Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Christian Greco

LO SPETTACOLO DEL FARAONE (RELOADED)

Pubblico anche qui l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Per quanti fossero interesati, segnalo inoltre che sul Corriere di oggi mi occupo dell'apertura delle stagione del Circolo dei Lettori, con il "discorso d'investitura" del neodirettore Giuseppe Culicchia.   Gli egittologi sono come gli amori: fanno giri lunghissimi e poi ritornano. E così, alla fin fine, Zahi Hawass al Museo Egizio ci è arrivato: da ospite, però, e non da padrone di casa come avrebbe voluto l'immaginifico ministro Gennaro Sangiuliano. Come qualcuno ricorderà, appena un'estate fa Genny se ne andava in gita alle piramidi con Hawass , lo stravagante egittologo che, in un empito di modestia, si autodefinisce «l'unico al mondo che ha completato il lavoro di Howard Carter, lo scopritore della tomba di Tutankhamon». E progettava, Genny, di piazzare lui, Hawass, al nostro Museo Egizio , dando il benservito a Christillin e Greco, che a quanto pare non gli andavano...

GIULI FA LA COSA GIUSTA E SI TIENE CHRIS & CHRIS

Avrà pure tatuaggi bizzarri e trascorsi opinabili: ma oggettivamente Alessandro Giuli è un uomo intelligente. E ciò rappresenta un non trascurabile upgrade al ministero della Cultura.  Ok: non ci voleva Einstein per capire che impuntarsi - per infantile volontà di ripicca - a cacciare Christillin, e di conseguenza Greco, dalla guida dell'Egizio sarebbe stato un suicidio politico, oltre che (per quel che può interessare a lorsignori) un'eutanasia per l'Egizio stesso, e  uno schiaffo all'intera città : e quando un'intera città viene presa a schiaffoni  magari poi s'incazza, e se ne ricorda alla urne. Non ci voleva Einstein per capirlo: ma intanto  Alessandro Giuli lo ha capito , a differenza del suo predecessore. Così stamattina ci risvegliamo con la notizia che Alessandro Giuli ha confermato fino al 2028 Evelina Christillin alla presidenza del nostro Museo, il che implica con ogni probabilità la permanenza, almeno fino a tale data, di Christian Greco alla direz...

QUARTA LETTERA DALLA SCOGLIERA: MELE PER BIANCANEVE

Il rapporto sull'impatto economico del Museo Egizio, presentato ieri e consultabile a questo link , rende ancora più insostenibile - sul piano della ragionevolezza amministrativa - la prava volontà di certa politica politicante di mettere al più presto alla porta Evelina Christillin e Christian Greco, ovvero i principali artefici di quei crescenti successi economici, scientifici e di pubblico.   Ciò implicherebbe - in un universo di normalità neuronale - un ripensamento da parte di quanti da anni consacrano alla decapitazione nel nostro Egizio energie e proclami degni di miglior causa  ( il concetto a lorsignori sembrerà un po' complesso da decifrare: però se si sforzano potrebbero  farcela. NdG ). Ma sono davvero sintomi di sano ravvedimento le recenti lodi di circostanza e le sinecure offerte a Greco in musei secondari? O c'è dietro qualcos'altro? Boh. Dite pure che sono un malpensante, ma "timeo danaos et dona ferentes" ( per i non latinisti: "se una v...

PRIMA LETTERA DALLA SCOGLIERA: IL MIO INCONTRO CON MARINA

Alla vigilia della partenza per la scogliera, sono stato convocato a Palazzo per una prima presa di contatto con il nuovo assessore regionale alla Cultura, la sorella d'Italia Marina Chiarelli (nella foto di gruppo della nuova giunta è la seconda alla destra di Cirio, giusto davanti a Marrone ). Non un'intervista, sia chiaro: un incontro privato, di reciproca cortesia, senza approfondire idee e progetti per i prossimi cinque anni. Però, al di là dei convenevoli d'uso, alcune affermazioni dell'assessore (in particolare l'aperto apprezzamento per il lavoro di Christian Greco) mi sono sembrate di pubblico interesse e ho ritenuto fosse mio dovere riportarle nell'articolo uscito oggi sul Corriere, che potete anche leggere a questo link . 

JOUVIN, RALLENTA! QUI DA NOI NESSUNA BUONA AZIONE RESTA IMPUNITA

Ho un problema. Vorrei dire una cosa, ma non so se faccio bene. Mi spiego. Ieri ero al Regio per la presentazione della stagione estiva , cinque concerti  in luglio, alta qualità e prezzo extra.popolare (5 euro), nello splendore della sala grande - con 'sto clima monsonico all'aperto non conviene - e con l'aria condizionata che, ammetterete, è anche meglio che al centro commerciale. Lo sottolineo a beneficio di quelli che "il Regio è troppo elitario" : trovatemi un altro posto in città dove con 5 euro ti fai la serata al fresco e senti pure musica degna anziché la brodaglia dei centri commerciali. C'era il sovrintendente Mathieu Jouvin ( foto ) e si faceva il bilancio di un'altra ottima annata, coronata dal premio Abbiati a "La Juive" come miglior spettacolo del 2023, dalla crescita del pubblico giovane e degli incassi e della visibilità e dei riconoscimenti internazionali e dei progetti per il futuro e tutte le altre buone cose che stanno succ...

E VENNE IL GIORNO DEL SANGIU SHOW

Tutti zitti, Sua Eccellenza contempla. Il magic moment di Sangiu rapito dalla fontana della Venaria Lavori in corso: la mostra ieri Dovrò tornare alla Reggia di Venaria per godermi la vera mostra dei capolavori di Capodimonte . Quella vista ieri era un work in progress, con gli operai che davano gli ultimi tocchi all'allestimento; oltretutto mancavano ancora alcuni quadri, fra cui la "Crocifissione" di Caravaggio che per me da solo vale l'intera mostra. Mostra che aprirà soltanto il 29 marzo. Ieri è stata soltanto una pia rappresentazione a beneficio del ministro Gennaro Sangiuliano, che il 29 ha altri impegni però ci teneva alla passerella. Meritata, peraltro: pare sia stato lui a volere che la mostra di Capodimonte, reduce dalla tournée al Louvre, arrivasse alla Venaria. Di ciò gli sian rese grazie, benché personalmente io detesti venire arruolato - insieme a un nugolo di giornalisti, fotografi, autorità civili e militari e culturali, soliti noti, barbapapà e mazzab...

L'EGIZIO MILIONARIO DI CHRISTIAN SUPERSTAR, MA CRESCONO ANCHE GLI ALTRI

Siamo al solito consuntivo di fine anno delle presenze nei musei torinesi (a questo link  trovate i dati del 2022). La notiziona riguarda, come da copione, l' Egizio che mette a segno un altro record straordinario. Infatti è il primo museo torinese a superare la soglia psicologica del milione di visitatori: nel 2023 sono stati 1.061.157 ( cifra che comprende anche gli eventi istituzionali e privati) a fronte degli 898.500 del 2022. L'ufficializzazione delle notizia è arrivata nel pomeriggio; e, per un curioso destino, proprio nel preciso istante in cui il superdirettore Christian Greco  ( nella foto, con Alba Parietti conduttrice dello spettacolo ) , chiamato sul palco di piazza Castello  durante il concerto di musica classica dedicato per l'appunto al bicentenario dell'Egizio, riceveva dai seimila e rotti spettatori un'ovazione da autentica popstar. Mai s'era visto - a mia memoria - il direttore di un museo, in questa o in qualsiasi altra città, circondato da ...

MARRONE SERVE: PORTA FORTUNA

Il fratello d'Italia Maurizio Marrone è da tempo immemorabile un'assidua presenza in questo blog . Io lo adoro: dopo la scomparsa della Premiata Compagnia Appendinica è rimasto il solo personaggio del teatrino politico subalpino capace di animare una recita che, dal mio punto di vista, s'è fatta alquanto banale e ripetitiva. Meno male che Marrone c'è, e mi regala di tanto in tanto  il colpo d'ala, la gag geniale, la trovata da applauso a scena aperta . Mi corre quindi il dovere di esprimere il mio apprezzamento per lo slogan elettorale marroniano che da qualche giorno campeggia sui manifesti in giro per Torino: "L'assessore che serve". In effetti Marrone serve. E non alludo a certi meme malignazzi ( tipo "serve Putin" ). Marrone serve davvero, nel senso che è utile, e non soltanto a me, perché porta buono: serve perché una sua parola può costruire delle fortune, come dimostro nell'articoletto che ho pubblicato ieri sul Corriere e che - no...

LE RIVELAZIONI DI SANGIU: "GRECO NON HA DECIFRATO LA STELE DI ROSETTA". E ADESSO DIREI CHE BASTA

È una storia da dimenticare È una storia da non raccontare È una storia un po' complicata È una storia sbagliata Cominciò con la luna sul posto E finì con un fiume di inchiostro È una storia un poco scontata È una storia sbagliata La ridicola pantomima è finita com'era cominciata, sempre con un tizio che giudica un egittologo senza sapere un cazzo d'egittologia. Il fratello d'Italia laureato in giurisprudenza Maurizio Marrone pontifica che Christian Greco è un egittologo scarso , e - dopo una settimana di silenzi imbarazzant i, strepiti da lavandaie e minchiate alla membro di segugio  blaterate da una scelta schiera di perdigiorno presenzialisti e critici col ciuffo - un altro fratello d'Italia, il giornalista Gennaro Sangiuliano, sancisce che no, Greco è "un apprezzato egittologo" benché - sfigatone! - "non abbia decifrato la stele di Rosetta" (questo è un capolavoro comico, non siete d'accordo?).  Il presidente della Regione Cirio s'a...

MARRONE AD ALZO ZERO: CHRISTIAN GRECO? PER L'EGIZIO CI SONO FIGURE PIÙ QUALIFICATE

Questo blog ha sempre riservato una doverosa attenzione alle imprese dell'esuberante fratello d'Italia  Maurizio Marrone, che negli anni s'è segnalato per straordinarie alzate d'ingegno nel vasto e affascinante mondo della cultura, dalle creative battaglie contro l'arte "blasfema"  alle intemerate contro il patrocinio a Cinema Gay , dagli scontri con la sintassi  agli scontri con Paratissima , dalle controversie sui fumetti alle controversie sui libri ( sul Salone del Libro, per la precisione ).  Sono personalmente convinto che Marry, pur disponendo nel governo regionale di un numero imponente di deleghe , in realtà ambisca da sempre all'assessorato alla Cultura. Opinione mia, ma corroborata da alcuni fatti significativi, tipo la nascita sotto la sua ala protettrice di ben due nuovi festival - "Giovani Adulti" e "Radici".  A questo punto, m'è sembrato giusto chiedere lumi al diretto interessato. Marry, benché notoriamente rifu...

L'ANOMALIA DELL'EGIZIO

Christillin e Greco (foto Alessandro Di Marco / courtesy Ansa) Stamattina dovrei scrivere un bel po' di notizie sul Museo Egizio: ieri infatti il dinamico duo Chris & Chris ha presentato la nuova mostra  "Il dono di Thot: leggere l'antico Egitto" , i nuovi spazi espositivi, e il nuovo progetto di candidatura al Patrimonio Unesco. Tutto in un giorno. Uno fatica a star dietro a tanto attivismo. L'Egizio  macina progetti su progetti  - mostre in sede e all'estero, ristrutturazioni, ampliamenti, campagne di scavo, podcast, cicli di conferenze, streaming, didattica - oltre a fare, con la massima nonchalance, ciò che a tanti musei riesce poco e male, quando riesce: riempirsi di visitatori e tenere i bilanci in ordine - anzi, in attivo - e reinvestendo i guadagni nella ricerca scientifica.  A Torino ci sono musei sonnacchiosi, dove non succede mai nulla, sempre uguali a se stessi; musei chiusi da tempo immemorabile; musei che cadono a pezzi e per i quali ogni min...

CHRIS & CHRIS E LA PROMESSA DI GIORGIA

Febbraio 2018: il faccia a faccia Meloni-Greco Se in Italia tutte le promesse elettorali venissero mantenute, l'avvento di un governo a guida Fratelli d'Italia preluderebbe a un radicale spoil system al Museo Egizio, con l'immediata cacciata del direttore Christian Greco e della presidente Christillin. La promessa è d'antica data, risale a quattro anni fa: e oggi potrebbe essere mantenuta. Eppure al Museo Egizio non si respira aria da si salvi chi può. Greco e Christillin stamattina hanno presentato la nuova mostra "Il papiro del re", e non sembravano preoccupati neppure un po' . Non credo si tratti di beata incoscienza, bensì di sano realismo. Nessuno, all'Egizio, prevede imminenti sconvolgimenti: e tale fiducia si fonda su ottimi motivi. A questo punto, però, come nei migliori romanzi d'appendice s'impone un flashback per ricostruire gli antefatti. La pietra dello scandalo fu, nel 2018, anno elettorale, l'iniziativa promozionale (e tempor...

LA DIFFERENZA DELL'EGIZIO

Chris & Chris, il Dinamico Duo del Museo Egizio Un progetto per l'Egizio a ingresso gratuito, gli eventi dal 2022 al 2024, le celebrazioni del bicentenario del Museo, i successi e le scoperte della ricerca: c'è tutto questo, e altro ancora, nell'intervista a Chris & Chris, Evelina Christillin e Christian Greco, il Dinamico Duo che nel 2014 ha preso il timone di una nobile istituzione polverosa e tristanzuola e l'ha trasformata in una success-story a livello internazionale, un'attrazione museale che oltre a fabbricare utili e presenze è tornata ad essere anche un riconosciuto faro mondiale per gli studi di egittologia.  L'intervista la trovate sul Corriere di oggi . In quanto intervista, sono gli intervistati a parlare, e non è detto che l'intervistatore ne condivida in pieno i punti di vista. Nello specifico, mi preme di precisare c he non mi piace l'ingresso gratuito nei musei. Sì ai prezzi popolari, anche popolarissimi fino al simbolico se il b...

L'EGIZIO VA AVANTI, ALLA FACCIAZZA DEI PERDIGIORNO

L'allestimento ipertecnologico delle nuove sale "Il percorso della vita" al Museo Egizio Non avevo certo bisogno di un'ennesima prova dell'ottusa protervia di quei politicanti che antepongono  la dissennata e dannosa affermazione dei propri meschini interessi di bottega  non soltanto all'interesse pubblico, ma anche al più banale buon senso .  Non ne avevo bisogno; ma loro non perdono occasione per esibirsi nelle consuete pantomime; e d'altronde la vita reale quotidianamente ci mostra, a scorno e disdoro dei pomposi palloni gonfiati, l'abisso che separa la virtuosa utilità di coloro che sanno e ben fanno dalla straordinaria superfluità di quelli che non ne combinano una giusta perché non sanno un cazzo e del loro non sapere un cazzo si fanno scudo e vanto. Ecco. Chiariti i presupposti, veniamo alla notizia; le conclusioni seguiranno.  La notizia Stamattina vado all'Egizio, dove la presidente Evelina Christillin e il direttore Christian Greco (in a...