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A COSA SERVE UNA MOSTRA

"Suonatore di liuto" di Perugino, già attribuito a Raffaello "A Torino Raffaello è il grande assente", dice Angelamaria Aceto , curatrice di "Nel segno di Raffaello", la mostra che fino al 26 luglio presenta ventisei disegni cinquecenteschi conservati alla Biblioteca Reale. Detta così, fuori contesto, l'affermazione può suonare ironica. In effetti, dei ventisei disegni esposti nessuno è di mano di Raffaello: alcuni sono del suo maestro Perugino o della scuola; altri di allievi e seguaci raffaelleschi; altri ancora di continuatori.  E poi, diciamocelo: a Torino i "grandi assenti" sono tanti, Raffaello ma anche Michelangelo, e Caravaggio, e se è per questo anche Giotto, e insomma, la grande pittura italiana classica - quella famosa nel mondo che fa accorrere i turisti - da noi non è granché rappresentata, almeno con i nomi canonici (i Ferrari, Macrino, Gandolfino sono gioielli nostri amatissimi, ma poco spendibili sul mercato dei tour operator....

UN LEONARDO ALL'ANNO AL TURISMO NON FA DANNO (E PUO' FARE MOLTO BENE)

Dal 25 settembre al 3 ottobre i Musei Reali aprono le porte della Biblioteca Reale con la mostra "A tu per tu con Leonardo", un’esposizione del Codice sul volo degli uccelli e degli altri 13 disegni vinciani,  tra i quali anche il celebre "Autoritratto". Ma la notizia vera è che a partire dal 2022 tutti i disegni del corpus leonardesco torinese saranno esposti regolarmente, una volta all'anno, durante la settimana di Pasqua ( 16-24 aprile 2022, 8-16 aprile 2023, 30 marzo-7 aprile 2024, 19-27 aprile 2025) . Una buona decisione che salva capra e cavoli, ovvero la tutela dei delicatissimi disegni e il loro sfruttamento come richiamo turistico.  Torino possiede infatti due tesori invisibili, o quasi: la Sindone e i disegni di Leonardo. Una classica sfiga torinese: i gioielli di famiglia, potenziali calamite per stuoli di visitatori, non si possono esporre se non in rare occasioni.  Non sta a noi mortali di indagare sulle sacre motivazioni che prescrivono centellinat...

MUSEI REALI AL VIA IL 2, LA BIBLIOTECA E' GIA' APERTA

Arrivano alla spicciolata le conferme ufficiali delle prossime ripartenze. I Musei Reali soni pronti: d a oggi la Biblioteca Reale è aperta per consultare libri e documenti in piena sicurezza, mentre dal 2 giugno  tornano a essere visitabili il Palazzo Reale con l’Armeria, la Cappella della Sindone, il primo piano della Galleria Sabauda e il settore Torino del Museo di Antichità,  con un itinerario studiato per tutelare i visitatori, senza pregiudicare un’offerta culturale di qualità.

LEONARDO DI DOMENICA

I genietti del marketing: alla Biblioteca Reale espongono l'Autoritratto di Leonardo, ma sulla locandina ci sbattono un altro disegno. Della serie: Purché non si sappia in giro... A seguito delle recenti polemiche , la direzione dei Musei Reali ha deciso che la mostra "Intorno a Leonardo" alla Biblioteca Reale - che espone fra gli altri disegni rinascimentali anche il celebre (e spesso non visibile) "Autoritratto" - sarà aperta anche la domenica. La decisione dipende anche dal fatto che la mostra sta avendo meno pubblico del previsto: va detto che non è stata molto pubblicizzata, e si è tenuta in sordina la presenza del capolavoro leonardesco. Il quale capolavoro, peraltro, è piuttosto sfigato, quanto a risultati espositivi: anche due anni fa, quando il famoso disegno fu esposto a Palazzo Madama, i visitatori rimasero ben al di sotto delle aspettative . Il comunicato stampa Finora mi sono allegramente disinteressato della mostra. Rimedio perciò pubb...

I TESORI DEL DUCA E LA DIGNITA' DEGLI ITALIANI

"Annunciazione" di Orazio Gentileschi: l'artista inviò il dipinto in dono a Carlo Emanuele I sperando di entrare al suo servizio In questi giorni tristi e ridicoli, l'unica mia consolazione è stata la visita a due mostre bellissime, che vi raccomando caldamente.  In mostra alla Sabauda: la cultura di un Savoia che vedeva lungo La prima ha aperto l'altro ieri, e non ne ho scritto subito perché ero indaffarato con la penosa vicenda del Museo del Cinema . Si intitola "Le meraviglie del mondo. Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia" , è ospitata alla Galleria Sabauda e alla Biblioteca Reale, sostenuta dalla Consulta per i Beni Artistici e dalla Compagnia di San Paolo, e rievoca un'avventura straordinaria: quella di Carlo Emanuele I , il primo dei Savoia che sfuggì all'atavica selvatichezza della casata diventando uno dei più raffinati collezionisti d'Europa: con onnivorà voracità riunì una lussureggiante e caotica congerie di dipinti...

FIAMMINGHI ALLA SABAUDA: SI FA QUEL CHE SI PUO'

Un'incisione di Rembrandt in mostra alla Galleria Sabauda Si fa quel che si può, in tempi di magra. Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali, prova a valorizzare le collezioni di grafica, inventandosi uno spazio nuovo alla Galleria Sabauda per le mostre temporanee delle incisioni patrimonio del museo e della Biblioteca Reale. "Sono due stanze che finora erano inutilizzate - dice - che abbiamo attrezzato con luci sotto i 50 lux per ospitare le opere grafiche della nostra collezione, raramente esposte". Ieri ha inaugurato la prima mostra, "L'occhio fedele", 32 belle acqueforti fiamminghe di autori come Rembrandt, Both, Waterloo, Du Jardin, Berchem, van Ostade. Mostra carina. E comunque questo è il patrimonio che sta nei depositi dei nostri musei, e questo esponiamo per valorizzarlo.  Come auspica l'assessore Leon . "L'occhio fedele" prosegue fino al 26 febbraio. Seguiranno altre mostre dedicate a Durer e Tiepolo: sempre incisioni, na...

LA PAGELLA DEI MUSEI REALI: MOSTRE DA EXPORT NELLA STRATEGIA DI ENRICA

Aria nuova: Enrica Pagella ha un piano per i Musei Reali La laboriosa Enrica Pa gella s'è accomodata da meno di due mesi alla direzione del Polo Reale (ormai ex), ed è già iperattiva. Per cominciare ha cambiato il nome alla ditta. Enrica mi dice che ha chiesto lei al ministero di ribattezzare l'intero cocuzzaro "Musei Reali", perché - mi spie ga - "Polo è un termine amministrativo, è freddo, non attraente: e poi come lo traduci in in glese?".  Le nostre mostre nel mondo Per fortuna la vo glia d'innovazione pa gellesca non si limita all'onomastica. Enrica ha un piano ambizioso, per la creatura che le è stata affidata. Le mostre, intanto. Vuole ospitarne, ma soprattutto produrne. Mostre da mandare in giro per il mondo: per far conoscere i Musei Reali di Torino e i loro tesori; e pure per guada gnarci, visto che adesso, con l'autonomia amministrativa, i musei devono guada gnare. A Enrica non sarebbe dispiaciuto tirare su un po' di sol...

IL MINISTRO PER CASO SI PORTA A ROMA L'AUTORITRATTO DI LEONARDO

Conversation piece : Patriza Asproni, Giovanni Saccani e Piero Fassino davanti a Leonardo Da ieri l' Autoritratto di Leonardo è di nuovo in tournée, per la seconda volta nella sua lunga storia. Aveva lasciato lo scrigno della Biblioteca reale nel 2011 in occasione di Italia150 per essere esposto alla Reggia di Venaria . Stavolta la prima tappa del tour è minima: un centinaio di passi, quelli che separano da Biblioteca da Palazzo Madama , dove il celebre disegno resterà visibile fino al 2 giugno. Ciò che preoccupa è invece la seconda tappa. Terminata l'esposizione a Palazzo Madama, infatti, l'Autoritratto sarà sottoposto a un intervento conservativo a Roma, all’Istituto della patologia del libro, e già che è lì sarà esposto ai Musei Capitolini della Capitale. Purché lo restituiscano... con quella gente non si sa mai.  Qualcuno si è premurato di farsi scrivere nero su bianco quando e come ce lo rendono? Franceschini: due pesi e due misure Intanto si spiegano le stra...

LEONARDO NELLA CITTA' DELLE ICONE INVISIBILI

L'Autoritratto di Leonardo, in mostra da domani Ci pensavo stamattina, mentre Fassino, Turetta e mecenati vari (quelli delle fondazioni e della Consulta) presentavano "Leonardo e i tesori del re", la mostra che inaugura il nuovo spazio espositivo della Biblioteca reale . Ci saranno opere straordinarie, disegni di maestri come Rembrandt, Tiepolo, Pollaiolo, codici miniati, antiche carte nautiche. Ma il protagonista sarà - ovviamente - l' Autoritratto . Forse il disegno più famoso del mondo, di sicuro una delle opere di Leonardo più celebri e amate. Un'icona, come la Gioconda o L'ultima cena . A proposito di Ultima cena : il tavolo della conferenza stampa mi è sembrato alquanto citazionista. Ma non credo che fosse voluto. E insomma, Fassino ha detto proprio questo: "L' Autoritratto di Leonardo deve diventare un'icona di Torino, come la Gioconda lo è per il Louvre". Le icone invisibili Peccato che la Gioconda al Louvre sia esposta og...