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Visualizzazione dei post con l'etichetta Vittoria Poggio

CULTURA, UN TAVOLO CON VISTA SULLE URNE

La campagna elettorale della giunta Cirio s'è aperta con largo anticipo, persino sul fronte della Cultura. E in tale ambito possiamo inserire, dopo la riapertura farlocca del Museo Regionale di Scienze Naturali , anche il Tavolo della  Cultura convocato ieri, formalmente in risposta alle preoccupazioni degli operatori del settore , ma nei fatti per illustrare le benemerenze dell'amministrazione. Quindi invito il benigno lettore a valutare con largo beneficio d'inventario il trionfalistico comunicato diffuso al termine dell'incontro dall'ufficio stampa della Regione, che riporto qui per semplice dovere di cronaca senza assumermi responsabilità sui contenuti: Si è svolta al Grattacielo Piemonte la riunione del Tavolo della Cultura istituito per condividere la programmazione 2024, 2025 e 2026 e per illustrare agli operatori il report del settore degli ultimi cinque anni. Tra i principali risultati è emersa la progressione dei fondi a disposizione dei bandi che sono pa...

LA REGIONE: NON METTETECI IN CROCE, PAGHIAMO ANCHE NOI!

L'assessore Poggio   Jethro Gibbs direbbe che "non esistono le coincidenze". Io sono meno tranchant, e mi limito ad osservare che è davvero una gran bella coincidenza. Sentite cosa succede. Stamattina me ne esco sul Corriere con un chiacchierata con la Purchia nella quale l'assessore dice la sua sul presunto "taglio" ai fondi per la Cultura ; ma dove, a un certo punto, io tiro in ballo anche il gravissimo problema del ritardo degli enti locali nei pagamenti dei contributi già assegnati alle associazioni culturali. La Capatosta Purchia ribatte testualmente: “Mi spiace, quello è un problema serio ma riguarda la Regione. Noi del Comune abbiamo avuto un'unica criticità, sul bando React, ma è già risolta: a novembre anche il React ha pagato quel che c'era da pagare. Dei 5,3 milioni del '22 e '23 tutto è pagato". Per dirla con un'elegante metafora, chi ha la rogna si gratti. A botta, pronta risposta. Di prima mattina mi arriva copia dell...

CONTRIBUTI REGIONALI: CHI SALE E CHI SCENDE

Daniele Valle, pd, vicepresidente del Consiglio regionale, è uno dei rari politici che s'interessa di cultura, e se ne prende a cuore le sorti non episodicamente. Quindi non potevo trascurare il suo grido d'allarme dell'altro ieri: "Amaro regalo di fine anno per il mondo della cultura, soprattutto per il teatro e lo spettacolo dal vivo - scriveva Valle. L’uscita delle graduatorie relative allo spettacolo dal vivo ha riservato una brutta sorpresa un settore già duramente provato dalla pandemia, ovvero una considerevole riduzione delle risorse per le attività di promozione e produzione.  Molti operatori hanno visto ridursi il contributo, altri sono rimasti invece fuori per la prima volta dopo anni. Rispetto al bando 2021, quest’anno si registra un taglio di ben 1 milione e 538mila euro. Si passa da 5,7 milioni a 4,162 milioni di euro, nonostante quest’anno il bando tradizionale sia stato distinto in due bandi diversi".  " Scendendo nel dettaglio - proseguiva Va...

SENZA SOLDI E SENZA VISIONI L'INVERNO FA PAURA

Per chi se lo fosse perso (e beninteso fosse interessato a leggerlo), ripubblico qui il commento - non disponibile on line - uscito ieri sul  Corriere cartaceo . “Una volta c'erano i soldi e c'erano le visioni. Oggi soldi ce ne sono meno, e non c'è nessuna visione”. Frase triste ma vera, che ben descrive i tempi difficili che abbiamo attraversato e quelli ancora più difficili che ci attendono. Potrebbe sottoscriverla chiunque, oggi: l'imprenditore e il lavoratore, il dipendente e il pensionato, il disoccupato e il commerciante. Però è stata pronunciata, qualche giorno fa, a un convegno in cui si discuteva delle difficoltà ormai perenni che strangolano gli operatori culturali torinesi. Per loro non c'è pace: dopo il covid già incombe l'incubo dell'inflazione e delle bollette che quest'inverno destabilizzeranno i bilanci di teatri e club, centri culturali e musei. Come quelli delle famiglie, certo, e delle imprese, sicuro, e degli enti pubblici, inevitabil...

SECONDA LETTERA DALLA SCOGLIERA: I CONSERVATORI E I CRETINI

Nella casa sulla scogliera i giorni passano placidi, sollecitando a nobili imprese quali cucinare spigole e orate al cartoccio, o intraprendere finalmente la lettura di Notre Dame de Paris troppo a lungo rinviata. Non sapevo cosa mi perdevo (a non leggere Hugo, intendo, chè spigole e orate le cucino da sempre): è un'esperienza (leggere Notre Dame , il cartoccio è questione di gusti) che consiglio a chiunque, e agli architetti specialissimamente. Ciononostante, il maestrale dei giorni scorsi mi ha rianimato dall'estiva abulia, e un intervento del mio amico Sergio Toffetti sul Corriere  di qualche giorno fa (intervento nel quale, se ho ben inteso, Toffetti sottolineava ancora una volta le difficoltà della destra a trovare una chiara linea culturale e figure in grado di interpretarla al vertice delle istituzioni cittadine) ha risvegliato la mia attenzione suggerendomi alcune considerazioni che ho pubblicato stamane sul Corriere medesimo. Nel mio articolo sostengo che in rea...

LA CULTURA NON PORTA VOTI: LA MALEDIZIONE COLPISCE VITTORIONA

Vittoria Poggio Vittoria Poggio è l'ennesima vittima della "maledizione della cultura". Candidata alle elezioni amministrative di Alessandria e capolista del suo partito, la Lega, Vittoriona non è andata oltre le 163 preferenze, venendo così superata da altri quattro candidati del suo partito . Il quinto posto consentirà a Vittoriona di entrare in Consiglio comunale soltanto se al ballottaggio sarà eletto sindaco il rappresentante del centrodestra Gianfranco Cuttica di Nomaglio. Ancora una conferma dell'assioma per cui "la cultura non porta voti" : regola non scritta che alla prova delle urne non manca di mietere vittime illustri - a prescindere da meriti e demeriti - fra gli assessori e i consiglieri che incentrano sulla cultura la loro azione politica.

LOVERS, ALTRI TRE ANNI CON LUXURIA

Vladi Luxuria e il suo braccio destro Angelo Acerbi durante la presentazione di Lovers ieri alla Mole Three more years. Vlamidr Luxuria sarà confermata alla direzione del Lovers Festival per un secondo mandato. Conferma meritata. Vladi in tre anni ha dimostrato di essere adatta al ruolo - vincendo con i fatti le perplessità pelose di certi ambienti  che avevano accompagnato la sua nomina  nel 2019 - e dunque avrà l'onore e l'onere di guidare Lovers fino all'edizione del quarantennale. L'annuncio semi-ufficiale lo ha dato ieri il presidente del Museo del Cinema Enzo Ghigo durante la presentazione alla Moledella trentasettesima edizione del Lovers, che si terrà al cinema Massimo dal 26 aprile al 1° maggio. Il sorrisone del direttore del Museo Mimmo De Gaetano mentre il presidente annunciava la conferma di Luxuria lascia intuire che anche lui, De Gaetano, in scadenza a ottobre, si aspetta lo stesso trattamento. Sembrano rintuzzati, al momento, gli uzzoli di accorpamento de...

MA 'STO FORTE DI EXILLES LO RIAPRITE O NO?

Qualche giorno fa ho ricevuto la seguente mail: "Sono Riccardo Humbert, presidente dell’Associazione Amici del Forte di Exilles... Un curioso paradosso fa sì che in questo periodo di rilancio turistico del Piemonte, periodo che vede l’apertura di tutti i monumenti, le fortezze, i beni culturali della nostra Regione, nonché l’aumento esponenziale dei voli da e per Torino, il Forte di Exilles sia ancora chiuso e, considerato che siamo ormai in aprile, bisognerà nuovamente scontrarsi con una dissennata burocrazia per arrivare in tempo per un’apertura anche solo stagionale. Il nostro grosso timore è quello di ripetere il brutto exploit dello scorso anno quando l'ultima autorizzazione all'apertura, quella della Soprintendenza ai Beni Culturali, è arrivata (sic!) ai primi giorni di settembre!!! (ma nel merito leggete la replica della Soprintendenza . NdG).   Noi ci siamo mossi in tempo, la nostra associazione ha trovato uno sponsor di nome, ha vinto – in parternariato – un bando...

RIMPASTO IN REGIONE, LA CULTURA LA SFANGA

E' andata bene, c'è stato il rimpasto in Regione e Albertone Cirio è riuscito a tacitare le voglie di Fratelli d'Italia mollando  a  Maurizio "Marry" Marrone , che da sempre scalpita per avere la Cultura, la delega al Welfare già nelle mani leghiste dalla Caucino: quest'ultima si consolerà con la nuova e meravigliosa delega al Welfare degli animali ( tutto vero ). E' andata bene, s'intende, per la Cultura; stento a immaginare, ma sarei curioso di sapere, cosa ne avrebbe fatto il filoputiniano Marry , indefesso sculacciatore di storici impertinenti , insonne fustigatore dei costumi , ispirato   teologo ,  fine critico d'arte   e  a sua volta artista creativo ,  incompreso crociato dei diritti delle donne  ed  e sperto di toponomastica ,   baluardo dell'ortodossia di genere  nonché  impavido condottiero anti-zecche . Di certo il vispo Marry avrebbe regalato un vivace frisson a quanti oggi lamentano l'andamento lent...

SE LA SONANO E SE LA CANTANO

Grafica d'alta classe per manifestazioni d'alta classe: fantastico il cuoricino tricolore Chiariamo subito un punto: l'idea di portare a Torino l'Eurovision Song Contest (per gli amici "Eurosong" e basta) è stata tutta farina del sacco di Appendino , che giustamente (quel che è giusto è giusto) oggi rivendica il merito , sempre che consideriate un merito spendere 7 milioni di euro per ospitare quell'orrenda telesagra da strapaese. A me pareva e pare tuttora una minchiata cavata dal cilindro dei premi di consolazione per tirar su il morale a una città percossa da mille sfighe . Ma vabbé, non tutti i gusti sono alla menta, e già all'epoca la sortita appendiniana trovò largo seguito in Consiglio comunale, con esilaranti mozioni degne della nobile iniziativa.   Quanto alla visibilità per Torino, stento a credere che  il pubblico della telesagra strapaesana sia il target ideale per una città che si propone come meta di turisti appassionati dell'arte e ...

PASSATA E' LA TEMPESTA, LO STABILE FA FESTA

Gli Stabile-boys: Fonsatti (mascherato), Vallarino Gancia e Binasco sul palco per presentare la stagione 2021/22 Li ho visti belli tonici e cazzuti, gli Stabile-boys ieri al Carignano,  mentre presentavano la prossima stagione 2021/22. E ne hanno ben donde: passata è la tempesta (almeno si spera...) e va da sé che Fonsatti, Vallarino Gancia e Binasco faccian festa, sciorinando il suntuoso cartellone con 7 nuove produzioni, 5 co-produzioni, 4 riprese, 32 titoli ospiti, 619 alzate di sipario e un catalogo di registi e attori affollato e variegato quanto quello di Leporello. Hanno resistito bravamente al Covid, e con onestà ammettono che per loro è stato più facile, grazie agli aiuti di Stato. Sul palco del Carignano Vallarino Gancia e Fonsatti vantano, non senza ragione, "qualità del progetto artistico e efficienza della gestione", e affidano a Binasco il ruolo del conduttore-entertainer che con verve istrionica presenta i vari protagonisti della stagione che verrà; ciò mi cons...