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GUIDO MULÈ DAL REGIO ALLA CITTÀ METROPOLITANA

Guido Mulè Guido Mulè ha ricoperto il ruolo di direttore generale al Regio durante il commissariamento e anche dopo, fino alla nomina del nuovo sovrintendente Jouvin. Tramontato il progetto, accarezzato dal sindaco e dall'assessore Purchia, di affidargli la sovrintendenza dell'ente lirico , per Mulè si è subito aperta un'altra porta: guarda caso, Lo Russo ha deciso infatti di nominarlo direttore generale della Città metropolitana. Il decreto di nomina (a seguito di annuncio pubblico, ci mancherebbe!) è stato firmato ieri, e Mulè assumerà il nuovo incarico a partire dal 15 ottobre. 

LA RISPOSTA POTREBBE SORPRENDERVI

Pensatela come vi pare: ma di fatto lo stile - che sarebbe eccessivo definire "felpato" - dell'assessore Purchia è inconsueto, almeno per gli standard del "discorso politico" torinese. Qualcuno lo giudica rude. Di sicuro non si perde in raffinati eufemismi o bizantini giri di parole: ma è senz'altro efficace, come abbiamo constatato anche nella recente vicenda delle dimissioni di Cibrario: il brevissimo intervallo tra  causa ed effetto  testimonia di un messaggio forse brusco, ma senz'altro inequivoco. Nella vesti di commissario Rosanna Purchia si era esibita in memorabili cazziatoni  in Commissione cultura. Oggi, come assessore alla Cultura, si sforza di adeguarsi all'ipocrisia istituzionale, ma pur con la massima buona volontà da parte sua le risposte della Capatosta alle interpellanze in Consiglio comunale restano un singolare e godibilissimo "unicum" di quell'altrimenti pallosissimo genere letterario. Nell'odierna seduta, ad es...

BILANCIO DEL REGIO: JOUVIN FORTUNELLO SI RITROVA 3 MILIONI DI ATTIVO

    La trimurti del Regio: il d.g. Mulè, il presidente Lo Russo e il sovrintendente Jouvin Ricevo e volentieri pubblico: Si è riunito ieri, venerdì 29 aprile, il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro Regio per approvare il bilancio consuntivo 2021. Al Consiglio, presieduto dal sindaco Lo Russo, hanno partecipato il direttore generale Guido Mulè, che ha presentato e illustrato i risultati del 2021, e il Collegio dei Revisori. Era presente anche il sovrintendente Mathieu Jouvin. La Fondazione Teatro Regio chiude il Bilancio 2021 con un avanzo di gestione di 3.270.479 euro in parte riferibile a componenti straordinarie legate al completamento delle azioni di risanamento. I ricavi gestionali hanno fortemente risentito delle chiusure dei Teatri e delle capienze ridotte dei luoghi di spettacolo, ma hanno fatto registrare un successo importante del Regio Opera Festival e di Regio Metropolitano, che hanno avuto più di 40.000 spettatori. Il Consiglio ed il Collegio dei Reviso...

REGIO: JOUVIN ESPLORA L'AMBIANTE

Jouvin (a destra, quello a sinistra è il sindaco) comincia a rendersi conto di dov'è capitato "Sono impaziente di arrivare in questo teatro, sarà la mia prima esperienza in qualità di sovrintendente e inoltre il fatto di lavorare fuori dalla Francia mi dà un gran senso di libertà e di eccitazione. Il Regio di Torino ha una storia fantastica, è un grandissimo onore per me essere stato scelto per coprire una carica così importante". Così la collega dell' Ansa sintetizza le dichiarazioni del neo-sovrintendente del Regio Mathieu Jouvin , che ieri si è presentato ai giornalisti in una breve conferenza stampa, affiancato dal sindaco Lo Russo e dal direttore generale uscente del teatro Guido Mulè: quest'ultimo ha confermato che resterà in servizio fino al prossimo 1° luglio, quando finalmente Jouvin potrà subentrargli dopo aver chiuso i propri impegni parigini con il Thèatre des Champs Elysées. Mulè ha inoltre annunciato che i ministeri hanno approvato il piano per la p...

NEVER ENDING REGIO SHOW: COSA STATUISCE LO STATUTO?

Lo Russo e Purchia alla prima del Regio Non c'è pace per il Regio. Ieri è arrivata in Consiglio comunale un'altra interpellanza del cinquestelle Andrea Russi, che nella never ending sitcom del teatro lirico torinese s'è ufficialmente ritagliato il ruolo di antagonista dell'assessore Purchia. Stavolta Russi s'è concentrato sul mezzo papocchio dello Statuto, modificato in corsa il 25 ottobre scorso, ultimo giorno del commissariamento, con una procedura che non convince il pugnace Russi: troppo affrettata, a suo avviso, per non esporla a obiezioni di fatto e di diritto. Insomma, ci risiamo. Attorno al Regio, ancora convalescente, si addensano nuove nubi che minacciano futuri malestri. Gran parte dell'interpellanza di Russi si concentra sulla procedura che ha portato alla modifica di un paio di articoli dello Statuto: con un ragionamento in punta di diritto troppo alto per le mie ridottissime facoltà cognitive in ambito giuridico. Quindi non tento neppure di spiegar...

LA GUERRA DEL REGIO NON SI FARA': UNA CALL PER IL SOVRINTENDENTE

Guido Mulè con l'attuale assessore Rosanna Purchia durante il commissariamento del Regio Il nuovo sovrintendente del Regio sarà scelto tramite una manifestazione d'interesse: la saggia decisione dovrebbe essere ratificata il 16 febbraio in occasione della prima seduta del Consiglio d'indirizzo . Alla fine ha prevalso il buonsenso, senza tacere della moral suasion delle fondazioni bancarie che hanno amabilmente indotto Comune e Regione all’accordo che scongiura un possibile scontro istituzionale.  Decade infatti la prospettiva di una nomina preconfezionata, quella dell'attuale direttore generale dell'ente lirico, Guido Mulè, già braccio destro dell'assessore Purchia al tempo del commissariamento. Per come s'erano messe le cose, Mulè sarebbe passata soltanto a maggioranza, con i voti certi di tre soci della Fondazione (Comune, Iren e ministero della Cultura) più il sindaco-presidente Lo Russo; e forse - ma forse forse - con quelli di accondiscendenza di Fondaz...

LA PARTITA DEL REGIO, SECONDA PUNTATA: RUOLI E STRATEGIE

Lo ammetto: mi sto appassionando alla partita per la sovrintendenza del Regio. E' un gioco di strategia con i controcazzi, che neanche "Diplomacy"  (il famigerato gioco che distrugge amicizie dal 1959): dentro c'è tutto, gli schieramenti, le mosse, le contromosse, le alleanze... In verità io detesto i giochi di strategia, se perdo mastico amaro: però adoro guardare gli altri giocare. Quindi seguo con distaccata passione la partita del Regio: non tengo per nessuno, ma mi godo le abili mosse dei giocatori. Alla partita del Regio ho già dedicato un articolo il 30 dicembre , nel quale esaminavo principalmente i pro e i contro di Guido Mulè, il più accreditato dei candidati in pectore. Ma oggi, sul Corriere, ho voluto approfondire i ruoli e le strategie degli altri giocatori - in primis il ministro Franceschini che, come prevedevo , stavolta ha in mano carte molto forti - nonché le chances di un altro papabile, l'attuale direttore dello Stabile Filippo Fonsatti. Qualor...