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Visualizzazione dei post con l'etichetta Paolo Giordano

ORIZZONTI DI MERDA (SECONDA LETTERA DALLA SCOGLIERA)

Cominciamo con i dati di fatto. Dichiarazioni di Paolo Giordano per comunicare la decisione di ritirare la sua candidatura alla direzione del Salone del Libro: "Non ci sono le condizioni di indipendenza e serenità con cui iniziare un percorso così importante, in un momento di passaggio tanto delicato per il Salone" . "Un processo di scelta alterato da elementi che non direi politici e nemmeno partitici ma di convenienze" . " Ho avvertito che non ci sarebbe stata una piena libertà nella mia gestione di direttore . Si sono poi aggiunte delle richieste di presenze dell’area di destra nel comitato editoriale, non scelte da me ma imposte". " La cultura e il Salone del Libro non meritano di essere lottizzati dal partitismo" . Onore a Paolo Giordano: he would prefer not to, Bartleby lives. Successiva dichiarazione dell ’Associazione Torino la Città del Libro (i privati proprietari del marchio): "Constatiamo la  mancanza delle condizioni per mante...

HANNO ROTTO IL CAZZO (UN PACATO COMMENTO SULLO STALLO AL SALONE DEL LIBRO)

Trattative al Salone del Libro per il nuovo il direttore: le posizioni sono ancora distanti Scusate il francesismo del titolo, ma adesso 'sta storia del direttore del Salone ha veramente sfranto le palle. Ieri altra fumata nera, dopo una giornata di consultazioni che manco per fare un governo. Oggi c'è l'incontro ufficiale del Comitato direttivo del Salone, dal quale dovrebbe in teoria sortire la fatidica nomina, ma vi dico fin da subito che non sortirà una bella minchia di niente. Come previsto, siamo al muro contro muro : c'è il no inflessibile della Regione (per la precisione, dicono, di Lega e Forza Italia) per Paolo Giordano con il correlato sì per Elena Loewenthal; c'è l'altrettanto inflessibile sì dei privati di Torino Città del Libro per Paolo Giordano, con il correlato no a Elena Loewenthal; c'è la volontà - a questo punto inane - del Comune di cercare l'unanimità; il povero notaio Biino, in qualità di presidente del  Comitato, farà di tutto per...

LO STALLO

Al Salone del Libro ricomincia l'avventura Sul nome del prossimo direttore del Salone del Libro siamo arrivati a uno stallo pericoloso. I privati dell'associazione Torino Città del Libro, proprietari del marchio, vogliono Paolo Giordano , scrittore famoso e (relativamente) giovane, che considerano meglio spendibile sul piano mediatico. L'assessore regionale Poggio non vuole Paolo Giordano, in odor di sovversione per via di certe sue critiche al nuovo governo; e contro Giordano sostiene Elena Loewenthal, attuale direttrice del Circolo dei Lettori, più rassicurante benché alle elezioni regionali si fosse candidata per il centrosinistra. Se Paolo Giordano, oppure Elena Loewenthal, o chiunque altro, abbiano o no le qualità e le capacità per dirigere la complessa macchina del Salone del Libro, è questione che al momento non sembra tormentare nessuno... Il seguito dell'analisi sul Corriere di stamattina, oppure a questo link .

GIORDANO-CULICCHIA: UNA POLTRONA PER DUE

Giordano Culicchia La settimana prossima il Comitato direttivo del Salone del Libro si riunirà per scegliere il successore di Nicola Lagioia. Da mesi c'è un vincitore annunciato, lo scrittore Paolo Giordano , ma in realtà i giochi non sono ancora fatti: si profila infatti una sorta di derby cittadino con Giuseppe Culicchia . Due stimati scrittori torinesi e due persone per bene: per come la vedo io, comunque vada non ci andrà male. Oggi in un articolo sul Corriere faccio il punto della situazione, valutando i punti di forza e di debolezza delle due candidature, e le posizioni all'interno del Comitato direttivo. L'articolo lo potete leggere anche a questo link .  

LA NOTTE DELLE FESTE: COME SOPRAVVIVERE ALLA MONDANITA' DA SALONE

La sera delle feste 1: ore 21, la Puglia al Circolo dei Lettori Ve l'avevo detto, ieri, che andavo a una cena. In realtà, sono andato a due cene. Entrambe in piedi, a espiazione dei miei peccati. La prima è al Circolo dei Lettori, dove invita la Puglia regione ospite del Salone. Musica salentina, stuzzichini pugliesi tanto buoni quanto difficili da mangiare in equilibrio con piatto e bicchiere e forchetta, e di coltello non parliamone neppure. Ripiego sulle burratine, ma senza coltello non posso tagliarle e per poco mi strozzo. Serata molto informale, pochi presenzialisti e zero dress code, anche il presidente Emiliano sembra soltanto un omone un po' impacciato nel vestito buono. Non avvisto altri politici, forse spunteranno dopo. Ma l'attesa è per Checco Zalone, che forse viene, forse no. Mi dicono che poi, sul tardi, è arrivato. Buon per chi lo attendeva.  La sera delle feste 2: ore 22, l'Einaudi al Circolo della Stampa Io però non ho nessun motivo per at...

DE GREGORI E GUCCINI, AL SALONE E' IL GIORNO DEI CANTAUTORI

Gabo&DeGre: oggi alle 17,30 a Bookstock si ripete il faccia a faccia Oggi, sabato 10, al Salone è il giorno dei cantautori: uno dopo l'altro arrivano Francesco De Gregori (Arena Bookstock, ore 17,30) e Francesco Guccini (Sala Gialla, ore 21). Ma naturalmente meriterebbe anche, sempre alle 21 all'Arena Bookstock, Giovanni Lindo Ferretti accompagnato dal mitico Bertoncelli. Curiosi intrecci del destino: in sale diverse, alla stessa ora, s'incrociano al Salone del Libro cantore e cantato. Avete presente, vero? "Tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate". E a dire il vero in questo Salone non ci siamo certo fatti mancare neppure i preti. Tornando a De Gregori, vi ricordo che dopo l'incontro a Bookstock passerà dallo stand La Stampa, per una videointervista e per firmare i poster che verranno regalati sul posto, fino a esaurimento delle disponibilità. Guccini: il faccia a facc...