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Visualizzazione dei post con l'etichetta Luca Poma

MONTECRISTO 2 - L'ARTICOLO

Ripubblico qui l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: “Come il Conde di Montecristo, sono tornato ricco e spietato”. Ci sta, trattandosi di storie di cinema, citare il grande Nino Manfredi di “Straziami ma di baci saziami” . Non so se ricchi, spietati senz'altro no: ma Steve Della Casa e Alberto Barbera ritornano a Torino. E, per una curiosa congiunzione astrale, i due Gemelli del Cinema ritornano nello stesso momento. Steve Della Casa - congedato pochi mesi fa dal Torino Film Festival con tanti complimenti in alcuni casi pelosi - l'altra sera è stato nominato direttore ("conservatore") della Cineteca Nazionale di Roma. Il suo quindi è un ritorno virtuale in città: tra i suoi compiti direttoriali rientra infatti anche il coordinamento di tutte le cineteche italiane, compresa quella della Mole nonché l'Archivio del cinema d'impresa che ha sede a Ivrea. Ironia della sorte (e delle nomine), Della Casa è notoriamente la bestia nera de...

I CONTI DI MONTECRISTO

“Come il Conde di Montecristo, sono tornato ricco e spietato”. Ci sta, trattandosi di storie di cinema, citare il grande Nino Manfredi di “Straziami ma di baci saziami” . Non credo ricchi, spietati senz'altro no: ma Steve Della Casa e Alberto Barbera ritornano a Torino. E, per una curiosa congiunzione astrale, i due Gemelli del Cinema ritornano nello stesso momento... Comincia così l'articolo con il quale, sul Corriere di oggi, commento due notizie di giornata. La prima: Steve Della Casa - congedato pochi mesi fa dal Torino Film Festival con tanti complimenti in alcuni casi pelosi - l'altra sera è stato nominato direttore della Cineteca Nazionale di Roma. Tra i suoi compiti direttoriali ci sarà anche il coordinamento di tutte le cineteche italiane, compresa quella della Mole nonché l'Archivio del cinema d'impresa che ha sede a Ivrea. La seconda notizia: anche Alberto Barbera, l'altro talento torinese che ostinatamente Torino non ha voluto tenersi , torna al Mus...

EVE FRA LE DRAG: E' LO SPIRITO DEL LOVERS

Evelina Christillin - ospite ieri sera a Lovers per un dibattito su sport e omosessualità - posa divertita fra le due drag queen Karma B dopo essere stata affettuosamente nominata da Vladi Luxuria "trans ad honorem": è un'immagine che meglio di mille parole descrive lo spirito del festival che si conclude stasera, un festival che come sempre ha affrontato argomenti seri e importanti senza rinunciare al sorriso .  E i motivi per sorridere - al Festival, s'intende... - non mancano. Ieri, al tradizionale pranzo  offerto dal "supporter storico" Luca Poma, la soddisfazione era evidente. Angelo Acerbi, imprescindibile braccio destro dei direttori di Lovers, sintetizzava così la situazione: "Le sale sono affollate, il pubblico è contento, c'è anche il sole... Di che potremmo lamentarci?". Certo non si lamenta Luxuria, confermata sul campo per altri tre anni di direzione dal presidente del Museo Enzo Ghigo. Ma la direttrice prima di firmare il rinnovo...

STESSO PRANZO, NUOVO FESTIVAL: SOTTODICIOTTO A CASA POMA

Un pranzo da Festival. Antonio Manetti (il 50% dei Manetti Bros) valuta con occhio registico le delicatessen del buffet a casa Poma Sale affollate ieri a Sottodiciotto: nel pomeriggio nugoli di bambini per i cartoni di Molang, e in serata doppio pienone al Massimo per l'incontro con i Manetti Bros e per l'anteprima del doc "Waves" , dedicato alla nuova musica italiana. Tra il pubblico anche Laura Milani, la presidente del Museo del Cinema. Ma il dato più significativo di ieri, per raccontare cosa succede nell'ambiente dei cinefestival torinesi, è stato il pranzo da Luca Poma, il mecenate torinese che ogni anno invita a casa sua lo staff e gli ospiti del festival per un incontro conviviale molto piacevole. La novità che quest'anno è cambiato il festival. Già: Luca Poma era il sostenitore numero uno di Cinema Gay, e il suo "pranzo di gala" era un appuntamento fisso e irrinunciabile del Tglff . L'anno scorso quel rapporto si è bruscamente e ...

LOVERS, E' SEMPRE PIU' DIBBBATTITO! POMA E ANDREOTTI REPLICANO ALLA PARIGI

Buone notizie: ieri sera al Massimo, per le proiezioni di Lovers delle 22, il pubblico era numeroso. Va però detto che prima le sale erano un po' sguarnite: alle 19,30 una cinquantina di spettatori in Sala 1, saliti a circa 70 per lo spettacolo delle 20,30. Io a quell'ora sono passato in Sala 3 dov'eravamo meno di trenta per il doc su Tomas Milian Per fortuna si discute. La cosa potrà anche infastidire chi sogna un'opinione pubblica bovina e un'informazione encomiastica e acritica; ma a me piace che si discuta di un festival , nel caso specifico il Lovers ex Tglff, non soltanto come a un té della contessa Serbelloni ("signora mia, che bei film, sapesse!") ma anche, e soprattutto, valutando, di quel festival, modi, programmi, prospettive, politiche e gestioni. E se a lorsignori non va, mi spiace per loro, ma non posso farmi lobotomizzare per non intristirli. Ad ogni modo: com'era prevedibile, il post di Antonella Parigi dove  l'assessore ...

MI SCRIVE POMA: "ECCO LE SFIDE DI LOVERS: E DOBBIAMO DISCUTERNE TUTTI"

Luca Poma, storico sostenitore del Tglff Ieri ho riportato in un post la conversazione a mezzo Facebook tra Irene Dionisio e Luca Poma  a proposito di Lovers: il dialogo riguardava principalmente la questione delle presenze al Festival. In effetti l'impressione è che il pubblico sia meno numeroso rispetto al passato, benché dal Festival arrivino affermazioni rassicuranti. Ieri pomeriggio, domenica 18, ho dato un'occhiata di persona al Massimo: per il doc delle 16 in Sala 1 eravamo in 22, alla proiezione delle 17,45 una settantina. Ho sbirciato pure in Sala 2 e 3, durante le proiezioni delle 18: rispettivamente 35 e 15 spettatori. In serata, però, mi dicono che le cose sono andate meglio. Di certo metà giugno non è il periodo ideale per convincere la gente a chiudersi in un cinema, ma io spero che il bilancio finale sia soddisfacente. E che venga comunicato presto e correttamente ( non come è successo con Narrazioni Jazz, tanto per capirsi... ). Ad ogni modo: il tema de...