Come sui banchi di scuola. Un'Appe pensosa Un triste giorno, al Cavour, la terribile professoressa di greco mi interrogò a sorpresa. Ovviamente non avevo studiato, altrettanto ovviamente mi beccai il mio meritatissimo 3, e me ne tornai al posto convinto che per almeno un mesetto la Terribile m'avrebbe lasciato tranquillo. L'indomani la Terribile mi interrogò di nuovo: altro 3, altro sereno rientro al banco, m'ha fatto la doppietta e adesso non ci penso più. Terzo giorno, terza interrogazione, terzo 3 in greco. Capii l'antifona. Quel pomeriggio stesso mi gettai in uno studio matto e disperatissimo. La Terribile mi interrogò per sei giorni di seguito. Al sesto giorno raggiunsi la sufficienza. E quell'anno mi salvai. Come farsi beccare sempre impreparati Mi torna alla memoria quel dolce ricordo di scuola mentre, alla conferenza stampa di MiTo, vedo la povera Chiarabella annaspare e la fida Larotella, seduta in prima fila, disperatemente suggerire. Diamine. n...
L'ANSiA della cultura torinese