Si diceva, si mormorava, si bisbigliava, che pur di intestarsi l'Eurovision a Torino Appendino avesse firmato con Rai e Ebu un contratto-capestro, lasciando un'eredità avvelenata al suo successore. Fino a ieri Lo Russo e soci, almeno in pubblico, si erano astenuti da recriminazioni, mentre in privato si limitavano a mezze parole e facce sverse. Ma ieri in Consiglio comunale Lo Russo non ci ha visto più, e l'ha messa giù dura. L'occasione è una "richiesta di comunicazioni" presentata da Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) e Paola Ambrogio (Fratelli d’Italia) in merito all’ipotizzato annullamento di circa 180 concerti organizzati dai commercianti del centro città nei giorni che precedono l’ Eurovision Song Contest . Ma in realtà sul piatto c'è la critica generale dell'opposizione a come la giunta sta gestendo l'evento. Sulle prime il sindaco si limita ad affermare che stanno facendo il possibile nei limiti consentiti dagli obblighi del contratto sti...
L'ANSiA della cultura torinese