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Visualizzazione dei post con l'etichetta andamento turistico

COME VA IL TURISMO: TUTTO QUEL CHE VOLEVO SAPERE SUI "DATI DELLA QUESTURA"

Gli "alloggiati" a Torino dal 2015 a oggi: tabella elaborata dall'assessorato al Commercio basandosi sui dati della Questura Sono riuscito finalmente a chiarirmi la faccenda delle presenze turistiche a Torino.  Ancora pochi giorni fa si è ripetuta la solita sceneggiata fra albergatori e Comune , con i primi che - sulla base delle loro rilevazioni statistiche - piangono per la crisi, e la coppia Appendino-Sacco che invece - forte dei "dati della Questura" - inneggia alle crescenti fortune della Torino turistica. Il contrasto sui numeri di agosto è addirittura grottesco: gli albergatori parlano di 5% in meno, il Comune di 5% in più. La spiegazione logica dell'apparente contraddizione può essere la crescita esponenziale della fetta di mercato conquistata dalle nuove forme di recettività: gli arrivi in AirBnB, ad esempio, dal 2016 al 2018 sono aumentati del 51,8%, passando da 109.300 a 165.914. Cifra che comincia a pesare, se si pensa che gli "alloggi...

CULTURA O RAVIOLI? TORINO AL BIVIO

Riprendo pian piano, senza stressarmi oltre il dovuto il già ben provato sistema nervoso: qualche piccolo post sul blog, per cominciare, e stamattina il primo articolo sul Corriere.  Per il Corriere mi sono preso la briga - e certo anche il gusto - di andar a ravanare nell'amletico dubbio se il turismo a Torino sia fondato sulla cultura o sulla forchetta . Se, insomma, tiri più un quadro nel museo o un raviolo nel piatto.  Curiosamente, la questione nei giorni scorsi ha suscitato un certo dibattito (vabbè, dibattito... oggi mi sento generoso). Ciò mi ha indotto a imbastire un garbato perculamento dei professori chini sui nostri destini turistici: l o potete leggere a questo link . E' un simpatico articolo che mette in scena tutti i miei characters favoriti - l'Antonellina, l'Assessore Triste, Maiunagioia... - e argomenti a me cari quali il collasso dei musei, la perdita della fede nella cultura, i grandi eventi de noantri, le strategie della mutua e altre cose stra...

I MUSEI DELLE FESTE: TIENE LA VENARIA, BENE IL MAUTO

Ancora sulle presenze nei musei. Dopo i bilanci del 2018, non sempre esaltanti , arrivano i dati sui visitatori durante le Feste. Ha tenuto discretamente la Reggia di Venaria, che dichiara 30.947 biglietti staccati fra il 1° gennaio e il 6 gennaio. La media è di oltre 5.100 ingressi al giorno, "leggermente superiore al 2018, quando però i giorni complessivi del Ponte di Capodanno erano stati sette", precisa correttamente l'ufficio stampa della Reggia. Ricordo ancora una volta che per la Venaria si parla di biglietti venduti, e non di visitatori: ciascun visitatore infatti deve acquistate uno o più biglietti a seconda delle mostre alle quali vuole accedere. Quest'anno, anche per recuperare presenze, alla Venaria non ci sarà il consueto periodo di chiusura invernale che durava circa un mese, a cavallo fra febbraio e marzo. Ho già riferito del buon andamento dei primi giorni del 2019 al Museo del Cinema .  Il Museo dell'Auto , infine, comunica che dal 22 dicemb...

MOLE IN ROSSO, REALI IN VOLO: DESTINI DIVERGENTI DI DUE MUSEI TOP

La Mole in rosso: nel 2018 il Museo del Cinema ha perso 55 mila visitatori Per la serie "Quando si dice azzeccare il colore giusto al momento giusto" Chiudiamo l'epopea delle pagelle 2018 dei musei con i risultati degli ultimi due big che mancavano alla resa dei conti: il Museo del Cinema e i Musei Reali. Risultati opposti: volano i Musei Reali, precipita il Museo del Cinema. Museo del Cinema indietro di tre anni Alla Mole il 2018 è andato peggio di quanto avessi previsto. Immaginavo una stagnazione, e invece è recessione: 649.939 visitatori, "55 mila in meno dei 704.000 del 2017" (cito dal comunicato stampa del Museo del Cinema).  A dire il vero, l'anno scorso lo stesso Museo del Cinema aveva dichiarato per il 2017 ben 720 mila visitatori, non 704 mila : e in tal caso la perdita del 2018 sul 2017 non sarebbe di 55 mila presenze, bensì di 71 mila. Epperò. Ad ogni modo: si siano sbagliati l'anno scorso, si sbaglino adesso, la sostanza resta qu...

FONDAZIONE MUSEI SULL'ALTALENA: BENE IL MAO, GAM CONVALESCENTE, CALAANCORA PALAZZO MADAMA

And the winner is... Il Mao, a sorpresa, torna sopra quota centomila visitatori, ai livelli gloriosi del 2016 Proseguono i bilanci di fine anno per i musei torinesi. Dopo le frenate di Egizio , Venaria e Mauto , e il risultato positivo del Castello di Rivoli , trovo molto interessante analizzare la prestazione ondivaga dei musei civici. Il dato generale è positivo, come vi avevo già anticipato . La Fondazione Torino Musei chiude il 2018 con 507.362 visitatori, in crescita dell'8,5% rispetto al 2017 (quando furono 467.353 sui tre musei Gam, Palazzo Madama e Mao). Ma s'impone un approfondimento.  Facciamo il confronto con i dati del 2017 Per leggere correttamente le cifre fornite dall'ufficio stampa della Fondazione bisogna innanzitutto ricordare che nel 2017, e fino al 1 aprile 2018, i musei erano quattro: c'era anche il Borgo Medievale, che la Fondazione ha "restituito" al Comune poiché non era più economicamente sostenibile, a causa del  taglio dei...

ANCHE LA REGGIA PERDE COLPI: MA VI PARE NORMALE?

Inchiodati.  Dopo il Museo Egizio , anche la Reggia di Venaria comunica il suo risultato nel 2018; e come il Museo Egizio, anche la Reggia non cresce più. Anzi, perde. Gli ingressi totali (paganti) nell'anno appena terminato sono stati 957.070: "in linea con i dati del 2017" si affretta a precisare la direzione, che giustamente ricorda anche che "quest'anno mancano le numerose presenze del Villaggio di Babbo Natale".  Già: la vicenda amministrativa innescata dal Comune di Venaria che ha portato alla cacciata del Villaggio dalla Reggia resta un modello di tafazzismo inarrivabile, persino nella città dei Tafazzi. Ma attenzione: gli ingressi totali alla Reggia dichiarati per il 2017 erano stati 1.039.657 (furono 984.899 nel 2016, senza contare gli ingressi agli spettacoli ospitati) e bisogna ricordare che, se nel 2018 è mancato il Villaggio di Babbo Natale, nel 2017 la Reggia aveva scontato due settimane extra di chiusura per ospitare il G7.  Vi ricordo...

LA STAGNAZIONE DELL'EGIZIO CHE COSA MI RAPPRESENTA?

I visitatori del Museo Egizio nel 2018 e nel 2017 Chiuso il 2018 con il bilancio del Castello di Rivoli (positivo) , il 2019 si apre con il report sulle presenze al Museo Egizio. Che proprio proprio positivo non potrei definire. Perde visitatori. Vabbé, è un'inezia, appena 1302 in meno nell'intero arco dell'anno, un "deficit" di 108,5 persone al mese, percentualmente fa -0,2%, quasi niente se si guarda alle cifre complessive: 849.163 visitatori nel 2018 contro gli 850.465 del 2017. Però è meglio non trascurarlo, questo dato. Intanto, il 2018 è il secondo anno consecutivo di "non crescita" , e quindi comincio a sentire puzza di stagnazione. Ma soprattutto è il caso di interrogarsi sui motivi della "non crescita". Non so se sia da imputare alla mancanza di nuovi stimoli da parte del Museo - in effetti il direttore Greco pensa a un radicale riallestimento, oltre a preparare una grande mostra per la primavera - o a un problema che riguarda l...

UNA SETTIMANA NON FA PRIMAVERA E IL TURISMO A SETTEMBRE NON VOLA

Qui sopra la tabella dell'occupazione delle camere a Torino nel periodo dal 2 settembre al 29 settembre. Poiché i caratteri  sono  piccolissimi e la tabella risulta quasi illeggibile, qui di fianco vi ho messo il particolare dello specchietto riassuntivo: ogni colonnina,  dall'alto  in basso, riporta la percentuale di occupazione delle camere nel 2018, la percentuale negli stessi giorni del 2017, la differenza  matematica e la variazione percentuale. L'andamento di settembre è negativo sia nei 28 giorni del periodo considerato (2-29 settembre) sia dall'inizio del mese. Diventa positivo nell'ultima settimana (23-29 settembre) grazie al +26,1% messo a segno sabato 29 settembre per la concomitanza con gli eventi ricordati nell'articolo che adesso andrete a leggere, se volete. Più sotto infine trovate la tabella  dell'andamento alberghiero a Torino nella settimana dal 26 settembre al 2 ottobre.  Poi dice che uno è sospettoso. Ma n...