L'arrivo di Franceschini. Il carabiniere che lo saluta è il capitano che recupera le opere d'arte rubate. Massimo rispetto Miracle man: Alessandro Barberis riesce a far ridere Fassino Il Salone del Libro è partito. Stamattina ero di vedetta al Lingotto per vedere le autorità affannate nell'attesa del ministro Franceschini. Adoro questo momento. Ogni anno l'arrivo del ministro della Cultura al Salone è uno spettacolo. Ogni anno arriva un ministro della Cultura diverso, dice le stesse cose di quello dell'anno prima ("la cultura è un patrimonio del Paese"), e tutti applaudono. Poi dà appuntamento all'anno dopo, e regolarmente lo fanno fuori prima che possa tornare. Aspettando il ministro, i giornalisti intervistano chiunque. Ovvero sempre i soliti. Il più mattiniero è Ernesto Ferrero. Poi vedo Picchioni, poi Fassino. C'è anche Saitta, il presidente della Provincia, ma è meno ricercato. Mi piace il tripudio di microfoni al mattino, davanti ...
L'ANSiA della cultura torinese