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Visualizzazione dei post con l'etichetta Alberto Bonisoli

INDOVINA CHI VIENE AL MUSEO: I MANEGGI PER SISTEMARE I BISOGNOSI

Innanzitutto le buone notizie: ho fondate ragioni per prevedere che stavolta i capricci non pagheranno. Le fondazioni bancarie, e con loro il MiBact, sono decise a non cedere  alle bizze dei cinquestelle, e ad approvare comunque la modifica dello statuto del Museo Egizio che consentirà di affidare il terzo mandato come presidente a Evelina Christillin . La Regione è un po' più tentennante - da quelle parti le miserie del mercato politico hanno purtroppo maggiore udienza - ma alla fine neanche Cirio si piegherà al diktat di una fazione del M5S; diktat volto in realtà a colpire trasversalmente - più che la Christillin - le ambizioni di ricandidatura dell'odiata Appendino. La quale Appe, se sarà costretta dalla sua prepotente maggioranza a opporsi alla modifica, si ritroverà schiacciata con un calcistico 1-4, nell'assemblea sociale. E non potrà che rassegnarsi - forse non troppo a malincuore, stavolta - alla volontà della maggioranza. Proviamo con la Fondazione Musei Sf...

MUSEI REALI: PAGA SOLO LA META' DEI VISITATORI

Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella cerca di fare buon viso a cattivo gioco. Le disposizioni ministeriali le impongono gratuità pesanti da sostenere per il bilancio dei suoi Musei Reali, e lei rilancia per trasformare la sfiga in opportunità: aggiunge altre facilitazioni, che - contrariamente a quelle dettate dal Mibac - le costano poco e potrebbero attirare nuovo pubblico. Da ieri, sino alla fine di settembre, ogni giovedì l'ingresso sarà gratuito allo scoccare delle 17. In genere a quell'ora entra pochissima gente, dato che il museo chiude alle 19; ma la gratuità potrebbe indurre un po' di torinesi a fare una capatina, magari per vedersi solo qualche sala, prima di rincasare. Si sa mai. E - per non lasciare nulla di intentato - alle 17,30 chi è entrato gratis potrà usufruire di una visita guidata all'irrisorio prezzo di 5 euro: qualche spicciolo si rastrella anche così. Dicevo invece delle gratuità imposte dal Mibac ai musei statali, ben più...

"IL MINISTRO MANDA GLI ISPETTORI AL REGIO"

G“Prendiamo atto con soddisfazione che il Ministero della Cultura abbia annunciato oggi che effettuerà una ispezione ufficiale per verificare la gestione del Teatro Regio di Torino. Evidentemente Bonisoli, dopo averne approvato la nomina a Sovrintendente, si è reso conto che Graziosi non era all'altezza del ruolo, come d’altronde era evidente dal suo curriculum e dalle sue esperienze pregresse”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, deputata Pd, sulla risposta del governo alla sua interrogazione sulle criticità del prestigioso ente teatrale piemontese, che si è svolta oggi, giovedì 30 maggio a Montecitorio. Giusto ieri Bonisoli ha nominato il rappresentante del Mibac nel Consiglio d'indirizzo del Regio: è Michela Malerba. Avvocato penalista. 

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

TEATRO RAGAZZI E VENARIA, DIRETTORE CERCASI

Oggi proprio non ho voglia di scrivere. Però devo registrare i movimenti per le direzioni della Reggia di Venaria (meglio, del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude) e del Trg -Teatro Ragazzi e Giovani. Nulla di straordinario riguardo al Trg. Si sa che in 49 hanno risposto al bando per succedere a Graziano Melano nella direzione artistica , e adesso è stato nominata la commissione giudicatrice. La commissione, di cinque membri, sarà presieduta da Armando Petrini, titolare del corso di Storia del Teatro al Dams. Lo affiancheranno Barbara Bertin, tra i fondatori della sezione italiana dell'International Theatre Institute dell'Unesco, già componente della Commissione che lo scorso anno ha portato alla nomina di Walter Malosti alla guida del TPE ; Paolo Cantù, attuale direttore dei Teatri di Reggio Emilia che abbiamo apprezzato come direttore di Piemonte dal Vivo , e direttore organizzativo del TPE con Beppe Navello; Antonella Martina, docente al Liceo Artistico Cottini ed espert...

PAOLA E MARIO SEPARATI IN REGGIA

Quando la coppia scoppia: il direttore Mario Turetta e la presidente Paola Zini Sarà soltanto una coincidenza. Ma due coincidenze di seguito cominciano a essere un mezzo indizio.  E per due volte di seguito i due baldi eroi d'la Venaria non si sono presentati in coppia , alle conferenze stampa per presentare le iniziative della Regia,  come prevederebbe la consuetudine protocollare. Una volta è venuta la presidente Paola Zini, e il direttore Mario Turetta era assente "per motivi personali". La volta successiva c'era Turetta ma mancava la Zini. A livello ufficiale si glissa, facendo finta di niente: ma tra il personale l'imbarazzo si avverte, così come si avverte la preoccupazione per il futuro della Reggia, che rischia di rimanere incagliata in uno stallo messicano dove entrambi i contendenti restano fermi sulle loro posizioni, guardandosi in cagnesco . Lo scontro fra il direttore Turetta da una parte, e dall'altra la presidente Paola Zini e i consiglie...

REGIO, A CIASCUNO IL SUO: IL GIUSTO PREMIO ANCHE PER DILENGITE

Pier Luigi Dilengite, riformatore del Regio, è stato nominato "consulente ministeriale per le fondazioni lirico-sinfoniche" Every good boy deserves favour . Ogni bravo ragazzo merita un favore. Il Regio non è ancora fuori dalla crisi. Ma intanto hanno ricevuto i riconoscimenti del caso i suoi riformatori Roberto Guenno e Pier Luigi Dilengite, i due autori della famosa "mozione Giovara" , così chiamata dal nome dell' assessore supplente alla Cultura che l'ha voluta proporre al Consiglio comunale . Mozione che il sovrintendente Graziosi, ingaggiato per applicarla , adesso  si rivende nelle grandi linee come "piano industriale" per tenersi buone le fondazioni bancarie ed offrire al ministro amico Bonisola un pretesto per un intervento straordinario a favore del teatro lirico presieduto da Chiarabella. Intervento dovuto, in fondo: alla Raggi salvano l'Opera di Roma , e allora chi sarebbe Appendino, la piccola fiammiferaia? A ciascuno il ...

ECCO IL PIANO DEL REGIO: PURCHE' QUALCUNO CI CREDA

Mo' vi spiego il piano: tutto studiato, tutto calcolato, è impossibile fallire La domanda, per come siamo messi, non è tanto se il piano industriale del Regio funzionerà. La domanda è se ci crederanno quelli che devono crederci; e chi sono, quelli che devono crederci. Ieri c'è stata l'audizione in Fondazione Crt, davanti alle commissioni riunite, al presidente Quaglia e al segretario generale Lapucci. Tutta gente accorta ed esperta, che non rintontonisci con quattro fanfeluche. Eppure la narrazione che viene lasciata filtrare è di una notevole soddisfazione per quanto hanno detto i rappresentati del Regio. Bisognerà capire perché.  Ma andiamo con ordine. Prima i fatti. I tre dell'audizione All'audizione il sovrintendente Graziosi è arrivato scortato da Cristina Giovando, rappresentante della Fondazione Crt nel Consiglio d'indirizzo del Regio, e dal ricercatore bocconiano Guido Guerzoni , la testa d'uovo che Fondazione Crt ha incaricato di capire a c...

IL SALONE DADAISTA, LE GRANDI SCOPERTE E LA COMICA FINALE

Torino non sta mai ferma. Le gemelline tutto pepe escono dalla riunione sindacale con svelto passo da bersagliere Nottata persa e figlia femmina, direbbe Montalbano. Né ci si poteva aspettare di più dall'ennesima riunione del "tavolo di crisi" sul futuro dei dodici dipendenti dell'ex Fondazione per il Libro , al momento sparpagliati qua e là con contratti di lavoro a termine, alcuni molto a termine: uno dei tapini resterà a spasso l'8 ottobre, altri quattro seguiranno la sua sorte il 15 ottobre. Gli altri tireranno fino a dicembre, uno addirittura s'è trovato una sistemazione fino a marzo. Ma non è vita.  A fronte di questa spiacevole situazione che rende precario il futuro di dodici lavoratori (per non dir del futuro del Salone, che precario lo è da anni) le gemelline tutto pepe Antonellina & Maiunagioia  si incontrano ogni tot con i lavoratori e i sindacalisti ,   si chiudono in una stanza e stanno lì a discutere per un paio d'orate. Poi escono...

C'ERA QUESTO C'ERA QUELLO: IL SOLITO PEZZO MONDANO SULL'INAUGURAZIONE DI MITO

Poi ieri sera ci sono andato, al concerto inaugurale di MiTo: sapete, fa tanto "inizio di saison" per la modesta mondanità torinese; e mi solletica sempre l'insana curiosità di rivedere le solite facce, e annusare l'atmosfera, così da trarre auspici per l'autunno che verrà. In realtà non servono arti d'auruspice per prevedere la mala ventura; essa è nei fatti, nelle cose e nelle persone. Però almeno la prima sfiga di stagione s'è risolta in positività: perché è senz'altro un sintomo di sfiga immanente che al primo concerto di MiTo la violinista ospite Julia Fischer si becchi una bronchite devastante e dia forfait; ma è positivo che in un battibaleno i Campogrande's boys recuperino un sostituto come Sergej Krilov, che ieri sera ha spaccato alla grandissima con la Royal Philarmonic Orchestra diretta da Marin Alsop, e ha tirato giù il teatro in un'alluvione di applausi e bis. Meno significativa sotto il profilo artistico, rispetto all'asse...