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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giorgia Meloni

MA SÌ, METTONO BASE AL TFF. CON ASSOLUTA DETERMINAZIONE

L'IMMENSITÀ DEL GRAN CAZZO CHE ME NE FREGA È arrivato il comunicato stampa con il quale il Museo del Cinema annuncia la nomina a direttore del Torino Film Festival di Giulio Base. Non è una notizia. La nomina era prevista da settimane dai soliti bene informati, in quanto il regista e attore d'origine torinese - autore ( apprendo da Wikipedia, che classifica il lemma come "voce a tono promozionale" ) di pietre miliari della fiction tv quali "Don Matteo", "Padre Pio" e "Maria Goretti" - godrebbe dell'entusiastico supporto del centrodestra, Meloni compresa.  Ma ecco la vera notizia straordinaria: nel comunicato sta scritto, nero su bianco, che  "il presidente Enzo Ghigo ci tiene ad affermare con assoluta determinazione che questa scelta è avvenuta esclusivamente valutando i meriti del candidato e non è stata in alcun modo condizionata da valutazioni esterne" . Avete presente il detto "excusatio non petita, accusatio manif...

CHRIS & CHRIS E LA PROMESSA DI GIORGIA

Febbraio 2018: il faccia a faccia Meloni-Greco Se in Italia tutte le promesse elettorali venissero mantenute, l'avvento di un governo a guida Fratelli d'Italia preluderebbe a un radicale spoil system al Museo Egizio, con l'immediata cacciata del direttore Christian Greco e della presidente Christillin. La promessa è d'antica data, risale a quattro anni fa: e oggi potrebbe essere mantenuta. Eppure al Museo Egizio non si respira aria da si salvi chi può. Greco e Christillin stamattina hanno presentato la nuova mostra "Il papiro del re", e non sembravano preoccupati neppure un po' . Non credo si tratti di beata incoscienza, bensì di sano realismo. Nessuno, all'Egizio, prevede imminenti sconvolgimenti: e tale fiducia si fonda su ottimi motivi. A questo punto, però, come nei migliori romanzi d'appendice s'impone un flashback per ricostruire gli antefatti. La pietra dello scandalo fu, nel 2018, anno elettorale, l'iniziativa promozionale (e tempor...

PROGRAMMI ELETTORALI: SI FA PRESTO A DIRE "CACCEREMO CHRISTIAN GRECO"

Nella foto: un manipolo di fratelli e sorelle d'Egitto dà vita a un simpatico flash mob contro il direttore Christian Greco Mai giocare a pallone con i bimbiminkia, né a scacchi con i piccioni: se non li fai vincere, i bimbiminkia - che non sanno perdere - si portano via il pallone; e i piccioni - che non capiscono una benamata - cagano sulla scacchiera.  I fratelli d'Italia hanno preso male il dibbbattito stradale dell'altro ieri fra il direttore del Museo Egizio e la sorella d'Italia Giorgia Meloni, validamente supportata dall'altro espertone Agostino Ghiglia. Dibbbattito che a parere di osservatori neutrali s'è risolto in una franca figura dimmerda della sorella e dell'espertone. Non bastasse, c'è stato pure un conseguente - seppur pleonastico - "appello di solidarietà" pro-Greco dei Comitati tecnici del Mibact contro "le strumentalizzazioni e gli attacchi politici". A sentirsi contraddire, lorsignori d'Italia si...

VERGOGNA! L'EGIZIO DISCRIMINA PERSINO I BAMBINI DI DUE ANNI

Scambio d'affettuosità Giorgia-Christian (dietro,sciarpato, fa capolino Ghiglia) Io non capisco Christian Greco. E' un ragazzo colto e intelligente, eppure si ostina a parlare con i muri di gomma (altra espressione consona sarebbe "giocare a scacchi con i piccioni", ma non intendo offendere nessuno, neppure i piccioni). Insomma: oggi arriva davanti all'Egizio madama Meloni con relativo codazzo e srotola l'inevitabile striscione "No all'islamizzazione", tanto per rimenarla con la storia dei due ingressi al prezzo di uno per i visitatori di lingua araba . Ricordate, vero? E' quella polemica che un anno fa  aveva ispirato momenti alti al celebre egittologo Fabrizio Ricca, e che adesso ricicciano Salvini e Meloni (l'anno scorso se n'erano sbattuti, non c'erano elezioni in vista). E lasciamo stare gli estemporanei inventori di telefonate : quella lì è ancora un'altra storia, che dà sul penale, e questo blog non si occupa ...