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Visualizzazione dei post con l'etichetta Città Metropolitana

GUIDO MULÈ DAL REGIO ALLA CITTÀ METROPOLITANA

Guido Mulè Guido Mulè ha ricoperto il ruolo di direttore generale al Regio durante il commissariamento e anche dopo, fino alla nomina del nuovo sovrintendente Jouvin. Tramontato il progetto, accarezzato dal sindaco e dall'assessore Purchia, di affidargli la sovrintendenza dell'ente lirico , per Mulè si è subito aperta un'altra porta: guarda caso, Lo Russo ha deciso infatti di nominarlo direttore generale della Città metropolitana. Il decreto di nomina (a seguito di annuncio pubblico, ci mancherebbe!) è stato firmato ieri, e Mulè assumerà il nuovo incarico a partire dal 15 ottobre. 

I SOLDI PER NOVALESA SALTANO FUORI

E mentre gli zuavi si scannano per i cazzi loro , stamattina apprendo dai giornali che il Museo della Novalesa chiude perché la Città Metropolitana s'è fumata quella miseria di 10 mila euro necessari per tenerlo aperto. Subito parte una petizione on line, e si moltiplicano le proteste. In serata il sindaco di Torino e presidente della Città Metropolitana annuncia che i soldi ci sono . Caso risolto in poche ore.

REGIONE, FATTI PIU' IN LA': IL GLADIATORE FASSINO PICCHIA SU PARIGI

Al mio segnale scatenate l'inferno. Fassino impegnato in un pacato dibattito sulle competenze sue e della Regione L'altra sera Fassino non lo teneva nessuno. All'incontro con il Comitato Emergenza Cultura, dopo aver spianato TOdays , ha lestamente provveduto a fare l'ultimo prezzo alle politiche culturali della Regione. Qui il ragionamento è più sottile e "politico", ma ancor più devastante. Il vecchio gladiatore in campagna elettorale sente l'odore del sangue e scatena l'inferno . La Regione, dice Filura, deve essere un ente di legislazione e di programmazione; non di gestione. Messa così, non mi emoziona. E invece è un attacco all'arma bianca: la Regione è invadente, questo dice in concreto Piero Battagliero. Gestisce, e non dovrebbe farlo. Il bersaglio grosso Continua a essere oscuro? Ora si chiarisce. Filura punta al bersaglio grosso, picchia su Piemonte dal Vivo , il circuito regionale dello spettacolo che l'assessore Parigi ha...

MENO SOLDI, PIU' BUROCRAZIA: E' LA CULTURA DIFFUSA, BELLEZZA

Se n'è accorto il musicista e organizzatore culturale Matteo Negrin, che dal suo blog Pagine Gitane lancia l'allarme: con il passaggio di competenze dalla Provincia alla Città Metropolitana, cambiano radicalmente le procedure per ottenere il parere di agibilità tecnica sui locali e spazi di pubblico spettacolo . In base alle nuove norme, frutto di un decreto ministeriale, è obbligatorio istruire una pratica (con relativi costi e lungaggini) anche per le aree con una capienza pari o inferiore a 200 persone. Detto in parole povere, le piccole associazioni e chiunque vuole organizzare un mini-evento (fino al più modesto dei concertini di quartiere) deve imbarcarsi in un ginepraio buracratico da spararsi. O da restare al verde . Il post di Negrin è perfetto, ed è quindi inutile che qui io cerchi di riassumerlo: mi limito a linkarlo , invitandovi a leggerlo. Concordo anche con il suo commento: "Da tempo chi promuove cultura diffusa sa di non poter fare affidamento sul denar...