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Visualizzazione dei post con l'etichetta dibattito

E SCONTI PER TUTTI!

Il sovrintendente del Regio studia il suo piano di agevolazioni Non me la sarei persa per nulla al mondo, la seconda parte dell'allegra pantomima "Il Regio e i Consiglieri" che è andata in scena ieri mattina al Teatrino Municipale "Commissione Quinta Cultura". Dopo lo show dei tre palcoscenici (che ho raccontato sul Corriere del 23 marzo), ieri il canovaccio della commedia era la Proposta di mozione avente oggetto: "Abbonamenti e biglietti al Teatro Regio, estendiamo le tariffe agevolate anche per over 65" , firmata dalla sorella d'Italia Paola Ambrogio. In sostanza, dice l'Ambrosio, se il Regio propone sconti ai giovani sotto i 35 anni, perché mai gli stessi sconti non li pratica agli anziani?  La risposta del Regio è lapalissiana: sono pochi i giovani che frequentano l'opera lirica, che purtroppo ha un pubblico sempre più agé; per cui cerchiamo di incentivare i giovani a venire a teatro, mentre  il 38,5% del nostro pubblico è già costitui...

CHE FARE? GIPO HA UN'IDEA: SPETTACOLI A DOMICILIO

Gipo Di Napoli: "Cultura a domicilio, casa per casa" L'altro ieri ho presentato qui sul blog due interventi - il primo del presidente di Piemonte Movie Alessandro Gaido, il secondo del direttore artistico di Hiroshima mon Amour Fabrizio Gargarone - a proposito di quello che è il problema dei problemi, oggi, per l'intero settore dello spettacolo: come sopravvivere e adattarsi alle condizioni di vita "in sicurezza" cui dovremo sottoporci tutti almeno finché qualche benefattore dell'umanità non avrà inventato il benedetto vaccino. Il momentaneo - beh, neppur troppo momentaneo... - choc della chiusura dei cinema, dei teatri, dei locali è stato fronteggiato finora con il ricorso alla rete, in una miriade di iniziative on line che hanno in genere riscosso l'apprezzamento del pubblico: peccato che l'on line non preveda biglietteria, mentre gli artisti hanno il pessimo vizio di mangiare almeno due volte al giorno, se possibile. Ieri Gipo Di Napo...

E ADESSO CHE SI FA? DOPO LA PAURA, E' IL MOMENTO DELLE IDEE

Per una curiosa coincidenza, casuale ma just in time, oggi mi sono arrivati due segnali di qualcosa di nuovo che sta accadendo là fuori, e che riguarda da vicino il mondo - che mi è particolarmente caro - dello spettacolo. Un settore, sappiamo bene, che soffre come altri, e più di altri, le conseguenze del lockdown ; e che sarà senza ombra di dubbio l'ultimo a ripartire, ammesso che sopravviva fino a una ripartenza che appare non soltanto lontana ma soprattutto molto nebulosa. Al momento nessuno ha ben chiaro quando, e come, potremo tornare a frequentare i teatri, i cinema, i concerti in "piena sicurezza"; almeno finché non raggiungeremo una ancora remotissima vaccinazione di massa. Chi rischia il crollo, diciamo pure l'estinzione di massa, sono in particolare le strutture medio-piccole che, come sapevamo fin dall'inizio della crisi , dispongono di riserve economiche limitate, e non possono resistere a lungo se manca un pubblico pagante, e quindi fisicament...

E ADESSO CHE SI FA? UN DIBATTITO ON LINE

Ricevo e pubblico, non senza prima precisare che il Laboratorio Civico Torino, promotore dell'iniziativa qui sotto illustrata, è un think tank fondato dall'imprenditore Federico De Giuli con lo scopo di dar forma, in vista delle Comunali del 2021, a un progetto politico che riunisca varie anime del centrosinistra: per capirsi, qualcosa di simile all'Alleanza per Torino che sostenne l'elezione a sindaco di Valentino Castellani ( qui e qui trovate due diverse letture del progetto). Ciò premesso, ritengo possa interessare molti operatori della cultura e dello spettacolo apprendere quanto segue: Laboratorio Civico, il nuovo progetto di attivazione civica, organizza tre giornate di discussione pubblica, interamente online e aperte a tutti i cittadini, per interrogarsi sulla direzione e sul percorso da intraprendere per la propria città e promuovere una discussione sul futuro per Torino. Lunedì 6 aprile alle ore 17 , il primo tavolo di discussione civica si apre con le prop...

LA PREVALENZA DELL'IDRAULICO. BREVE SAGGIO SUL DISCORSO POLITICO A PROPOSITO DI CULTURA

Il ruvido scambio di letterine a mezzo Gabo fra il presidente del Circolo dei Lettori Luca Beatrice e il capogruppo in Comune della Lega Nord Fabrizio Ricca mi ha indotto a dare ordine compiuto ad alcune riflessioni che mi ballonzolavano in mente da un bel po'. E dunque, a espiazione dei vostri peccati, le scrivo qui. Sappiate che si tratta di un post senza notizie, per cui se non lo leggete non vi perdete nulla di importante. Preciso inoltre che io mi sono molto divertito a scrivere il presente post. Non è detto però che voi vi divertiate a leggerlo. Scrivendo non mi sono imposto limiti, e alla fine mi ritrovo un piccolo saggio di 180 righe, un'enormità per il web. Machissenefrega, io mi sono divertito a scriverlo e voi potete non leggerlo, e quindi nessuno si farà male. Il Circolo dei Lettori: come lo immagina Ricca e com'è sul piano di realtà La prima considerazione nasce dalla caricaturale visione che Fabrizio Ricca ha del Circolo dei Lettori quando parla ...