Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Gianni Oliva

CONSERVATORIO: OLIVA DOPO FONSATTI

Gianni Oliva Sarà  Gianni Oliva , 70 anni, il nuovo presidente del Conservatorio "Giuseppe Verdi" per il trienno 2022/2025. La nomina, da parte del Miur, del prof dalla corvina mascagna arriva a due settimane dalla scadenza del mandato di Filippo Fonsatti , in carica dal 2019. Oliva è un protagonista della Torino culturale e politica. Docente di liceo, dirigente scolastico e poi docente universitario, autore di numerosi saggi storici ( talora controversi ), giornalista, è stato vicepresidente e assessore all’Istruzione della Provincia di Torino, nonché consigliere regionale e soprattutto, sempre in Regione, assessore alla Cultura della giunta Bresso dal 2005 al 2010: durante quel mandato promosse la nascita, nel 2006, del Circolo del Lettori. 

E CONTINUAVANO A CASCARE DAL PERO

E' ancora vacanza. Ho cercato, in questi giorni, di scrivere poco. L o stretto indispensabile. Ma oggi proprio non mi tengo: sono due giorni che mi passa sotto gli occhi una tale infilata di minchiate che se non mi sfogo esplodo.  E premetto che non prendo neppure in considerazione  la superminchiata della Meloni sulla promozione filoaraba del Museo Egizio : storia vecchia e ricicciata, non vale la pena di cagarla manco di pezza. L'aveva tirata fuori un anno fa il prode Ricca , e quantomeno aveva il pregio dell'originalità. La Meloni lo scopre adesso. Quando si dice cascare dal pero. Ogni vecchia storia è nuova per chi non la conosce Mi ha sfrucugliato invece il can can incolpevolmente innescato da  un bell'articolo di Ernesto Ferrero su Repubblica del 4 gennaio nel quale l'ex direttore del Salone del Libro conferma ancora una volta quanto già detto, ripetuto e scritto ( pure su questo blog ),  e cioé che il disastro economico della Fondazione per il Libro f...

LA STRATEGIA TORINESE: IL SALONE AGLI EDITORI, GLI AVVOCATI AI FRANCIOSI

Nella foto: il Chiampa espone le proposte torinesi al presidente dell'Aie Federico Motta. Al centro, in piedi, santa Chiara da Moncalieri Bene, si è risolta (spero) nell'unica maniera possibile e sensata . L'Aie si prende il Salone, però lo lascia a Torino. Questa la proposta dei baldi amministratori, che adesso fanno voto al loro dio perché Motta e la sua allegra brigata si mettano una mano sulla coscienza e l'altra sul portafogli , e accettino. Stamattina Motta se la tirava da duro: "Il Salone lo faremo dove ci saranno le condizioni migliori", diceva. Condizioni migliori di queste sarà difficile trovarle. In pratica gli hanno offerto tutto, tenendosi solo gli occhi  per piangere. Con il loro permesso, naturalmente. Fate di noi quel che volete, ma non fateci del male La lunga marcia degli editori s'è dunque conclusa con il loro totale trionfo e la resa incondizionata delle istituzioni torinesi. Ecco la dichiarazione congiunta di Chiampa e madam...

CERCASI PRESIDENTE PER IL SALONE DEL LIBRO. ANCHE A SORPRESA

Fassino&Chiampa headhunters: vertice cercasi per il Salone A poco più di una settimana dall'inaugurazione, è già chiaro quale sarà il tema conduttore del ventottesimo Salone del Libro, al Lingotto dal 14 al 18 maggio . Voglio dire il tema vero. Sarà la successione di Picchioni e Ferrero . Ed era ora. Sono due anni che se ne parla. Il dinamico duo Rolly&Ernie era in scadenza nel maggio 2014. Regione e Comune decisero di prorogarli fino a tutto il 2015 e prendersi il tempo necessario per scegliere con calma chi mettere al loro posto. Adesso siamo agli sgoccioli (il Salone del 2016 ragionevolmente dovrebbe prepararlo la nuova coppia al comando), e ogni decisione è ancora in alto mare. Portarsi avanti con il lavoro no, eh? Mai. Sempre di corsa all'ultimo minuto. Ma lo so, lo fanno per regalarci momenti di gioia con il toto-nomine. In realtà Fassino e Chiampa si stanno muovendo sottotraccia. Nei prossimi giorni dovrebbe esserci un incontro per discutere la questione. E...

ROLANDO SHOW: IL FUTURO DEL SALONE

Grande spettacolo, stamattina in Commissione cultura. Io non c'ero, maledizione: un precedente impegno mi ha impedito di assistere all'audizione di Rolando Picchioni, presidente uscente (uscente?) del Salone del Libro. Però quando sono arrivato al teatro Regio, dove presentavano le iniziative di Expo-To ( solita fuffa, ve ne parlo poi in un altro post ), ho trovato un sacco di reduci dal Municipio, tutti infervorati dalla performance del Rolando Furioso. Così, per non saper né leggere né scrivere, tornato a casa ho chiamato Rolly e ho fatto la verifica: antica quanto desueta tecnica giornalistica che consiste nel valutare le testimonianze di seconda mano chiedendone conferma al diretto interessato. Picchioni un po' s'è schermito (neanche tanto) assicurandomi di aver mantenuto l'aplomb istituzionale. Mi ha però confermato i passaggi chiave della sua audizione, soprattutto per ciò che riguarda i progetti di fusione con il Circolo dei Lettori . La fusione con il C...

HIGHLANDER: IL RITORNO DI VANELLI

Il Chiampa richiama alle armi Alberto Vanelli: la cultura in Piemonte ha qualche problema da risolvere  Aggiornamento 15-3-15: Salta la nomina di Alberto Vanelli   Alberto Vanelli è come il Nuvolari di Lucio Dalla . Rinasce come rinasce il ramarro. Nella sua lunga carriera di grand commis della Regione, l'ex direttore della Reggia è stato dato per finito mille volte, e mille volte è tornato a vincere. Ma stavolta sembrava proprio che la corsa dell' Highlander della Venaria fosse terminata, causa pensionamento in base alla legge Madia . E invece, rieccolo. Non ha ancora finito di sgomberare il suo ufficio a Venaria, e già lo attende una nuova "mission impossible". Il Chiampa lo vuole come superconsulente in Regione. Consulenza a titolo gratuito ( non potrebbe essere altrimenti, stante la succitata legge Madia ) ma che Vanelli accetta di buon grado: più che il vil denaro, a lui lo eccita la sfida. E di sfida si tratta: Vanelli dovrà contribuire a salvare il sa...

DAL BORGO AL SALONE: TUTTE LE PENE DEL CIRCOLO DEI LETTORI

Una sala del Circolo dei Lettori in via Bogino: le prossime settimane sono decisive per l'impegno al Borgo Medievale La nuova direttrice del Circolo dei Lettori - che a quanto pare sarà Maurizia Rebola , data per certa al 90 per cento - dovrà subito fare i conti con la faccenda, che più che "faccenda" sarebbe corretto definire "grana", del Borgo Medievale. La fase di "sperimentazione" sta per finire: entro gennaio il Circolo dovrà decidere se accettare definitivamente la gestione della struttura che Bracciarlarghe e Fassino intendono appioppargli a mo' di "tassa d'ingresso" per ammettere il Comune nel direttivo del Circolo, dove finora siede soltanto la Regione (ad oggi unico ente locale che finanzia il Circolo). L'assessore Braccialarghe Beatrice va dagli assessori In attesa che la Rebola (o chi per essa...) diventi direttrice, la telenovela prosegue. Il presidente del Circolo, Luca Beatrice, in questi mesi di va...

SALONE DEL LIBRO, LA FOTOGRAFIA DEL FUTURO

Il taglio della torta che ha chiuso il Salone del Libro 2014: da sinistra si vedono Culicchia, Braccialarghe (ma il cappello da cuoco è di un cuoco alla sue spalle), la nuca di Saitta,Picchioni, Coppola, Pereira del TgR, un cardinale, Ferrero semicoperto, e Fauré di Gl events Eccomi qua. Mi sono preso due giorni di meritata vacanza, dopo due settimane intense, prima il Tglff e poi il Salone del Libro. E proprio del Salone voglio ancora occuparmi. Ieri mi sono letto le varie ricostruzioni, più o meno fantasiose, sulla successione ai vertici di Librolandia. Nulla di nuovo rispetto a quanto GabosuTorino vi aveva anticipato nel post "Moisio for President" . I candidati restano quelli: a cominciare da Roberto Moisio, che continuo a considerare il favorito benché sia senza dubbio la figura meno "forte". E vi dico che è favorito proprio in quanto non "divisivo", come si dice oggi con orrido neologismo. Favorito di Picchioni, che è ormai quasi certo di restare...

SALONE DEL LIBRO: MOISIO FOR PRESIDENT

Ferrero Picchioni Secondo me, Moisio è in vantaggio. Voglio dire: se potessi scommettere una cifra - non ingente, per carità! - scommetterei che Roberto Moisio, per anni responsabile della cumunicazione della Regione, sarà il successore di Rolando Picchioni alla presidenza del Salone del Libro. Se chiedete in giro, ve lo danno alla pari con Gianni Oliva, da sempre candidato in pectore alla carica. Ma a Gianni Oliva in questo periodo non dice bene: il caso sembra divertirsi a giocargli contro. E già: assessore alla Cultura con Bresso, alle scorse Regionali Oliva era stato punito dalle urne. Primo dei non eletti. Era tornato al suo mestiere di preside. Poi, un anno fa, proprio in quanto primo dei non eletti è rientrato in Consiglio al posto di Stefano Lepri, che è finito in Senato. Purtroppo per lo sfortunato Oliva la legislatura s'è bruscamente interrotta. E' durata giusto il tempo per rovinargli le ambizioni sul Salone. Mi dicono infatti che per legge gli ex delle as...