande, il più bello, il più visto di sempre, dicono promettono auspicano quelli che il Salone lo organizzano. E probabilmente avranno ragione: comunque vada, il Salone è per antonomasia un successo. Ma io, che il Salone non lo organizzo e aruspice non sono, non azzardo vaticinii: posso semmai interpretare i segnali che mi arrivano dall'ennesima presentazione, kermesse mai prima sperimentata, officiata in un cinema sterminato, con scialo di contributi video rutilanti, musichette swing, applausi e gridolini d'entusiasmo della platea, che sembra di stare a una convention aziendale tipo Mediaset. Vaghi indizi sul Salone che verrà si possono tuttavia trarre dalle apparenze. Dall'outfit, direbbero alle convention aziendali. Sappiamo che il Salone è, prima di tutto, lo specchio del suo direttore, e dunque qualcosa vorrà ...

IL SALONE NON SI SILENZIA

Breve, la vita felice di Annalena Benini: giusto il tempo di presentare la squadra e di sbrigare la pratica Portici di Carta, ed ecco la prima farisaica bufera sul Salone del Libro, scatenata dalla storiaccia dello Zaki e delle sue dichiarazioni : dichiarazioni discutibili finché volete, ma  il diritto d'opinione distingue - fino a prova contraria e/o modifica dell'articolo 21 - l'Italia dall'Egitto. Così abbiamo assistito all'ennesima ridicola pantomima dello scambio dei ruoli, con quelli che ieri urlavano "vergogna" perché si impediva alla ministra Roccella di parlare al Salone e adesso urlano "vergogna" perché non si impedisce a Zaki di parlare al Salone. E viceversa, naturalmente. Non mi sarei neppure occupato di una vicenda tanto miserevole se non avessi avvertito l'obbligo di rendere meritato omaggio a una direttrice che sta nei fatti dimostrando di avere la schiena dritta e di essere in perfetta sintonia con i principi fondamental...

IL SALONE DI ANNALENA

Ieri Annalena Benini ha presentato il suo progetto per il Salone. Non starò a ripeterlo qui, dopo che tutti i media lo hanno ampiamente descritto: tanto vale riportare il comunicato stampa, che dice esattamente quello che hanno detto i media. A livello personale, per quel che conta, non mi dispiace l'idea della "foliazione" del Salone in sette sezioni affidata ciascuna a un curatore. Non manca lo spunto di comica tristezza: la decisione di scegliere il tedesco come "lingua ospite" in concomitanza con la chiusura della sede torinese del Goethe Institut. Ma vabbè, non è colpa del Salone. Quanto al nodo cruciale di questi giorni, ovvero la scelta dei nuovi curatori editoriali , ho scritto un commento sul Corriere di oggi: potete leggerlo anche a questo link . Ecco il comunicato: Il   Salone Internazionale del Libro di Torino   torna tra i padiglioni del Lingotto Fiere   da giovedì 9 a lunedì 13 maggio 2024 , sotto la nuova direzione di   Annalena Benini . Il nuovo ...

ANNALENA DÀ IL BENSERVITO

Di per sé, non è una notizia: si sapeva - o almeno s'intuiva a rigor di logica - che la nuova direttrice del Salone del Libro, Annalena Benini, avrebbe cambiato la squadra dei consulenti editoriali che hanno affiancato Nicola Lagioia nei sette anni del suo mandato. Ci sta: nuovo allenatore, nuovi giocatori. Sembrava anzi strano che fino a ieri l'Annalena non avesse informato delle proprie decisioni neppure i diretti interessati. Li ha informati ieri, appena quattro giorni prima della presentazione ufficiale del proprio progetto di Salone. Ma non li ha informati con un franco e cordiale colloquio: l'ha fatto con una mail di benservito inappuntabile sul piano formale, ma discutibile su quello della buona creanza e del rapporto umano. Ne parlo sul Corriere di oggi. Questo il link . E come bonus track, ecco il testo della mail: Carissime tutte e tutti, vi scrivo intanto questa lettera ma mi piacerebbe tanto parlare con ognuno di voi appena sarà possibile. Vi scrivo però prima ...

CONCENTRATO DI SALONE

È finito. Con il solito inevitabile successo. E finalmente anch'io sono uscito dalla bolla del Salone del Libro. Quest'anno l'ho raccontato soltanto sul Corriere ( a parte la marginalissima stravaganza sgarbiana... ) ma non voglio certo far torto ai diletti lettori del blog, per cui in questo post offrirò un lesto resumé, un concentrato del mio Salone. Intanto ecco il link al pezzo uscito stamattina sul Corriere: più che un bilancio finale, uno sguardo sui rischi del futuro. Parlo infatti d'una incombente "età del ferro e della ruggine" ricorrendo all'espressione usata dallo storico greco Cassio Dione per descrivere le prime avvisaglie di decadenza dell'Impero. Ma intanto beiamoci dell'età dell'oro che Lagioia ci ha regalato: e per bearci pubblico un estratto del comunicato finale che celebra l'ennesimo, scontato record di presenze stabilito dall'ultima edizione diretta da Nicola Lagioia. Lagioia che ieri, alla cerimonia di chiusura, è...

LA CONFESSIONE DEL PELANDRONE

Annalena Benini Ebbene sì, trascuro il blog. Non scrivo da una settimana, e che settimana! Lunedì scorso è addirittura piombata nelle redazioni, a metà pomeriggio, la notiziona che finalmente, dopo mesi di cazzeggi e cazziate, il Salone del Libro ha trovato una nuova direttrice nella garbata personcina di Annalena Benini, giornalista-scrittrice il cui miglior biglietto di visita è di essere cordialmente detestata da suo suocero Vittorio Feltri. Ciò me l'ha resa automaticamente simpatica ( ecco il link ).  Ad ogni modo: lunedì l'annuncio, e l'indomani la presentazione del Salone di quest'anno, l'ultimo diretto dal mitico Nic Lagioia. Intanto, però, avevo pure scovato una minchiatella on line (TripAdvisor che ignora l'esistenza di Torino tra le location di "Fast X", qui il link ) che ovviamente, come tutte le minchiatelle on line, ha avuto un travolgente quanto immeritato successo sulle pagine web del Corriere. In compenso, ho anche intervistato la Purch...