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Visualizzazione dei post con l'etichetta Piero Gastaldo

SALONE: PARTE IL PIANO DI SVILUPPO, MA I DOLORI VENGONO DAL MARCHIO

Ricevo e - giusto per non perderci qualche puntata - diligentemente pubblico Il Consiglio d'Amministrazione della Fondazione per il Libro, la Musica e la Culturasi è riunito ieri sotto la presidenza del vicepresidente delegato Mario Montalcini. Erano presenti i consiglieri Luciano Conterno e Piero Gastaldo, il Collegio dei Revisori dei Conti e il segretario generale Giuseppe Ferrari (il cui incarico è stato prorogato fino al 31 ottobre, NdG) . In esecuzione degli indirizzi dati dall’Assemblea dei Soci, riunitasi lo scorso 18 luglio , il Cda ha assunto all'unanimità la decisione di affidare a una primaria società specializzata nel trattamento dei marchi la valutazione attuale del marchio del Salone Internazionale del Libro . Il Cda ha altresì formato l’elenco delle ditte da invitare alla manifestazione di interesse per la redazione del Piano triennale di sviluppo della Fondazione. Il Consiglio d'Amministrazione ha infine preso atto che, vista la scadenza dei componenti del...

IO SONO UN TRAM, E CANTONE E' UN PROBLEMA

Una simpatica amica rosicona mi fa notare - a buon diritto - che sono un tram. Per la precisione il 13 barrato. Infatti, il 28 dicembre, nel post "Banche, conti e Cantone: qualche buon motivo per fuggire da Librolandia" , scrivevo, a proposito del Salone del Libro: "Da quel che sento dire, pochi credono davvero nell'in gress o di Unicredit. Ok, se entrassero le banche il Salone sarebbe salvo. Ok, se Lapucci si fosse davvero dimesso per "facilitare" l'ingresso nel Salone di Unicredit, il Salone sarebbe salvo. Ok, e sei io avessi le ruote sarei un tram". Adesso è ufficiale, Unicredit e Intesa SanPaolo entrano come soci nella Fondazione del Salone del Libro . Quindi io sono il 13 barrato. Succede. Però ciò conferma un'altra mia opinione, che esprimevo nel medesimo post: Massimo Lapucci, segretario generale della Fondazione Crt, non si è dimesso dal CdA del Salone per "favorire , in una posizione di maggiore terzietà, l’ingresso di nuov...

BANCHE, CONTI, CANTONE: QUALCHE BUON MOTIVO PER FUGGIRE DA LIBROLANDIA

A g giornamento: Cantone in guaia il Salone Aggiornamento: Trasparenza e redditi, Comune e Regione in disaccordo Per Massimo Lapucci tre mesi nel CdA del Salone bastano e avanzano Una fuga ri ght in time , prima che sia troppo tardi; e le banche sono soltanto una pia illusione, tutt'al più una speranza . Così commentano i bene informati la notizia delle dimissioni dal CdA del Salone del Libro di Massimo Lapucci , segretario generale di Fondazione Crt. La versione ufficiale: arriva la banca. E io sono il 13 barrato Quando ho saputo delle dimissioni, mi apprestavo a un piacevole pranzo festaiolo. Così mi sono limitato a un post guardingo . Ho riportato la motivazione ufficiale: " Favorire, in una posizione di maggiore terzietà, l’ingresso di nuovi possibili soggetti sostenitori", laddove il "nuovo possibile so ggetto sostenitore" si vorrebbe fosse la potente banca Unicredit; e lietamente a se guire pure Intesa San Paolo - mai porre limiti alla provv...

O SOLDI O DIMISSIONI: IL DILEMMA DEL SALONE

In programmazione al cinema Salone Se volete le g g ere questo post con un'ade guata colonna sonora cliccate qui. Stavolta, nessuna nuova non è una buona nuova. Anzi: è pessima. Oggi si è riunito il Consiglio d'Amministrazione del Salone del Libro, e non è successo niente. E niente doveva succedere: non muoverà foglia fino a dicembre, quando si chiuderà il bando con l'assegnazione del ramo d'impresa a uno dei tre concorrenti . Però. I soldi ancora non arrivano Però il problema c'è, e s'ingrossa. E come sempre è un problema di soldi. I soldi che Comune e Regione s'erano impegnati a versare per coprire i disavanzi del 2014 (300 mila euro da Fassino e 300 mila dal Chiampa) e del 2015 (350 mila euro cadauno) finora non si sono visti . L'impegno è confermato, ci mancherebbe. Ma la burocrazia è lenta, dicono, gli adempimenti tanti, le cautele ancor di più, e ben motivate. Quei soldi possono arrivare solo se c'è un piano di rientro credibile: ...

FASSINO DIFENDE GASTALDO. MA NON BISCIONE

Durante il question time in Consiglio comunale Fassino ha risposto all'interpellanza dei Cinquestelle sulla nomina di Piero Gastaldo nel CdA del Salone del  Libro , che presenta un (almeno apparente) vizio di forma : a quanto risulta, e come vi ho riferito , la candidatura del se gretario  generale della Compa gnia di San Paolo a sedere nel Consi glio d'amministrazione del Salone è arrivata fuori tempo massimo, il suo in gresso nel CdA è stato deciso da Fassino sol t anto dopo che l'11 settembre al Salone era capitato il  noto cataclisma . L a nomina di Gastaldo è stat a annunciat a lo stesso giorno, il 18 settembre, in cui risulta pervenuta in Comune la mail con la sua "candidatura " : con oltre due mesi di ritardo rispetto alla scadenza del 16 lu gl io. Una semplice formalità Chiaro, t rattasi di formalità. Sappiamo benissimo come sono andate per davvero le cose: quando al Salone è scoppiato l'inferno, Fassino e Chiampa hanno supplicato a mani giu...