Alessandro Bianchi: non va bene per Torino, ma per la Pirelli sì Vi ricordate di Alessandro Bianchi? E' quello che, in base al risultato del primo bando, doveva diventare direttore del Museo del Cinema; ma i cinquestelle posero il veto perché lo consideravano "troppo vicino al pd" . Non che ne avessero diritto: lo fecero e basta, precipitando il Museo in una crisi di governance durata tre anni. In effetti di Bianchi - che aveva mosso i primi passi alla Fondazione Sandretto per poi passare al Maxxi di Roma - s'era parlato come di un possibile assessore alla Cultura in caso di vittoria di Fassino nel 2016. Poi Fassino ha perso, e Bianchi è finito nella lista di proscrizione dei nuovi padroni. Quando si dicono le coincidenze. L'altro giorno dedico un articolo alle avventure degli expat torinesi: gente alla quale, a prescindere dalle loro capacità, la bassa macelleria politica locale ha sbarrato le porte; sicché sono andati altrove a sfruttare quei talenti ...
L'ANSiA della cultura torinese