Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta minchiate

IL MUSEO DELLE MINCHIATE

Ripubblico anche qui - revisionato e linkato - l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Sono geniali, quelli di Palazzo Civico. E non si risparmiano, una ne fanno e cento ne pensano. Sentite l'ultima. Pochi giorni fa sul Corriere commentavo la mozione della consigliera piddina Caterina Greco la quale - in una città che stenta a mantenere i propri musei all'onor del mondo - sollecita la nascita di un ennesimo museo, il «Museo dell'Immigrazione»; ovviamente senza darsi cura di indicare con quali soldi tale museo si allestirebbe e si manterrebbe. Poteva l'opposizione lasciarsi scavalcare dalle sinistre nella nobile gara per dare a Torino altri musei senza un passato e senza un futuro? Certo che no: il prossimo 12 marzo in Commissione cultura si discute una mozione del leghista Catizone (credo di riconoscerlo a destra - ovvio - nella foto postata da Fabrizio Ricca e ritraente tre festevoli consiglieri comunali che s'esibiscono con un appropr...

E ADESSO PIANTIAMOLA DI ROMPERE IL CAZZO (UN SECONDO PACATO COMMENTO SULLO STALLO AL SALONE DEL LIBRO)

La balcanizzazione della procedura per la nomina del nuovo direttore del Salone del Libro, procedura inopinatamente (beh, mica tanto inopinatamente...) degenerata in guerra per bande in cui chiunque - avente e non avente causa - dichiara, caldeggia, sostiene, candida, avversa, pretende, suggerisce, mormora in una nobile e strenua tenzone alla minchiata più sesquipedale, tale balcanizzazione, dicevo, mi aveva ispirato qualche giorno fa un pacato commento intitolato, su questo blog, "Hanno rotto il cazzo". Nel frattempo, però, la pantomima è ulteriormente scaduta:  candidati che rilasciano interviste come se già avessero la nomina in tasca (cala, Trinchetto, cala...); politici con competenza in materia culturale  equiparabile a quella del ministro in  carica , anche in versione  guida tv , belli come il sole   sponsorizzano questo o quel candidato e dettano le linee brematurate con scappellamento a destra per due come se fosse antani; mentre i giornali non si d...

MAPPATORI FRENETICI: È LA FEBBRE DEL GRANDE EVENTO, BELLEZZE

Mappami questo. L'intero cucuzzaro del "gruppo di lavoro" che forgerà il Festival della Fotografia Quando si dice le combinazioni. Mi arrivano, in immediata sequenza temporale, due mail: una mi ricorda che The Phair, la fiera dedicata alla fotografia e alle sue molteplici forme, torna a Torino dal 5 al 7 maggio 2023, con la partecipazione di "importanti gallerie italiane e internazionali che, con i progetti artistici presentati, superano i limiti imposti dal mezzo fotografico o sperimentano con essi". Magnifico: The Phair è un'iniziativa interessante e valida, ideata e gestita da privati, gli stessi organizzatori di The Others. Attorno alla prima edizione, l'anno scorso, con il sostegno della Camera di Commercio, erano nati i "Torino Photo Days" che coinvolgevano tutte le rassegne di fotografia in corso a Torino in quei giorni. Perfetto. Senonché la seconda mail (prima in ordine cronologico) mi annuncia trionfante che "a Palazzo Birago,...

LE MINCHIATE DELLA SETTIMANA

Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura (nel mondo) e scroccone (nelle carte processuali) Minchiata numero 1: Chicazz'è 'sto Dario Fo? Sul  "Corriere Torino" di venerdì 5 novembre , in merito al processo per peculato contro l'ex presidente del Salone del Libro Rolando Picchioni, leggo quanto segue:  "Un dolce «monumentale» da 75 chili per festeggiare l’ultimo giorno del Salone del Libro, con annessa una consulenza per «il taglio della torta»: per un valore complessivo di 3.000 euro. E ancora, l’ospitalità offerta al saggista israeliano Amos Oz e il pranzo a Dario Fo (nei giorni in cui erano a Torino per la kermesse). A pagare è stata la Fondazione del Libro e oggi quelle fatture emesse da albergatori, chef e consulenti sono tra le presunte spese «non pertinenti» l’attività dell’ente cultur ale . E per questo inserite tra le voci su cui si basa l’accusa di peculato per l’ex patron del Salone Rolando Picchioni " . Ma, e qui viene il bello, "il luogo...

L'ULTIMA MINCHIATA: UN VERIDICO BILANCIO

Il Polo del 900 ha diffuso ieri i dati sulle presenze e le attività nel 2021, dati che pubblico volentieri e che mi sembrano soddisfacenti, considerate le condizioni d'emergenza in cui anche quest'anno si sono trovate ad operare tutte le istituzioni culturali e gli spazi di spettacolo. Desidero preventivamente evidenziare, nel comunicato del Polo, il paragrafo nel quale si afferma che " 2000 partecipanti hanno preso parte alle attività sperimentate in Piazzetta Antonicelli e nel sottoportico di palazzo San Celso a seguito della pedonalizzazione da giugno a settembre " . Cioé, fatemi capire: quegli sciagurati del Comune hanno bloccato per tre mesi via del Carmine, costringendo le auto a un'assurda gimkana (svolta a sinistra in via dei Quartieri, attraversa la pedonale via Garibaldi, svolta a destra in via della Cittadella, risvolta a destra in corso Valdocco, risali fino a via del Carmine e svolta a sinistra) per bypassare un unico isolato "pedonalizzato"...

GREEN PASS ALL'EGIZIO: LA FARSA TRISTE DI UN MONDO RIDICOLO

Dunque, riassumiamo i fatti. Ieri alle 11,06 il Museo Egizio pubblica sui suoi social la seguente notizia : "In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti (DPCM del 23 luglio 2021), dal 6 agosto 2021 è obbligatorio che i visitatori esibiscano il Green Pass corredato da un valido documento di identità per accedere al Museo Egizio. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica". Niente di straordinario, in un paese normale: c'è una norma di legge, e il Museo la rispetta, come chiunque altro ha il dovere di fare. E difatti i primi commenti sono logici e positivi. Ma in breve nella savana della rete l'odore del sangue mediatico attrae sciami di mosche cocchiere, branchi di jene e sciacalli, stormi di avvoltoi; tutti a disputarsi il like sparandola più grossa. P arte la solita tiritera dei libertari alla sciura cesira, in un profluvio di nick immaginifici e di mirabili minchiate: arrivano i...

STELLANTIS, I MANESKIN E LA CADUTA DI SINGAPORE

La prossima speranza dell'economia piemontese In una Torino percossa e attonita, nel giorno in cui vede sfumare la speranza di diventare la sede della Gigafactory italiana di Stellantis e di ritrovare così l'occupazione e la vocazione industriale perdute, ecco che con straordinario  tempismo giunge dal gabinetto del sindaco la fausta e risarcitoria notizia che “la Città ha comunicato alla Rai la propria candidatura a sede dell'Eurovision Song Contest che il prossimo anno, a seguito della vittoria del gruppo Maneskin nell'edizione 2021, si svolgerà nel nostro Paese”. Torino non sta mai ferma, non c'è che dire. Mi torna alla mente una storia del tempo di guerra che mi raccontava mio padre. Era il febbraio del 1942, e un'Italia ormai alle strette, priva persino dei beni essenziali come il pane, lo zucchero e il sapone, apprendeva dai trionfalistici comunicati del regime che la colonia britannica di Singapore era caduta nelle mani dei giapponesi. Quella sera stessa,...

LA TRAGEDIA DI UN BUE VERDE

Fotografia dalla pagina Fb Boogia.net Torino: imbrattato Toret gigante appena installato (ANSA)- TORINO, 26 GIU - Inaugurato mercoledì dalla sindaca Appendino, il Toret gigante dell'artista Nicola Russo è già stato imbrattato. Nelle scorso ore sono comparse alcune scritte sull'installazione artistica. Bon, quando smettete di ridere, posso dire una cosa? Vi capisco: considerati i presupposti  - nonché l'evanescente entità del "danno" - la prima reazione, istintiva, è l'ilarità (titolo suggerito: "Audace colpo delle Brigate Buongusto"). La seconda reazione è un sospiro di sollievo: per fortuna in piazza non c'era una vera opera d'arte. Già peggio era andata nel 2017 con la Luce d'Artista sbattuta all'impronta in piazza Montale  (se non altro, l'incidente generò un esilarante dibattito ). Niente di paragonabile però ai problemi di Roma, dove in piazza hanno le opere d'arte vere . La ridicola conclusione della ridicola esibizion...

LO SPETTACOLO NELL'ERA DEL METRO DA SARTO (CONSIDERAZIONI SEMISERIE IN ATTESA DI FATTI CERTI)

Nella foto: il direttore del Museo Egizio Christian Greco intento a controllare con il teodolite che i visitatori rispettino le distanze di sicurezza Idiozie. Non so chi sia il genio che se l'è pensata: se quello col naso lungo che fa il presidente del Consiglio, se qualche esperto scienziato che non esce di casa da ventidue anni, se Ciriò Ciriò e i suoi colleghi lombardoveneti, il Mangiatopi e il Presidente Mascherato. Però un genio della lampada che se l'è immaginata ci deve essere per forza, a meno di concordare con Leibniz; ma pure come idea innata ci vuole una bella testa a prenderla per buona. Per come siamo messi non c'è scelta: dobbiamo affidarci alle direttive, mantenere la calma e incrociare le dita. Ma datemi almeno una buona ragione per prendervi sul serio. E invece. Riassumiamo la situazione - per ciò che riguarda le materie di cui si occupa questo blog - sulla base di quanto dichiarato ieri sera da Cirio e di quanto riportano stamane  sito e soc...

DOPO IL VIRUS, TUTTI GRATIS NEI MUSEI: MA CHE BELLA FESTA!

Garzoncelli scherzosi: Carretta Questa notizia stamattina l'ho subìta, e sùbito inserita nel bollettino di giornata. Però, con il passare delle ore, riflettendoci, mi è montata la carogna, e alla fine ho deciso che meritava un post a parte, casomai qualcuno se la fosse persa. La notizia molti la conoscono già, e mi scuseranno se mi ripeto. In pratica abbiamo appreso che - per nostra straodinaria e inusitata buona sorte - finita l'emergenza a Torino ci sarà una bella festa. Ce lo conferma giubilante Chiarabella, rilanciando una brillante idea del segretario provinciale del pd Mimmo Carretta. Ha cominciato lui, Carretta, scrivendo a Chiarabella a mezzo Twitter: "Ho una proposta per lei: finita questa serrata, organizziamo una grande festa. Weekend con musei gratuiti per tutti i torinesi. La città vuole tornare a respirare normalità. Noi ci siamo".  Dai, ti pare il caso? Già pensare, adesso, a far festa mi sembra un po' prematuro, per non dire fesso. Ciascuno h...

CITTA' DEL CINEMA? MA PER CARITA', CHE NON SI SAPPIA IN GIRO...

Oggi sono alquanto incazzato. Nella mia vita di giornalista mi sono imbattuto in sinistri personaggi d'ogni sorta che hanno accampato le pretese più stravaganti e proterve, e li ho regolarmente mandati a cagare e mi sono trovato benissimo e non ci ho rimesso neppure una notizia, anzi. Ma davvero una stronzata come quella che mi è capitata sotto il naso ieri non l'avevo mai vista né annusata. Dunque: ieri c'era l'anteprima del nuovo film di Verdone al Massaua, anche quella ficcata a forza - quasi fosse chissà che straordinaria meraviglia - nell'immaginifico "ambito di Torino Città del Cinema 2020" per carità di patria e volontà di lorsignori. E in tarda mattinata era pure previsto l'immancabile incontro-stampa con regista e attori: una banalità di rito in similari occasioni. Io non mi ero neppure accreditato: frega sega, a dirla con sincerità. Però una collega accreditata riceve la conferma e mi fa: "Guarda un po' cosa chiedono quest...

COME ALL'EGIZIO: ANCHE PALAZZO MADAMA PRIVILEGIA GLI STRANIERI!

Affresco in mostra a Palazzo Madama, dal Museo di Chambery Per quel che può, Palazzo Madama ci prova. La mostra "Carlo Magno va alla guerra" è una di quelle mostre piccole, ma curate e interessanti, che ormai sono il marchio di fabbrica del direttore Guido Curto alle prese con le miserie del budget: al pubblico è piaciuta, e quindi anziché smontarla il 16 luglio, come previsto, la prorogano fino al 17 settembre.  Ciò che mi fa tenerezza è la motivazione del prolungamento: "per favorire il turismo internazionale e giovanile a Torino".  Eh, cari, bastassero queste mostre low cost... Ad ogni modo, meglio che niente: sarà comunque un vantaggio per i turisti agostani. Tanto più che da domani a Palazzo Madama entreranno in vigore nuove agevolazioni.  I soliti privilegi: dopo gli arabi, adesso i francesi Non passa lo straniero. Granatieri in marcia per bloccare agli avidi invasori francesi l'accesso alle ricche riduzioni sulle tariffe museali Intan...