La rabbia non basta, e soprattutto non spiega. E invece bisogna capire e saper far di conto, per destreggiarsi fra le cupe previsioni di cui vi ho parlato nel post "Il silenzio de gli incoscienti" . Perché solo una cosa è certa: l'apparato del pd vuole la testa (meglio: la poltrona) dell'assessore Parigi. Meno certe (meglio: meno chiare) sono le previsioni sul taglio ulteriore che dovrebbe subire l'assessorato alla Cultura; taglio che potrebbe indurre l'esasperata Antonella a levare il disturbo. Non sono un esperto di bilanci, ma ho l'impressione che persino gli esperti di bilanci avrebbero un bel daffare per orizzontarsi nelle complesse pieghe del bilancio della Regione Piemonte. Per fortuna ho qualche amico che ne capisce, e ieri mi sono arrivate indicazioni preziose che vi giro. In sostanza, direi che il pericolo sia meno immediato ma peggiore: nel 2016 i soldi potrebbero esserci, mentre nel 2017 sarà dramma vero. I buchi non finiscon...
L'ANSiA della cultura torinese