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Visualizzazione dei post con l'etichetta Antonella Parigi

SALONE: FASSINO, PARIGI E MOISIO ASSOLTI CON FORMULA PIENA

Giustizia è fatta. Dopo otto anni da incubo. Meglio tardi che mai, ma era meglio presto. L'ex sindaco Piero Fassino e l'ex assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi sono stati assolti con formula piena dalle accuse per presunte irregolarità nell'ambito della vecchia gestione del Salone del Libro fra il 2016 e il 2018. I reati contestati erano caduti in prescrizione, ma i giudici hanno voluto comunque assolvere gli imputati nel merito, a conferma della loro assoluta innocenza. Assolto con formula piena anche Roberto Moisio.  Cinque invece i condannati, fra cui Giovanna Milella, ex presidente della Fondazione per il libro, alla quale è stato inflitto un anno di reclusione con la condizionale per una vicenda di falso ideologico.

LADIES ARE BACK. PARIGI E MILANI PER PARATISSIMA

Laura Milani Antonella Parigi Ieri mi è arrivato un comunicato che non ho avuto tempo di pubblicare - okay, non ho avuto voglia, ero impegnato a leggere sotto la veranda guardando il mare, e poi stamattina ho dovuto preparare la zuppa di pesce, e insomma sono stato occupatissimo... Però lo pubblico adesso, benché in ritardo, perché trattasi di notizia che segna il ritorno sulla scena di due protagoniste della politiche culturali torinesi nel recente passato: l'ex assessore regionale alla Cultura ed ex direttrice del Circolo dei Lettori Antonellina Parigi, e l'assertiva Laura Milani , ex presidente del Museo del Cinema nonché direttrice dello Iaad. Le due signore sono state coinvolte nell'advisory board di Paratissima . Nello stesso organismo troviamo anche Enrica Acuto Jacobacci , amministratore delegsto di Jacobacci & Partners, lo studio di consulenza legale che nel 2017 condusse la famosa perizia sul valore del marchio del Salon...

MA DOVE VAI SE LA FONDAZIONE NON CE L'HAI?

Sempre difficili i rapporti fra  gli assessori di Regione e Comune. Quella della Regione è cambiata, ma la musica è la solita: una taglia e l'altra s'incazza. Però a ruoli invertiti 'Sta storia della cancellazione di una parte del contributo regionale alla Fondazione Torino Musei  (per gli amici Ftm) si sta trasformando in una ridicola commedia degli equivoci. I eri in Consiglio comunale la puntata più recente.  Ci sono le comunicazioni chieste  al sindaco dalla coriacea Foglietta -  "sull'indicazione della Giunta regionale di eliminare il contributo alla Fondazione Torino Musei" : e messa così pare che tolgano il contributo tutt'intero. I l che è quantomeno esagerato, come già sapete o constaterete continuando a leggere. O magari dando un'occhiata a questo aggiornamento . Comunque Chiarabella manda avanti la fida Maiunagioia a riferire, per "fare ciarezza" come si dice in simili occasioni. Purtroppo la povera Leon dice poco, e quel p...

INSOMMA, E' L'ANNO DEL CINEMA O L'ANNO DEL BAROCCO?

L'allestimento della mostra "Sfida al Barocco" che si apre a Venaria il 13 marzo (rendering dal sito della Fondazione 1563 ) Ma che anno è? Non capisco se il 2020 è l'Anno del Cinema a Torino, come mi ripetono un giorno sì e l'altro pure i trombetta comuniali; o se invece è l'Anno del Barocco in Piemonte, come ho appreso stamane dalla viva voce dell'assessore regionale Poggio e di una smazzata di pezzi grossi dell'arte, della cultura e del turismo. Lì per lì ho concluso che il 2020 sarà l'Anno del Cinema Barocco a Torino e in Piemonte, per mettere tutti d'accordo e celebrare il centenario del più grande e più barocco di tutti i genii del nostro cinema: ma poi mi sono ricordato che da queste parti non è in vista nessun grande evento in onore di Federico Fellini, e la mia debole mente s'è smarrita nell'immenso pelago delle stramberie sabaude. Tornato in me, ho ascoltato i pezzi grossi che magnificavano l'Anno del Barocco. C'...

VITTORIONA TAGLIA I 150 MILA EURO, FONDAZIONE MUSEI NEI GUAI

Maurizio Cibrario, presidente della Fondazione Musei, e  l'assessore Poggio Tanto tuonò che piovve. Era nell'aria da tempo, ne avevo già parlato lo scorso dicembre  e ai primi di gennaio  la Vittoriona Poggio mi aveva confermato che la musica sarebbe cambiata.  Ma adesso è ufficiale : la Regione nel 2020 non sgancerà alla Fondazione Musei la sovvenzione speciale di 150 mila euro che la compassionevole Parigi aveva largito per il 2018 per salvare la pericolante Fondazione sull'orlo del tracollo (e di 28 licenziamenti) a causa del taglio inopinato dei finanziamenti comunali.  Lo stanziamento regionale venne confermato - ancora ai tempi del Chiampa - anche per il 2019, in vista della confluenza dello sventurato Museo di Scienze nella Fondazione medesima (che sarebbe diventata così Fondazione Piemonte Torino Musei, realizzando così un antico sogno dell'Antonellina Parigi ).  Dopo infiniti tiramolla, il nuovo Statuto che doveva sancire la nascita della n...

CULTURA E TURISMO: CHIOSE A FRANCESCA LEON

Cultura in crisi? Francesca Leon dice la sua Prosegue sul Corriere il dibattito su cultura e turismo a Torino . Dopo l'intemerata della Parigi , stamattina è uscita la pizzuta ris posta della Francesca Leon . E figurarsi se, per par condicio, non mettevo il becco pure lì, con un'adeguata chiosa . Adesso, a edicole chiuse e a fini di futura memoria e pubblico servizio, riproduco qui sul blog sia la lettera della Leon, sia il mio commentino. Cominciamo con la lettera maiunagioiesca, piuttosto estesa: Il dibattito pubblico, per quanto reso aspro dall’imminenza elettorale, non può far ricorso ad allusioni o falsità. E’ falso dire che la Città non abbia tenuto fede agli impegni assunti per il Salone Internazionale del libro 2018 e per il prossimo triennio: nel 2018 ha stanziato 700 mila euro a favore della Fondazione per la Cultura per la realizzazione del Salone che a sua volta ha raccolto sponsorizzazioni per oltre 500 mila euro. In attesa dei bilanci consuntivi delle due fo...

PARIGI UNCHAINED: DUE O TRE COSUCCE CHE NON VOLEVA TENERSI NEL GOZZO

Relazioni tempestose. Antonella Parigi e Francesca Leon Come vi avevo preannunciato nel post di ieri , il mio articolo sul Corriere  sullo stato della cultura e del turismo a Torino (considerazioni che peraltro avevo già ampiamente espostosul blog all'inizio dell'anno ) ha suscitato un tot di reazioni che trovate sul Corriere di oggi: a questo link c'è una buona intervista a Ernesto Ferrero che non le manda a dire ("A persone modeste corrispondono gestioni inadeguate"), ma ciò che davvero mi ha divertito è la lettera al giornale  di Antonella Parigi. Col pretesto di esaminare lo stato delle cose culturali in città, la quasi ex assessora fa l'ultimo prezzo (saldissimi di fine stagione: tanto che gliene frega, ormai, della concordia istituzionale?) a Maiunagioia e all'intero cucuzzaro comunale. Mi ha talmente divertito, quella letterina della buona notte, che mi sono spontaneamente offerto di tradurne in italiano esplicito alcuni passaggi  diplomaticame...

CULTURA O RAVIOLI? TORINO AL BIVIO

Riprendo pian piano, senza stressarmi oltre il dovuto il già ben provato sistema nervoso: qualche piccolo post sul blog, per cominciare, e stamattina il primo articolo sul Corriere.  Per il Corriere mi sono preso la briga - e certo anche il gusto - di andar a ravanare nell'amletico dubbio se il turismo a Torino sia fondato sulla cultura o sulla forchetta . Se, insomma, tiri più un quadro nel museo o un raviolo nel piatto.  Curiosamente, la questione nei giorni scorsi ha suscitato un certo dibattito (vabbè, dibattito... oggi mi sento generoso). Ciò mi ha indotto a imbastire un garbato perculamento dei professori chini sui nostri destini turistici: l o potete leggere a questo link . E' un simpatico articolo che mette in scena tutti i miei characters favoriti - l'Antonellina, l'Assessore Triste, Maiunagioia... - e argomenti a me cari quali il collasso dei musei, la perdita della fede nella cultura, i grandi eventi de noantri, le strategie della mutua e altre cose stra...

SALONE, HAPPY END? ECCO LE DICHIARAZIONI

Ieri si è chiusa (spero)  la tormentata vicenda del marchio del Salone del Libro , con l'ufficialità del trasferimento all'associazione Torino Città del Libro e la conseguente lettera d'intenti fra l'associazione e il Circolo dei Lettori. Ancora lontano dalla ripresa effettiva del blog, mi limito a riportare le varie dichiarazioni arrivate ieri, a cominciare da quella dell'associazione Torino Città del Libro:  Nello studio del notaio Caterina Bima è stato siglato l’accordo tra la Fondazione per il Libro, la Cultura e la Musica in liquidazione generale e l’Associazione culturale Torino, la Città del Libro, per il trasferimento del marchio e del compendio archivistico del Salone Internazionale del Libro di Torino, a seguito delle rinunce, nei giorni scorsi, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e degli altri enti aventi diritto. L’Associazione culturale Torino, la Città del Libro è dunque ufficialmente impegnata a organizzare al meglio la XXXII edizione de...

L'AIE SI PIAZZA AL SALONE: E COME FACCIO A NON SCRIVERNE?

Al Circolo fervono i lavori per l'ingresso dell'Aie nel Comitato d'indirizzo del Salone Le mie vicissitudini mi tengono da tempo lontano dal blog. Per scrivere sono indispensabili mente sgombra e allegria interiore, carburanti che al momento proprio mi mancano. Lorsignori, poverelli, si sforzano di richiamarmi in servizio, combinandone di ogni: ma i loro pur generosi tentativi finora non erano bastati a risvegliarmi un minimo di interesse per vicende comunque di desolante pochezza. Però questa storia, tirata fuori oggi dal Corriere della Sera , dell'Aie che piazza il culo nel Comitato d'indirizzo di quel Salone del Libro che soltanto un paio d'anni fa tentava di seppellire senza tante storie , è davvero formidabile. E' riuscita a suscitarmi dentro un incazzo tale da spingermi a riemergere per una mezza giornata dal mio personale abisso e buttare giù per il Corriere un garbato commento che potete leggere a questo link . Nel frattempo vi regalo, come bon...

CAPITALI ED ALTRI EQUIVOCI: UN POST DI POSTILLA

Sono giornatacce, per me. Talmente acce da costringermi a trascurare le sciocchezze della povera cronaca quotidiana. Mi corre però l'obbligo di chiudere (per ora) il dossier "Capitali della cultura" rimediando a un malagurato incidente informatico che ha causato la scomparsa del primo capoverso del mio articolo uscito sull'edizione cartacea del Corriere di ieri. L'articolo completo lo trovate adesso on line a questo link  https://torino.corriere.it/cultura/19_gennaio_21/torino-capitale-cultura-2033-lontano-ma-strategia-serve-ora-a87dfcb2-1d59-11e9-bb3d-4c552f39c07c.shtml .  L'incipit smarrito nell'impaginazione dell'edizione cartacea  è il seguente : "In un sonnacchioso pomeriggio di luglio dello scorso anno Chiarabella - mentre s’allontanavano le Olimpiadi - tirò fuori all’impronta la boutade di candidare Torino a “capitale italiana della cultura” con il dichiarato scopo di “rilanciare la città”. L’idea mi sembrò assai buffa: in un articolo su...