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Visualizzazione dei post con l'etichetta crowdfunding

VOLETE TETTE O MUSEI?

Nulla a questo mondo è del tutto inutile: nemmeno i fessi, la cui utilità consiste nel fare gli interessi di chi fesso non è. Quindi è del tutto logico che una signorina molto popolare su «Only Fans» usufruisca di tale opportunità, lanci un crowdfunding per tirare su 15 mila euro per rifarsi il seno e nel giro di poche ore raggiunga e superi tale cifra. In una città che piange miseria ogni santo giorno, è un fenomeno sociologico interessante che taluni sgancino il proprio denaro per finanziare i pettorali altrui, presumo considerando ciò una degna «opera di bene». Ma ad offrire un più vivido ritratto della Torino (e dell'Italia) contemporanea contribuisce un altro crowdfunding, proposto da Palazzo Madama per raccogliere 50 mila euro necessari per acquistare sul mercato antiquario gli smalti mancanti del prezioso cofano di Guala Bicchieri . Tale crowdfunding, aperto lo scorso marzo, finora ha raccolto circa 30 mila euro. Trentamila euro in sette mesi per donare un tesoro artistico ...

MISERIA E NOBILTA' DEL SALONE: LA VISIONE DI LAGIOIA E LA BANALITA' DEI SOLDI

Nicola Lagioia Ieri sono andato ad ascoltare l'intervento di Nicola Lagioia al Forum del Libro. Ero curioso di vederlo in faccia, e capire quanto sia determinato, ora che finalmente dopo lunga e penosa attesa il Circolo dei Lettori gli ha rinnovato - per tre anni - il contratto come direttore del Salone del Libro. Vabbé, non proprio "direttore del Salone" del Libro. E non proprio "rinnovato". Quello che Lagioia ha firmato con il Circolo dei Lettori è un contratto nuovo di trinca rispetto al precedente con la Fondazione per il Libro (che non esiste più). E soprattutto non è un contratto come "direttore del Salone del Libro". Per il momento Nic in termini legali è soltanto il direttore di un generico "evento internazionale di promozione del libro". Il marchio "Salone del Libro" lo potrà usare soltanto chi se lo comprerà all'asta, a fine dicembre . Grandi speranze Al Forum del Libro, comunque, Nic ha parlato da direttore...

MISERIA E NOBILTA' DEI MUSEI: IL BILANCIO NON PASSA, PASSIAMO ALLA QUESTUA

Al vostro buon cuore. Palazzo Madama non ha manco i soldi necessari per restaurare venti miniature come questa, donate al museo nel 2005 I bilanci malignazzi, come tutte le altre sciagure che affliggono gli umani, viaggiano sempre in comitiva. I casini che stanno abbattendosi su Torino in virtù del bilancio comunale sono  descritti con vividezza da qualsiasi giornale e sito . Ma p er una naturalissima associazione di idee mi sovviene che un altro bilancio, con il passare dei giorni, mi diventa sempre più problematico: trattasi del bilancio d'esercizio 2016 della Fondazione Torino Musei. Roba vecchia, penseranno i lettori. Peccato però che a ieri, 17  ottobre 2017, il bilancio del 2016 non sia ancora approvato. Un bilancio che tarda a nascere Ciò non è normale. Di norma il bilancio d'esercizio di ogni anno solare viene approvato dal Consiglio direttivo della Fondazione - con il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti - attorno a giugno dell'anno succ...

IL CROWDFUNDING E L'ASSESSORA

Piemonte Informa - Agenzia della Giunta Regionale per l'appunto informa che per l'appunto la giunta regionale ha deciso "su proposta dell'assessora Antonella Parigi" (massì, scrivono proprio "assessora")  di dare seguito "alla realizzazione e gestione del servizio regionale di crowdfunding e di promozione on line dell’offerta culturale del Piemonte, in via sperimentale per un periodo non superiore a tre anni. L’incarico per la predisposizione e la pubblicazione del bando di gara per la selezione del concessionario del servizio viene affidato a Finpiemonte. L’attività di crowdfunding sarà in particolare dedicata al reperimento di risorse per la realizzazione di progetti riguardanti le attività culturali, gli investimenti in beni e attrezzature, gli interventi strutturali di recupero o conservazione di edifici già esistenti".

PARIGI PUNTA SUL CROWDFUNDING

Oggi la giunta regionale ha approvato, su proposta del presidente Sergio Chiamparino e dell’assessore Antonella Parigi, "lo schema di protocollo d’intesa tra Regione e Ministero dei Beni culturali per la valorizzazione del Consorzio La Venaria Reale e delle altre residenze reali sabaude". Insomma, tarallucci e vino dopo lo schiaffo della nomina imposta del direttore. Inoltre, su proposta dell’assessore Antonella Parigi, è stata approvata "la diffusione di una manifestazione di interesse per l’individuazione di operatori economici disponibili a realizzare e gestire una piattaforma web di crowdfunding, che permetta a chi è interessato di versare somme di denaro per sostenere la realizzazione di progetti e servizi culturali". Qualsiasi cosa questo significhi .

L'APOCALISSE E' QUI, E NON ABBIAMO NIENTE DA METTERCI. POST LUNGO E CATASTROFICO, CON MOLTO WITTGENSTEIN

Albrecht D ür er: "I quattro cavalieri dell'Apocalisse" “Qualunque cosa che può essere detta, può essere detta in modo chiaro” (Ludwig Wittgenstein) Il nuovo direttore regionale della Cultura, Paola Casagrande, ha diversi problemi. Uno è più problematico degli altri. Entro la fine dell’anno deve pagare circa 62 milioni di contributi e stanziamenti vari già deliberati e firmati. Ma in cassa Paola Casagrande ha meno di 5 milioni. Questo mi raccontano i più pessimisti fra i bene informati. Non sono sicuro al cento per cento che sia vero. In quanto pessimisti, forse esagerano le cifre. Ma temo che nella sostanza non abbiano torto. Non sarebbe neppure una novità. Il male oscuro della cultura sostenutadai finanziamenti pubblici di Comune e Regione è da tempo questo: somme promesse, deliberate, ma in realtà mai pagate , o pagate con enormi ritardi. Ritardi che significano un drammatico indebitamento con le banche per i destinatari di quei soldi virtuali. Parigi...

IN SANDRETTO COMPLEANNO E TOTO-ASSESSORE

Sono in viaggio con i Perturbazione per un servizio che uscirà a maggio su ExtraTorino. Adesso siamo in Rai a Milano. Mentre aspetto in camerino, vi aggiorno sulla festa di ieri sera per i diciannove anni della Fondazione Sandretto. L'inarrestabile Patrizietta ne ha approfittato per inaugurare la mostra di Christian Rosa, artista brasiliano giovane e a parer mio bravo. Poi c'erano diciannove torte, ciascuna con relativa candelina. Patrizia le ha spente aiutata dagli ospiti. Tra gli ospiti ho incontrato il regista Davide Ferrario, soddisfatto per come sta andando il suo film "La luna su Torino". Ferrario mi ha anche parlato del suo prossimo film, che intende finanziare in parte con il crowdfunding. Vi dirò poi con calma. Tornando alla festa alla Fondazione, ho sentito aria di campagna elettorale. C'erano Michele Coppola e Luca Cassiani molto impegnati a farsi notare. Coppola ha snche sottoscritto il crowdfunding per il film di Ferrario. Coppola e Cassiani puntano e...

FILM COMMISSION E LA REGOLA DEL 7

Mario Acampa, protagonista di Press, e alle sue spalle i tre autori Oggi al Cineporto è stato presentato il progetto di crowdfunding lanciato sulla piattaforma musicraiser.com per il film "Press" , scritto e diretto da Paolo Bertino, Alessandro Isetta e Marco Panichella. A margine dell'incontro, l'assessore regionale alla Cultura Michele Coppola ha anticipato che nel 2013 Film Commission ha sostenuto 70 produzioni cinematografiche in Piemonte, che hanno visto l'impegno di 700 maestranze, 70 attori locali e oltre 6000 comparse - in realtà Coppola ha fatto che dire 7000 per rispettare la regola del 7. Coppola ha inoltre confermato che il prossimo Torino Film Festival comprenderà una sezione dedicata ai film prodotti in Piemonte.

CULTURA: I RISULTATI CI SONO, IL CROWDFUNDING SERVIRA' A CRESCERE?

Oggi due incontri importanti per la cultura piemontese. All'Unioncamere hanno presentato il secondo rapporto annuale sull'impatto economico della cultura in Piemonte. Ne parlo domani su La Stampa , quindi per correttezza non vi anticipo nulla qui, se non il link al sito di Unioncamere dove il rapporto è pubblicato http://www.pie.camcom.it/Page/t04/view_html?idp=1363 . E una considerazione: gli analfabeti (primari o di vocazione) che sostengono che con la cultura non si mangia quel rapporto dovrebbero leggerselo (se ne fossero in grado, cosa assai dubbia) per zittirsi definitivamente. Il comparto culturale piemontese - ad onta dei pesantissimi tagli subiti - tra il 2011 e il 2012 ha comunque aumentato sia il valore aggiunto prodotto, sia l'occupazione, mentre il sistema economico complessivo della nostra regione se ne andava tristemente in negativo. Ci sarebbe da meditarci sopra. Ma per meditare occorre l'attrezzatura. E a proposito di attrezzature: la cultura si attrez...