Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Gandolfino da Roreto

IL BELLO DI GALLERIE D'ITALIA

La prima linea del comando. Al centro, fra Profumo e Bazoli, Stefano "Slowhand" Lo Russo "E' una giornata importante per la Banca, per la Città, per il Paese", esordisce il primo oratore davanti allo stato maggiore del potere economico e politico della Banca, della Città e del Paese schierato nelle prime file in accurata e ineludibile gerarchia; e io capisco che è ora di alzare i tacchi e andarmene a pranzo, che s'è fatta una certa e quel che c'è da vedere l'ho visto e quel che c'è da sentire l'ho sentito e i discorsi ufficiali posso risparmiarmeli.  Gli interni del nuovo museo Da ieri anche  Torino ha - dopo Milano, Vicenza e Napoli - la sua Galleria d'Italia . Le Gallerie d'Italia sono i  musei privati in cui banca Intesa Sanpaolo espone il suo patrimonio d'arte , qualcosa come 35 mila pezzi che vanno dalla pittura antica alla fotografia contemporanea. A Torino - dove già c'è Camera-Centro Italiano per la Fotografia e dove n...

I MAESTRI PIEMONTESI: GRAN MOSTRA, UN PO' CLAUSTROFOBICA

Nuova acquisizione: "San Giovanni Battista" di Gandolfino Sono andato a buttare un occhio a Palazzo Reale, dove stasera inaugurano il nuovo allestimento della Galleria Sabauda, con le sale dedicate ai grandi pittori piemontesi dal Gotico al Manierismo. L'idea della direttrice Pagella mi piace assai: riunire in un unico corpus, in ordine cronologico e contenutistico, le opere di artisti che io personalmente adoro, e che soltanto gli ignari potrebbero definire "minori", è stata cosa buona e giusta. Adesso, visitando quelle sale, possiamo seguire l'evoluzione nei secoli di una scuola che può schierare fuoriclasse come Macrino d'Alba , il mio adorato Gandolfino da Roreto e  i due Ferrari, Defendente e Gaudenzio; senza dimenticare i padri nobili e gli allievi eccellenti, da Spanzotti a Grammorseo e Lanino. Tavole e pale d'altare stupende, che non mi stancherei mai di ammirare. Purtroppo altrettanto entusiasmo non posso esprimerlo per l'allestime...

BRAND A PARTE: ARRIVA TOULOUSE-LAUTREC E PER ATKINS SI ALLEANO CAROLYN E PATRIZIETTA

Toulouse-Lautrec al Palazzo Chiablese dall'8 giugno al 20 ottobre Stamattina avevo purtroppo cose più serie da fare che sorbirmi l'ennesima conferenza stampa sulle magnifiche sorti e progressive della cultura a Torino. Quindi ho marinato. La conferenza l'hanno fatta alla Fondazione Sandretto. e pare che stavolta, per variare un po', Fassino abbia annunciato che "Torino diventerà un brand" (qualsiasi cosa voglia dire). Alla fine hanno distribuito il ricco fascicoletto patinato con gli eventi culturali del 2016, e tutti sono andati in pace.  Io ho recuperato in rete. Non mi pare d'essermi perso chissà che. Grazie Enrica per  Dürer  e Gandolfino (soprattutto Gandolfino) Sfogliando il pdf del ricco fascicoletto, però, tra tanta roba annunciata e stra-annunciata trovo due o tre mostre che mi allettano. Intanto, a quanto pare la laboriosa madame Pagella si dà un gran daffare ai Musei Reali; già a fine maggio la Galleria Sabauda mi regala un'esposiz...

LE STORIE DI #GANDOLFINO

Grammorseo e Gandolfino: Polittico Balbi Domani, sabato 15, parliamo di Gandolfino. Ci vediamo a Palazzo Madama , alle 11,30, per uno "speed date", un incontro lampo (come dice il nome stesso, anche se lo dice in inglese per ragioni che mi sfuggono). Dura appena 10 minuti, quindi non dovreste annoiarvi. In quei dieci minuti cercherò di raccontarvi una piccola storia. La storia, appunto, di Gandolfino da Roreto e di Pietro Grammorseo. Due pittori nella Asti del primo Cinquecento. E' una storia di arte, ma anche di amicizia, di interessi, di rivalità. Una storia ambientata in anni terribili per il Piemonte, devastato dalle soldatesche di Francia e di Spagna che si contendevano il dominio della Penisola. In questa storia ci sono pure i lanzichecchi, un padre amoroso, un Papa ubriacone, un duca che diventa re, un re che perde tutto fuorché l'onore. E ci sono gli artisti, che in mezzo a tante tragedie continuavano a dipingere Madonne che avevano negli occhi il Parad...