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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fondazione Merz

COSE BELLE CHE HO VISTO

Ieri sono andato al Gobetti a vedere Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti , il nuovo lavoro di Guido Pleuteri, l'enfat prodige dello Stabile: uno spunto originale, quattro giovani e brave attrici, una scrittura eccellente (in particolare il monologo su "cos'è essere morti" è un saggio di straordinaria bravura), e insomma, inizio alle 19,30, settanta minuti di spettacolo senza un attimo di noia, alle nove di sera uno è a casetta sua con piena soddisfazione. Ce ne fosse tanto, di teatro così. Così, rincasato in tempo per cena e riflettendo sul piacere che ti danno le cose ben fatte, mi è sembrato giusto condividere con gli eventuali lettori altri piaceri che recentemente mi hanno regalato alcune mostre che mi è capitato di visitare. A cominciare da quella che considero il top di gamma, la migliore che - a mio sommesso parere - potete vedere in queste settimane a Torino: Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma al Museo Accorsi dove una cinquantina di opere, molte...

I MINORI MINATORI DELLA FONDAZIONE MERZ

Bertille Bak, Le berceau du chaos. Courtesy Fondazione Merz. Ph. Andrea Guermani   Ricevo e volentieri pubblico: La  Fondazione Merz  presenta, da lunedì 21 febbraio, la prima personale in Italia dell’artista francese  Bertille Bak  (Arras, Francia, 1983). L’inedito progetto espositivo site-specific, curato da  Caroline Bourgeois , curatrice alla Collezione Pinault di Parigi, prende il titolo dall’opera principale, la video installazione  Mineur Mineur  (Minatore minorenne). Per il progetto  Mineur Mineur  l’artista, nipote di minatori polacchi che venivano mandati a lavorare nelle miniere di carbone del nord della Francia fin dall’età di 13 anni, prende spunto dalla propria storia personale per raccontare il tema del  lavoro minorile  che ancora oggi priva dell'infanzia, della dignità e della salute circa 152 milioni di bambini nel mondo.  Lo spazio della Fondazione Merz e la sua infinita verticalità hanno ispirato l’arti...

VITA NOVA E VITA IN RETE

Concordo con quanto ha detto ieri Giulio Biino, presidente del Circolo dei Lettori, presentando "Vita Nova", secondo (dopo SalTo Extra) surrogato digitale dell'impossibile Salone del Libro 2020: "D'ora in poi non  dovremo più domandarci se si farà il Salone, ma solo quando si farà". E, aggiungo io, come : perché l'alternativa virtuale è ormai rodata, e in futuro potrà convivere con la fiera in presenza, allargandone la portata, il pubblico, e anche la presenza nell'arco dell'anno. A primavera SalTo Extra ha avuto un buon riscontro, ma Vita Nova sembra segnare un approccio più articolato e conscio alla dimensione internettiana: "Non soltanto una rassegna culturale e letteraria, ma l’inizio di un nuovo percorso da condividere con gli editori, le librerie, le biblioteche e la comunità di lettori, insegnanti, studenti in attesa di Vita Supernova, la XXXIII edizione del Salone nel 2021". Ventitreesima edizione che, detto per inciso, dovreb...

COMINCIA BIENNALE DEMOCRAZIA

Ricevo ( wow! ) e doverosamente pubblico: Sono già 5100 i biglietti prenotati per assistere agli incontri di Biennale Democrazia 2017 , la manifestazione culturale presieduta da Gustavo Zagrebelsky, dal titolo Uscite di emergenza, che inaugura oggi, mercoledì 29 marzo, con tre appuntamenti. Il Teatro Regio ospita alle ore 18 la lectio di Tito Boeri, economista e presidente dell'Inps, dal titolo "Populismo e stato sociale nelle democrazie industrializzate". La superficiale ideologia del populismo vede negli immigrati solo una minaccia per lo stato sociale. Ma, in realtà, qual è il rapporto fra immigrazione e sostenibilità dei sistemi di protezione, in Europa e in Italia? Come affrontare le preoccupazioni dell’opinione pubblica? Quale il ruolo degli Stati e dell’Ue? A chiudere la serata inaugurale è lo spettacolo in programma alle ore 21 al Teatro Regio: L'Orchestra di Piazza Vittorio presenta "Il giro del mondo in 80 minuti". La direzione artistica e musicale...

IL 2017 DELLA FONDAZIONE MERZ

ANSA. La Fondazione Merz si apre al mondo, nel decennale della sua nascita, con esposizioni anche al Metropolitan di New York e all'Hammer Museum di Los Angeles. Perché "l'arte contemporanea non è un monumento o un'immagine della memoria, ma un propulsore di energia", sostiene Beatrice Merz, presidente del centro d'arte torinese che ieri ha presentato alla stampa estera, a Milano, il calendario delle attività del 2017. A New York, dal 24 gennaio al 7 maggio, e a Los Angeles, dal 4 giugno al 4 settembre, è prevista la retrospettiva "Marisa Merz. The Sky is a great Space", mentre in autunno a Beirut è in programma una personale dell'artista libanese Zena ed Khalil. Previste anche la partecipazione alla Biennale di Venezia con un progetto di Marzia Migliora, il Mario Merz Prize, e diverse mostre. "Inizia una nuova fase - spiega Merz - mirata a portare fuori, altrove, la nostra attività e la nostra storia, per incrociarci con le ...

SARAH CON LA FACCIA DA RICONFERMATA E ALTRE STORIE ATTORNO ARTISSIMA

Una parte dell'opera dell'egiziano Wael Shawky allestita nello spazio della Fondazione Merz E' partita, e arrivare a domenica sarà durissima. La settimana dell'arte contemporanea a Torino è un cimento atletico, pretende piedi buoni e attitudine alla veglia. Me la prenderò comoda, è chiaro. Difatti stamattina mi sono risparmiato l'anteprima di Artissima all'aeroporto di Caselle. Già mi toccherà di andarci domani sera per la festa: non vorrei diventare un frequent flyer a mia insaputa. Però sono stato all'inaugurazione di Wael Shawky alla Fondazione Merz, e prima sono passato a buttare un occhio a ToExpo, dove fervono i preparativi di Paratissima , che apre stasera. La palma di Shawky nel deserto della Fondazione Merz In Fondazione c'è il deserto La Fondazione Merz espone "Al Araba al-Madfuna", l'opera dell'artista egiziano Wael Shawky che consiste in un pezzo di deserto - nel senso che hanno riempito l'intero spazio della ...

LA DOPPIA DIRETTRICE S'E' DIMEZZATA: SPARISCE LA FUSIONE E ORGANISMI NON VA

Illusioni perdute: Carolyn all'inaugurazione di Organismi Mentre smaltisco le tossine da Salone, ho pensato di dare un'occhiata a qualche faccenduola rimasta in sospeso. Avete presenti le grandi incompiute? Ecco, parliamo dell'unificazione Gam-Rivoli . Dopo gli eroici furori di un anno fa, è sparita dai radar. Le ultime rilevazioni la davano per fattibile entro la primavera scorsa . Poi è calato il silenzio. E' finita la primavera, è passata l'estate, è venuto l'autunno, ma la doppia direttrice Carolyn Christov Bakargiev rimane, per l'appunto, una doppia direttrice: cosa diversa, lessicalmente e concettualmente, dalla direttrice unica. Quasi uno sdoppiamento di personalità. Doppia direzione, doppio staff E infatti, Carolyn ha due segretarie di direzione, una per Rivoli  e una per la Gam . Alla Gam c'è pure un vicedirettore, Riccardo Passoni, mentre a Rivoli c'è un consulente di direzione nella persona di Massimo Melotti. Ovviamente ci sono se...

UNA MOSTRA-EVENTO E UNA GRANDE MOSTRA: TUTTO A PALAZZO MADAMA

Simon Vouet, "Madonna con bambino": in mostra a Palazzo Madama Mentre m'occupavo dei casi miei, hanno aperto un casino di mostre: intanto, non vi ho ancora raccontato quelle del Museo Fico (devo ancora andarle a vedere, ma non mancherò, se non altro per i miei amati Truly Design), né l'installazione di Botto e Bruno alla Fondazione Merz (vista, e ne vale davvero la pena: correte perché uno spettacolo simile non vi capita tutti i giorni). Poi, dall'altro ieri c'è  Ezio Gribaudo all'Accademia Albertina , e anche lì è indispensabile passarci perché sono esposti i lavori di nudo - dal 1951 al 2005 - dell'ultimo grande maestro della pittura torinese (ma con un respiro assolutamente internazionale). E, ovvio, mi aspetto molto da "Fatto in Italia" , la mostra che inaugura la stagione della Reggia di Venaria: me ne occuperò presto, magari giovedì prossimo quando alla Reggia ci vado comunque per l'anteprima di Penone .  Sono tornato a Pala...

E' PRIMAVERA, FIORISCON LE MOSTRE

"Space oddity" del collettivo Truly Design Partono le grandi mostre di primavera: la settimana prossima è tutta un'inaugurazione. Fa le cose in grande il Museo Fico, che il 10 marzo ne apre addirittura quattro: Florence Henri, "Foto e dipinti 1920-1960" ; Renato Birolli, "Figure e luoghi 1930-1959" ; Ettore Fico, "Paradisi ritrovati" ; e la quarta, che mi attrae particolarmente perché io li amo molto, è la mostra dei torinesi Truly Design "Truth depends on where you see it from" . La Fondazione Merz punta alto con "Society you're a crazy breed" , un progetto inedito di Botto&Bruno che s'inaugura la sera del 9 marzo. La Fondazione Sandretto si prende un po' più di tempo: aprirà il 31 marzo la sua nuova mostra, la prima personale italiana di Magali Reus . Ma l'evento più atteso (e più rinviato) sarà l'11 marzo, quando a Palazzo Madama vedremo finalmente la faticata mostra "Da Poussin agl...

IN 120 MILA NEI MUSEI. MA NON E' RECORD

Monet superstar alla Gam: 13.200 visitatori dal 5 all'8 dicembre Il Comune ha diffuso le cifre definitive delle presenze nei musei durante il ponte dell'Immacolata , dal 5 all’8 dicembre. In totale 120 mila visitatori in quattro giorni : di questi, 27.232 li ha acchiappati la Fondazione Musei (ovvero Palazzo Madama, Bor go Medioevale, Mao e Gam: quest'ultima da sola ha totalizzato 13.200 visitatori grazie alla mosta di Monet ), 24.411 alla Reggia di Venaria (nel 2014   erano stati 12mila), 25mila al Museo Egizio, 16mila al Museo del Cinema, 11mila al Polo Reale (chiuso lunedì 7), 6200 al Museo dell’Automobile, 5100. Il nuovo Camera-Centro Italiano per la Fotografia, il Museo Fico, le Fondazione Accorsi-Ometto e Merz e il Castello di Rivoli tutti insieme hanno totalizzato oltre 5mila ingressi. Insomma è andata bene, ma non benissimo: l'ultimo ponte del Primo Ma g g io aveva fatto re gistare centomila presenze in tre giorni , con una media di 33.333 al gi o rn...

BEATRICE MERZ: DOPO RIVOLI, IL "DOPO" DI BOLTANSKI

Beatrice Merz, la mia guida in mostra Ne parlo con notevole ritardo, ma pazienza. Nessuno mi corre dietro. Quindi, a una settimana dalla mia visita, vi raccomando di andare alla Fondazione Merz per vedere la mostra "Dopo" di Christian Boltanski . E' davvero sorprendente. Io sono rimasto affascinato. La fusione e i dubbi di Beatrice Mentre ero lì ho incontrato Beatrice Merz, la direttrice uscente del Castello di Rivoli. Mi è sembrata d'ottimo umore e senza alcun rimpianto. Credo si diverta molto di più a occuparsi della Fondazione intitolata a suo padre. Però abbiamo scambiato quattro chiacchiere sulla famosa fusione tra Rivoli e la Gam . Mi è parso di capire che Beatrice, da osservatrice ormai fuori dai giochi, continui a vederci molte difficoltà ; sul piano organizzativo, e anche dei contenuti. Ma sono preoccupazioni che appartengono al passato di Beatrice Merz. Il presente è la Fondazione, e questa mostra che, ripeto, è imperdibile. I teli dell'i...

E' TUTTTOVERO, MA ARTISSIMA NON C'E'

Francesco Bonami è il curatore di "Tutttovero" Oggi è il “ Tutttovero Day”: un pulmino scorrazza i giornalisti da una sede all’altra della mostra curata da Francesco Bonami checoinvolge le quattro istituzioni torinesi dell’arte contemporanea (Gam,Castello di Rivoli, Fondazione Sandretto e Fondazione Merz) e che si scrive con tre “t”, anche se i più conservatori insistono a usarne soltanto due. Ho un sacco di cose migliori da fare, così non vado in giro col pulmino. Però non mi sono perso la conferenza stampa all’una a Casa Hollywood. Casa Hollywood è uno spettacolo, ma adesso non sto a raccontarvela. Sono andato alla conferenza stampa perché volevo fare una domanda. Ovviamente, parlano quelli che devono parlare (Bonami, Fassino, Gianaria e Remmert), poi si alzano e i presenti si rovesciano sul buffet. E io resto con la mia domanda in canna. Allora vado da Bonami e chiedo a lui: “Quando si è cominciato a parlare di questa mostra, a dicembre, la si immaginava co...

ERA "TUTTTOVERO": LA MOSTRA DI BONAMI DAL 25 APRILE

Mario Merz: "Igloo con albero" Ecco, l'ho appena scritto. Non ho voglia di bloggare, oggi. Però mi arriva finalmente il comunicato sulla mostra curata da Bonami a Rivoli, Gam, Fondazione Sandretto e Fondazione Merz, e dato che l'ho anticipata dal tempo che fu , non posso esimermi dal darne conto. Me la cavo col benedetto copia-incolla. Più o meno è come previsto , compresa la scomparsa di Artissima dal progetto. COMUNICATO STAMPA TUTTTOVERO LA NOSTRA CITTA ’ LA NOSTRA ARTE TORINO 2015 Mostra a cura di Francesco Bonami #TUTTTOVERO 25 aprile – 8 novembre 2015 Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Gam Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino 25 aprile – 11 ottobre 2015 Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Fondazione Merz I quattro musei di arte contemporanea dell’area metropolitana torinese – la Gam Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, la Fond...

ALL TOGETHER NOW: UNA CONFERMA PER LA SUPERMOSTRA DI BONAMI

Anche il sito exibart.com , solitamente bene informato, conferma oggi quanto vi avevo anticipato l'8 gennaio, ovvero che Francesco Bonami curerà una mostra comune fra tutte le istituzioni torinesi dell'arte contemporanea. Si intitolerà, precisa exibart.com , "Vero! L'occhio della realtà 1815-2015". A me risulta che la mostra sia collegata ad Artissima. Secondo exbart.com dovrebbe tenersi da maggio a novembre: ovvero arrivare fino ad Artissima, ma coprendo l'intero periodo dell'Expo. Ha un senso.