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Visualizzazione dei post con l'etichetta Torino Baracca

PIAZZE AULICHE: IL DIBBBATTITO DEL DITO IN CULO

Ma davvero a qualcuno piace quest'inguardabile minchiata? "Penso che per una manifestazione così importante e prestigiosa come l’Atp Finals, in piazza San Carlo si debba fare accoglienza. Questo è il cuore della nostra città e deve sempre battere, altrimenti si ferma tutto" ( Maria Luisa Coppa, presidente Ascom, a La Stampa, 24/6/22 ). "Ringrazio la presidente di Ascom Maria Luisa Coppa per la ferma presa di posizione sul fan village delle Atp Finals. La scelta degli assessori Carretta e Purchia di relegarlo in Piazza d'armi (che è già sede dell'evento) è folle e sconsiderata e nuoce gravemente alla città oltre che ai commercianti del centro. Significa spegnere un evento che, tra le altre cose, a breve deve decidere se restare a Torino per altri 5 anni o andarsene. Spero che anche l'assessore Chiavarino si faccia sentire. Come già detto, proporrò una mozione in consiglio comunale per continuare ad ospitare il fan village in centro città. Auspico che i con...

ACCAMPAMENTI DI PRIMAVERA

E' primavera, tornano a fiorire gli accampamenti circassi nelle piazze auliche torinesi. Cambiano le amministrazioni e cambiano le motivazioni , ma lo sfregio non cambia mai. L'altro giorno, per mia malasorte, mi sono spinto fino in piazza San Carlo, scoprendola   come al solito ingombra degli inguardabili attendamenti bianchi che in genere preannunciano volgari kermesse, levantini bazar e superflui caravanserragli. Non so, né m'interessa sapere, se nel caso specifico stiano già allestendo qualche puttanata di contorno alla maxiputtanata dell'Eurovision Song, o se invece si tratti di imprescindibile genialata autonoma e indipendente. Sta di fatto che sindaco dopo sindaco, assessore dopo assessore, da anni e anni quei bei tomi  promettono rispetto per le piazze più belle di Torino , e intanto da anni e anni consentono, e spesso promuovono, gli orridi gazebi che trasformano il centro di Torino da gioiello barocco a vergognosa baracca. Posso dire una cosa, con il dovuto r...

E' PRIMAVERA, FIORISCON LE BARACCHE

La continuità: baraccamento d'epoca ( marzo 2015 ) in piazza Vittorio Gioite, è primavera. Tornano le rondini, i fiori, i tepori, e gli accampamenti circassi nelle piazze più belle di Torino . Con la solita, ammirevole continuità amministrativa , tornano anche le magnifiche visioni per turisti e residenti: riecco la Torino Baracca che tanto amiamo . Cito dalla delibera della giunta comunale numero 00808/001 approvata il 12 marzo 2019 avente come oggetto "Manifestazioni varie in piazze auliche della città. Autorizzazione allo svolgimento in deroga ai sensi dell'art. 23, comma 7, del Regolamento Cosap n. 257 " La società Business&Roads ha proposto alla Città la decima edizione del Panini Tour , una iniziativa dedicata alle figurine e ai giochi dell’infanzia. Il tour ha una funzione ludica e offre ad adulti e bambini l’occasione per incontrarsi e condividere questa passione. La manifestazione, prevista sabato 23 e domenica 24 marzo (montaggi venerdì 22, smont...

TORINO BARACCA: SE PROTESTI RINCARANO LA DOSE

Cartoline dalla bella Torino. Piazza Bodoni, veduta notturna con il Conservatorio Architetture in dialogo: il Conservatorio e il gabbiotto Rappresaglia immediata, secondo un copione che l'amministrazione civica da sempre conosce e pratica alla perfezione. Nulla è cambiato dai tempi di Fassino : non appena  il suddito si azzarda a lamentarsi per lo scempio delle piazze auliche , lorsignori reagiscono rincarando la dose. Due giorni fa mi sono permesso di esprimere un civile disappunto per i baraccamenti in piazza Castello e in piazza Vittorio, e voilà, siamo serviti: da ieri possiamo goderci un bel gabbiotto per dispensare cioccolata calda in piazza Bodoni, in faccia al Conservatorio.  Tengo a precisare, a scanso d'ulteriori conseguenze, che sono molto felice per l'innovativo esperimento di arredo urbano. Se ne sentiva la necessità. Lo so, su piazza Bodoni già s'affacciano bar, ristoranti e pizzerie: ma vuoi mettere il piacere di sorbiti una rinfrancante beva...

DA FILURA A CHIARABELLA: IL FIL ROUGE DELLA BARACCA

"Le piazze auliche sono un patrimonio di cui i torinesi e i turisti devono godere senza che possano essere continuamente deturpate da orrende e ingombranti strutture come è spesso accaduto in questi ultimi anni. Le sagre e feste popolari sono un’occasione di aggregazione sociale e una ricchezza, soprattutto se valorizzano prodotti locali. Queste attività andrebbero decentrate per diventare occasioni di rilancio dei quartieri più lontani dal centro storico"  (dichiarazione autentica del candidato sindaco Chiara Appendino, 6 maggio 2016, un mese dalle elezioni) Piazza Vittorio, novembre 2015: la paladina del decoro urbano Gentile Chiarabella de mi corazón Spero che tu abbia apprezzato: in due anni e mezzo ti ho dato pochissimo il tormento per le nostre piazze auliche insolentite da baraccopoli di vario genere e natura, e sempre inguardabili. Mi sono limitato al minimo sindacale.  Da diligente cronista ho preso atto che pure nel settore vandalismo hai scelto una li...

IL GIORNO DELLA BARACCA

Bonjour tristesse. Il baraccamento di piazza Castello fotografato dal balcone della prefettura qualche giorno fa, mentre fervevano i lavori per l'allestimento Ci siamo, oggi è il gran giorno: riparte la scintillante sfiga di Natale coi fiocchi. L'assessore triste mi ha invitato ad assistere all'accensione dell' alberone di Natale in una piazza Castello martoriata da un baraccamento di 45 casipole dove si spacceranno merci varie; e io farò il possibile per esserci, sempre che a quell'ora in tivù non diano un film che ho visto meno di trentasette volte. Per chiudere la pratica Natale coi fiocchi 2016/2017 - in attesa delle meraviglie che ci regalerà questa edizione nata sotto i migliori auspici - ho chiesto a Sacco a che punto siamo con i risarcimenti che minacciava di chiedere agli organizzatori di quella figata , la premiata ditta Cat. Sacco mi ha detto che il Comune ha già incassato la fideiussione di 10.500 euro per le inadempienze contrattuali e adesso...

TORINO BARACCA: PIAZZA VITTORIO E' DI NUOVO SOTTO ATTACCO

Piazza Vittorio, oggi: bubbone medium, scempio evidente L'hanno fatto di nuovo. Un bianco bubbone è spuntato nella notte ad oltraggiare piazza Vittorio. Dai cartelli all'esterno, si deduce che ospiterà la manifestazione alcolica "Portici diVini" (a parte la frustra spiritosata, grazie di cuore: sentivo davvero la mancanza di una Fiera dei Vini in pieno centro...). L'impatto non è troppo diverso da quello  dell'immane obbrobrio che devastò la piazza a fine novembre 2015 . Va detto che le dimensioni del pittoresco pallone odierno sono ridotte, rispetto al gigantesco scempio di due anni fa. Ma non mi pare una scusante: fra un calcio sui coglioni e un calcio negli stinchi, preferisco ancora il calcio negli stinchi; ma se possibile eviterei comunque. Piazza Vittorio, 25/11/2015: bubbone extra-large, scempio inguardabile La differenza più rilevante sta nel fatto che allora il sindaco era Piero Franco Rodolfo Fassino, che si beccò una caterva di meritatis...

CONTRORDINE, I CIOCCOLATINI VANNO IN VIA CARLO ALBERTO!

Wonder Chiara scopre l'esistenza delle mezze maratone I politici sono fatti così. Mangerebbero un cane, piuttosto che ammettere di aver sbagliato.  Ricordate la minchiata galattica dell'imprescindibile "Aspettando Cioccolatò"  che a fine gennaio venne annunciato - ufficialmente dal Comune, e con viva e vibrante soddisfazione da Chiara Appendino di pirsona pirsonalmente su Facebook - p er lo stesso weekend (dal 24 al 26 marzo) e nello stesso posto (piazza San Carlo) in cui era già prevista la Mezza Maratona Santander?  Beh, or ora arriva dall'ufficio stampa del Comune l'annuncio che domani si apre il bando (pardon: la "call", questi che hanno studiano dicono "la call") per partecipare a "Aspettando Cioccolatò": e lì, alla chetichella, sta scritto che la prestigiosa fiera del cioccolatino non si farà più in piazza San Carlo, bensì "nell'area pedonale di via Carlo Alberto" (tra via Giolitti e via Maria Vittor...

NATALE COI FIOCCHI E BARACCHETTE A MUZZO: MA MI STATE A PERCULARE?

Piazza Carlo Alberto ieri pomeriggio, completa di cantiere della pista di pattinaggio e baracchette grondanti tome e salumi Ok, ho detto che non voglio occuparmi di questa poverata del Natale coi fiocchi . Il poco che avevo da scrivere l'ho già scritto: faceva cagare quello di Fassino, fa cagare questo del sindaco e Appendino . Come si cambia, Christmas Edit Colpo di classe. Le tome profumate e le belle salsicce in piazza Carlo Alberto Sullo scempio di piazza Castello non aggiungo una parola: l'avete voluto e tenetevelo se così vi piace, a me secca soltanto dover circumnavigare la piazza per non immergermi in quello slum - e poi protestano contro il suk a Ponte Mosca... Sul rispetto delle piazze auliche in generale, mi disturba rispolverare le veementi proteste di Appendino consigliere d'opposizione contro gli accampamenti circassi e altre brutture.  Ti è piaciuto, in campagna elettorale, fare la splendida in piazza Vittorio al sit-in contro l'orrido ...

NEW XMAS, SAME BLEAH. COI FIOCCHI

Se questo è un dono: i baraccamenti in piazza Castello fra Palazzo Madama, il Regio e la Prefettura Vi tocca il solito  Natale coi fiocchi . Lo so che per molti di voi è una buona notizia. A molti piace. Quindi molti gioiscano.  Il Natale coi fiocchi di Appendino sarà uguale uguale a quello di Fassino .  Però più spammato nelle periferie. E più zeppo di  bancarelle e accampamenti circassi .  Avrete l'albero e il calendario dell'Avvento e il presepe di Luzzati, e manco a dirlo i soliti cori gospel e non gospel, i soliti saltimbanchi, e l'agghiacciante marching band dei Babbi Natale. Tutto doveva cambiare perché tutto restasse come prima.  Del  bando  proprio non mi va di parlare.  C'è un esposto alla procura della Repubblica , se è il caso indaghino loro, e se qualcuno ha fatto il furbo vada in buiosa. Io sto fuori da  queste miserie . Mi fa già abbastanza schifo occuparmi dei bandi della cultura, figurarsi quelli del commercio. Cer...

LA CONTINUITA' DI TORINO BARACCA

Il pollo in piazza, e sullo sfondo il palco ( da Facebook ) Di giorno in giorno si consolida l'ammirevole continuità fra l'attuale e la precedente amministrazione civica. Il fenomeno risalta soprattutto nella gestione non soltanto delle nomine , ma anche delle piazze auliche , che tornano a farsi belle di baraccopoli  e accampamenti circassi, alla faccia di tante ridicole gride manzoniane . Ieri pomeriggio - con la città affollata di visitatori, compresi i sofisticati collezionisti internazionali d'arte - piazza Castello ha offerto il meglio di sé in virtù di una mirabile manifestazione patrocinata dal Comune e denominata, in perfetto smart english,  "Generosity Day" . Band emergenti, lanci di paracadutisti, distribuzione di appetitose porzioni di pollo a cura della premiata rosticceria (e i vegani?), personaggi travestiti da pollo che vagolavano per la piazza, e naturalmente raccolta di fondi per l'immancabile buona causa: non mancava proprio nulla per...

LA GIOSTRA NO, IL CETRIOLO SI': LA BATTAGLIA DI PIAZZA BODONI

Giostra no, tenda sì Gesta d'eroismo e nobile impegno civile stamattina in quinta Commissione. Si doveva approvare una delibera (dell'assessore Gallo) per impiantare tre giostrine per bambini in altrettante piazze torinesi. Due in periferia; la terza, in piazza Bodoni.  Si è opposta la consigliera Piera Levi Montalcini; le ha fatto eco Maurizio Trombotto; si è associato Sbriglio. Tutti paventavano che la giostrina ("antica", si precisava) turbasse l'armonia della piazza. Né pareva sufficiente il via libera della Circoscrizione. Né il periodo limitato (una trentina di giorni fra aprile e maggio e altrettanti fra dicembre e gennaio). Sono volate parole fra Trombotto e il presidente Cassiani per una questione procedurale. Si è invocato un approfondimento della vicenda. I dissidenti chiedevano di vedere un rendering dell'allestimento. E li posso capire, dopo quello che Gallo gli ha combinato sotto il naso l'altra volta... Alla fine, la delibera è passat...

LE NOSTRE BELLE TRADIZIONI: IL BARACCONE DELLE FIGU IN PIAZZA VITTORIO

Suggestiva visione notturna delle eleganti strutture tubolari sede di un importante evento culturale in piazza Vittorio Pochi giorni fa ho dato conto delle raffinate teorie dell'assessore agli Accampamenti Domenico Mangone  sulla questione delle piazze auliche e delle favelas commerciali che regolarmente le invadono. "Chi decide che cos'è una porcheria?", s'interrogava il relativista Mimmo. Oggi passiamo dalla teoria alla pratica.  Com'è ormai tradizione, con i primi tepori primaverili torna in piazza Vittorio il baraccone delle "figu" .  Io non parlo più, zittito dal possente ragionamento di quel Titano del Pensiero Estetico. Ma, appartenendo il Titano ad un partito democratico fin dal nome, democraticamente pubblico la foto (che ho cambiato per ragioni di copyright, ma il concetto resta immutato) e domando al popolo sovrano: secondo voi, il baraccone delle figurine in piazza Vittorio è esteticamente compatibile? E si giustifica in virtù de...

IL GRANDE BUBBONE: GALLO NON SI DIMETTE, SI VANTA

Costui è un assessore. Si chiama Stefano Gallo e ci costa 5595 euro al mese Morale della fiaba: in piazza Vittorio trone ggia protervo il Grande Bubbone , e Fassino mortificato chiede scusa dopo una giornata d'improperi che gli costerà una valanga di voti alle sempre più prossime e minacciose elezioni. Ma il vero responsabile della penosa pantomima è l'assessore allo Sport Stefano Gallo , che ha indotto il malconsigliato Filura a presentare la delibera della vergogna senza neppure spiegargli (così mi assicurano i bene informati) che si trattava di mollare in piazza Vittorio un cacatone alto tre piani. Nel pd cresce l'insofferenza per le esibizioni perniciose del giovanotto, rampollo di una dinastia politica potente , inevitabilmente assessore per equilibrii di partito, ma in grado di arrecare danni epocali, come in quest'ultimo exploit. Ma pensate forse che il surreale Gallo intenda dimettersi? O almeno ammettere la minchiata? O al limite prendere in conside...

FASSINO CAPISCE LA MINCHIATA: NON LO FAREMO PIU'

E nel tardo pomeriggio Fassino, raggiunto a Roma dal tamburellare delle notizie di una protesta popolare che cresce senza posa , e marcato stretto dagli assessori più sensati, si rende conto dell' immane minchiata commessa, e dirama un comunicato in cui, pur con molte cautele e toni felpati, in sostanza dice: "Ho fatto una minchiata, mi dispiace, non mi ero reso conto del baraccone che ci andavamo a mettere in piazza, prometto che non accadrà mai più, cambieremo ancora il re golamento e stavolta sarà a prova di cretino ". In ultima analisi lascia il cerino in mano all'assessore Gallo . D'altronde, la firma del sindaco è prevista dal recente regolamento sulle piazze auliche ; ma chi davvero si fa promotore della deroga è l'assessore. Il sindaco ha una responsabilità oggettiva, perché deve vigilare. A quanto ho appurato, Fassino non aveva visto un rendering del Grande Bubbone, e francamente era difficile immaginare tanto orrore. Ciò non toglie che gli uffici de...

IL GRANDE BUBBONE HA DUE PADRI: STEFANO GALLO E PIERO FRANCO RODOLFO FASSINO

Orrore sotto casa: il Grande Bubbone visto dai portici di piazza Vittorio Abbiamo un (ir)responsabile. Si chiama Stefano Gallo e per motivi che davvero mi sfuggono fa (ancora per poco, spero) l'assessore allo Sport di questa sventurata città. E' lui ad aver proposto - con la complicità del sindaco (ancora per poco pure lui) Piero Franco Rodolfo Fassino - la devastante delibera che ha dato il via al Padre di Tutti gli Scempi, l'atterraggio del Grande Bubbone Alieno in quella che era, fino a all'altro ieri, la piazza più bella di Torino. Un'azione perniciosa e imperdonabile , perseguita con protervo sprezzo dei cittadini, dell'estetica urbana e del senso del ridicolo; con l'aggravante che tale sconsiderata devastazione è stata ordita mentre Torino, oltre ai normali flussi turistici, ospita i visitatori arrivati in città per il Torino Film Festival: un pubblico cosmopolita, colto, dotato di strumenti critici, che non potrà che trarre dalla visione dell...