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Visualizzazione dei post con l'etichetta Beatrice Merz

CINEMA GAY: METTETEVI D'ACCORDO CON VOI STESSI, TROVATE 'STI SOLDI E PIANTATELA DI CAZZEGGIARE

Il manifesto di Lovers Film Festival: mai capito cosa c'entrino i fenicotteri Il Corriere della Sera, con la sua edizione torinese, conduce una meritoria campagna in difesa del Festival Cinema Gay, o Tglff: ovvero di quello che adesso si intestardiscono a chiamare "Lovers". Nei giorni scorsi sono usciti due interventi, di Gianni Farinetti e di Luca Beatrice (ai quali ieri si è aggiunto quello di Beatrice Merz ), che mi sono piaciuti assai, e che mi hanno ispirato alcune riflessioni. Per cui, approfittando della quiete domenicale, ho buttato già un paio di spunti e li ho mandati agli amici della redazione torinese del Corriere, che cortesemente hanno ritenuto di pubblicarli . Preciso che mentre scrivevo non avevo ancora letto l'intervento di Beatrice Merz, che peraltro condivido in toto. Se vi interessa, oggi il mio articolo è on line, oltre che su cartaceo. Comincia così: Ho molto apprezzato gli appassionati interventi di Gianni Farinetti e di Luca Beatrice in d...

SARAH CON LA FACCIA DA RICONFERMATA E ALTRE STORIE ATTORNO ARTISSIMA

Una parte dell'opera dell'egiziano Wael Shawky allestita nello spazio della Fondazione Merz E' partita, e arrivare a domenica sarà durissima. La settimana dell'arte contemporanea a Torino è un cimento atletico, pretende piedi buoni e attitudine alla veglia. Me la prenderò comoda, è chiaro. Difatti stamattina mi sono risparmiato l'anteprima di Artissima all'aeroporto di Caselle. Già mi toccherà di andarci domani sera per la festa: non vorrei diventare un frequent flyer a mia insaputa. Però sono stato all'inaugurazione di Wael Shawky alla Fondazione Merz, e prima sono passato a buttare un occhio a ToExpo, dove fervono i preparativi di Paratissima , che apre stasera. La palma di Shawky nel deserto della Fondazione Merz In Fondazione c'è il deserto La Fondazione Merz espone "Al Araba al-Madfuna", l'opera dell'artista egiziano Wael Shawky che consiste in un pezzo di deserto - nel senso che hanno riempito l'intero spazio della ...

BEATRICE MERZ: DOPO RIVOLI, IL "DOPO" DI BOLTANSKI

Beatrice Merz, la mia guida in mostra Ne parlo con notevole ritardo, ma pazienza. Nessuno mi corre dietro. Quindi, a una settimana dalla mia visita, vi raccomando di andare alla Fondazione Merz per vedere la mostra "Dopo" di Christian Boltanski . E' davvero sorprendente. Io sono rimasto affascinato. La fusione e i dubbi di Beatrice Mentre ero lì ho incontrato Beatrice Merz, la direttrice uscente del Castello di Rivoli. Mi è sembrata d'ottimo umore e senza alcun rimpianto. Credo si diverta molto di più a occuparsi della Fondazione intitolata a suo padre. Però abbiamo scambiato quattro chiacchiere sulla famosa fusione tra Rivoli e la Gam . Mi è parso di capire che Beatrice, da osservatrice ormai fuori dai giochi, continui a vederci molte difficoltà ; sul piano organizzativo, e anche dei contenuti. Ma sono preoccupazioni che appartengono al passato di Beatrice Merz. Il presente è la Fondazione, e questa mostra che, ripeto, è imperdibile. I teli dell'i...

CASTELLO DI RIVOLI: TRENT'ANNI DI SOLITUDINE E UN FUTURO INCERTO

Al Castello di Rivoli domani una giornata di festa per i trent'anni del Museo di arte contemporanea. Ma il futuro è buio La festa di compleanno è domani, giovedì 18. E quelli del Castello di Rivoli hanno fatto del loro meglio per evitare l'effetto "funeral party", come potrete constatare leggendo qui il programma di "Sostienedemocrazia": dalle 10 del mattino - apertura con tre salve di cannone - all'1,30 di notte capita di tutto, dalle performance di danza ai deejay, dalla cena benefica di Scabin al convegno "all stars" (relatori Manuel Agnelli, Marco Aime, Tiziana Andina, Massimo Cirri, Giovanni Durbiano, Giulio Giorello, Antonio Riccardi, Valerio Magrelli, conduttori Gian Luca Favetto e Paolo Verri , e questo è il ritorno ufficiale in città dell'esule, dopo il trionfo di Matera 2019) . Superfondanzione o supercazzola? Epperò le celebrazioni per i trent'anni del primo museo italiano di arte contemporanea restano soffuse di m...

GAM E RIVOLI, DIRETTORE UNICO. ANCHE SE A BEATRICE NON VA.

Beatrice Merz Viviamo in un paese straordinario. Stamattina intervisto, per il mio programma su Gru Radio , Beatrice Merz, la direttrice del Castello di Rivoli, e le chiedo espressamente che cosa pensi del progetto di dare un direttore unico al Castello e alla Gam . La Marz mi risponde, senza incertezze, che non le sembra una buona idea perché "un direttore unico porterebbe fatalmente a un'omologazione dei due musei, se ne perderebbe la varietà progettuale e propositiva". Dopo poche ore, mi arriva, dall'ufficio stampa del Castello di Rivoli, il seguente comunicato: "Un direttore unico per Gam e Castello di Rivoli Sottoscritto oggi dal Consiglio di Amministrazione del museo rivolese il protocollo fra i due enti Sarà la figura di un direttore unico, con il compito di guidare sia la Gam sia il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, a sperimentare la possibilità di far convivere l'attività delle due realtà museali, nell'ottica ...

GABOSUTORINO STASERA A GRU RADIO

"Lava" è il nuovo corto della Pixar in anteprima europea a View Fest: la direttrice Gutierrez è ospite di Gabo su Gru Radio Secondo appuntamento con GabosuTorino - Radio Edit stasera dalle 19 alle 20 su Gru Radio 93.3 . Nel corso della puntata parlo di View Conference e View Festival con la direttrice Maria Helena Gutierrez; mi collego con il sovrintendente Walter Vergnano per discutere dell'Otello in scena al Regio, della "pace" con Noseda e della nomina del nuovo direttore artistico ; quindi mi faccio raccontare la stagione dello Stabile dalla presidente del teatro Evelina Christillin (che mi conferma di non puntare al rinnovo dell'incarico, l'anno prossimo); e infine chiedo a Beatrice Merz, direttrice del Castello di Rivoli, come vede il futuro del museo, che sta per compiere trent'anni ma appare molto in difficoltà. Insomma, piatto ricco con i contenuti del blog, e la viva voce dei protagonisti che al microfono di Radio Gabo raccontan...

LA NOTIZIA: PUBBLICO AL CASTELLO DI RIVOLI

Sophie Calle: "Maman dans les vagues" Ricevo dall'ufficio stampa del Castello di Rivoli il seguente comunicato Straordinario successo per il primo weekend con le mostre Sophie Calle. MAdRE e Intenzione Manifesta : oltre 2500 persone al Castello di Rivoli   La decima Giornata del Contemporaneo, celebrata in tutta Italia sabato 11 ottobre, ha visto il Castello di Rivoli protagonista con l’inaugurazione di due rassegne di grande importanza: Sophie Calle. MAdRE e Intenzione Manifesta , entrambe curate da Beatrice Merz . Il Museo, tra meno di due mesi al traguardo dei suoi primi trent’anni di vita, ha visto le proprie sale invase dalle opere di Calle e dai disegni degli oltre 60 protagonisti della mostra sul disegno. Quasi 3000 metri quadrati di esposizioni , oltre alla collezione permanente , sono stati letteralmente presi d’assalto, nel fine settimana, dai visitatori richiamati dalle mostre e dalle molte attività in occasione della   Speciale F@mu – Gio...

VENARIA: VANELLI TRIONFANTE CON GLI ESTE ASPETTA FRANCESCHINI

Cosmé Tura, "Sant'Antonio da Padova", in mostra a Venaria Stamattina sono andato alla presentazione della mostra "Splendori delle corti italiane: gli Este" alla Reggia di Venaria. Ecco, la trovo proprio splendida. Nel senso che se non andate a visitarla perdete qualcosa. Resterà aperta fino al 6 luglio, quindi se la mancate è proprio soltanto sciocca negligenza vostra. Una bella parte delle opere (91 in tutto) arriva dalla Galleria Estense di Modena, attualmente chiusa causa terremoto. E ci sono due opere provenienti da Dresda, che di solito non presta niente a nessuno. Il curatore Stefano Casciu ha raccolto firme eccellenti, da Tiziano a Velasquez, anche se per me il numero uno della mostra rimane l'incredibile "Sant'Antonio da Padova" di Cosmé Tura che apre il percorso. Ad ogni modo: ho parlato con il direttore della Reggia, Alberto Vanelli, che è orgoglioso. Direi a ragione: la mostra costa 350 mila euro, e calcolando una media a biglie...