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Visualizzazione dei post con l'etichetta censura

LE CENSURE STRACCIAMINCHIA

Se c'è una categoria umana che mi manda ai matti sono quei politicuzzi di terza fascia che - pur di certificare la propria esistenza - s'impancano a giudici del pensiero e dell'agire altrui, e pretendono di insegnarci cosa è o non è giusto, cosa si può dire scrivere pensare e cosa no. Con quale autorevolezza, con quale diritto, con quali strumenti lorsignori si permettano di sputar sentenze su temi quali l'arte, la filosofia, la letteratura, la musica e qualsivoglia altro strumento d'espressione, resta un mistero per me insondabile. Li autorizza forse il voto degli elettori? Non mi risulta che il suffragio popolare abbia il taumaturgico potere di trasformare un ebete in un Umberto Eco. Con il voto, semmai, i cittadini conferiscono - spesso incautamente - ai politici il dovere di amministrare con saggezza (e magari lo facessero!) la cosa pubblica; e di sicuro non gli assegnano una cattedra di filosofia teoretica. Ma lorsignori non se ne fanno una ragione, e insistono...

LA CULTURA CON L'ELMETTO: MANDRAKE, DOSTOEVSKIJ E ALTRI BOICOTTAGGI

Nemici: Mandrake... Posso raccontare una storia? Nel 1935 l'Italia fascista - in cerca di un impero purchessia - aggredisce l'Etiopia, unica nazione allora indipendente dell'Africa. Seguono relative sanzioni da parte della Società delle Nazioni, l'Onu di quel tempo. Mussolini reagisce rompendo con le "plutocrazie occidentali" e buttandosi fra le braccia di Hitler. Com'è andata a finire lo sappiamo. Di merda.  ... e Fedor Dostoevskij Ma in Italia tragedia e farsa marciano a braccetto. Nel 1938, un anno prima che Hitler invada la Polonia in combutta con Stalin, e pochi giorni dopo avere emanato le leggi razziali antisemite, il regime fascista proibisce la pubblicazione in Italia dei fumetti americani, “salvo Topolino”: eccezione dettata, pare, personalmente da Mussolini perché Topolino piaceva ai suoi figli. Seguirono ben più gravi censure, l'ostracismo agli autori ebrei e infine agli autori stranieri. Ma l'idea di spezzare le reni a Mandrake rimane...

I MISTERI DI TAMARA: UN POST SU FOTO, CENSURE, PRETI, ATEI E ALTRE MERAVIGLIE

Da Repubblica del 27 gennaio: teli neri alle finestre, anziché i quadri. Censura?   Io nun capisco 'e vvote che succede e chello ca se vede nun se crede nun se crede... Eh sì, ci sono cose che proprio non capisco. Tipo questa minchiata della "censura" sui manifesti della mostra di Tamara de Lempicka quando a Torino arrivò il Papa. E' saltata fuori adesso, dopo la nuova minchiata delle statue coperte per non scandalizzare il tizio iraniano in visita a Roma. Da La Stampa del 9 aprile: le finestre con i quadri. Che minchia c'è da censurare? A primavera mi ero molto divertito con la polemica idiota sulla "scandalosa mostra" a Palazzo Chiablese e i conse guenti timori curiali che tanta dipinta lussuria scatenasse tempeste ormonali tra i pellegrini della Sindone.   La denuncia di atei e radicali Ma adesso apprendo dai giornali (con colpevole ritardo) che i radicali dell'associazione Adelaide Aglietta avevano scoperto e denunciato una ...