Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Fiera Milano

IN BREVE E IN RITARDO: MUSEI, MITO E NON UCCIDERE

Ieri sono stato molto indaffarato, e al contempo fioccavan le notizie. Sicché molte sono rimaste indietro. Per scrupolo cronistico le raccolgo qui, in un post che ha la stessa funzione che avevano, nei giornali, i "contenitori di brevi". Servizi dei musei: prorogato l'appalto L'altro ieri i sindacati hanno incontrato gli assessori Leon e Sacco e il direttore dell’assessorato alla Cultura Emilio Agagliati per discutere lo spinoso tema degli appalti per i servizi museali nel Museo del Risorgimento, Museo della Montagna, Museo della Resistenza e Polo dei musei scientifici. Nella riunione si è convenuto, su proposta della Città, di prorogare per un anno l’appalto in essere per dare continuità al servizio, studiando nuove forme di affidamento per evitare la frammentazione dell’appalto e assicurare al contempo un maggior coinvolgimento dei singoli Musei nella gestione dei servizi. MiTo, budget invariato Presentata ieri l'edizione 2017 di MiTo Settembre Musica . ...

LA MALEDIZIONE DEL LIBRO: MILANO PIANGE, TORINO NON RIDE

Pensieroso. Federico Motta, presidente Aie e capofila dello scisma milanese Risate a parte, è legittimo chiedersi che ne sarà di Tempo di Libri, il "Salone del Libro" milanese, dopo lo scapitozzamento di Fiera Milano .  Le disgrazie altrui sono una fortuna per Torino? Il nostro Salone si è sbarazzato - per demerito altrui - del temuto concorrente? Sono queste le classiche domande di una nobile gara al ribasso. Fiera Milano può fare un salone? L'incognita maggiore su Tempo di Libri è rappresentata dalla crisi di governance a Fiera Milano . Vi ricordo che la società organizzatrice di Tempo di Libri si chiama Fabbrica del Libro ed è  partecipata  al 51% da Fiera Milano e al 49% dall'Aie. Il  prossimo CdA di Fiera Milano non sarà nominato prima di aprile, e fino ad allora si procederà con la sola gestione ordinaria. Non so se  fare Tempo di Libri rientri nella gestione ordinaria. Motta nell'angolo Ad ogni modo. Sono pronto a scommettere che nella terra ...

E' UFFICIALE: I SALONI DEL LIBRO PORTANO SFIGA

“Tempo di Libri sarà una kermesse unica – ha detto Corrado Peraboni , amministratore delegato di Fiera Milano – poiché sarà in grado di arricchire culturalmente tutta la città di Milano, capitale dell’editoria e centro culturale. Milano aveva bisogno di un salone dedicato al mondo dell’editoria, noi siamo riusciti a colmare questo gap e oggi, finalmente, possiamo dire che abbiamo realizzato il nostro sogno” La baldanzosa dichiarazione in epigrafe risale al 5 ottobre 2016, in occasione  della presentazione del "Salone del Libro" alla milanese . Corrado Peraboni da ieri non è più amministratore delegato di Fiera Milano . L'intero CdA della società meneghina si è dimesso per scongiurare il commissariamento in seguito all'inchiesta su sospette infiltrazioni mafiose . Il Peraboni, per intenderci, è quello che si bullava quando ancora Franceschini tentava di mediare per un "Salone congiunto" fra Milano e Torino. Ricordate? "Per noi non cambia nulla,...

SALONE: VENERDI' IL DIRETTORE, FINALMENTE - RELOADED

Arriva adesso la notizia che venerdì prossimo, 14 ottobre, sarà finalmente annunciato il nome del nuovo direttore del Salone del Libro . Il CdA è convocato alle 11 per la nomina. Pare sia la volta buona. Contestualmente saranno anche annunciati i nomi dei quattro "responsabili d'area": uno di questi sono portato a credere che potrebbe essere Giuseppe Culicchia. Né escludo a priori Andrea Bajani. Intanto, poiché la mia vacanza alle terme mi ha disintossicato anche dal Salone e sono rimasto indietro di alcune puntate, per non perdermi nulla pubblico tre documenti dei giorni scorsi. I primi due sono comunicati stampa della Fondazione per il Libro, diffusi l'altro ieri: niente di nuovo, ve ne avevo parlato da mo'. Il terzo è un lancio Ansa di ieri sera. La comica finale. Lunedì 10: abbiamo un presidente "Si è insediato il Presidente pro-tempore della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Mario Montalcini: persona di spiccata esperienza nell’avvi...

LO STRUZZO E GLI STRUZZI: AFFINITA' E DIVERGENZE FRA DUE IDEE IDENTICHE

Noi andiamo a Milano, voi fate il Festival. E tutti ringraziano lo Struzzo Non è una storia importante, però la dice lunghissima su questa città; e su come sta “gestendo” (virgolette dovute) la iattura del Salone del Libro. Così, alla fine ho deciso di scriverla. Sempre a futura memoria. Ecco i fatti. La proposta di Gramellini Sulla Stampa del 14 settembre Massimo Gramellini lancia una sua proposta per superare la contrapposizione Torino-Milano. Leggete qui l'articolo, poi andiamo avanti . In sostanza, scrive Gramella, lasciamo pure che Milano si faccia la sua fiera commerciale; noi che siamo colti e creativi ci inventeremo “il più formidabile Festival letterario mai visto in Italia”, con i librai sotto i portici e incontri, letture e conferenze nei più bei palazzi, musei e piazze del nostro superbo centro storico. Un Salone-Festival "diffuso" nella città. ("Come il Salone del Gusto", aggiunge Gramellini: e segnatevi che ciò accadeva prima del Salone del...

SALONE: FRANCESCHINI RESTA A TORINO

Giusto per registrare il fatto: (ANSA) - TORINO, 22 SET - La nuova manifestazione milanese dedicata al libro "è un evento di natura prettamente commerciale" e il ministero dei Beni Culturali "non parteciperà". Lo ha sottolineato il ministro Dario Franceschini visitando gli stand di Terra Madre. "D'altronde - aggiunge - non ce l'hanno chiesto...". "Il Salone del Libro dovrà puntare soprattutto sulla promozione della letteratura - ha aggiunto - e con Torino continuiamo a lavorare su questo aspetto". Franceschini ha inoltre ribadito l'intenzione del Mibact di restare all'interno della Fondazione per il Libro, l'ente promotore della buchmesse torinese. " Siamo entrati quattro mesi fa , non c'è ragione per uscirne - osserva -. Ora discuteremo con Torino come la manifestazione può essere legata alla promozione della lettura, che è la nostra missione, e che quindi garantisca e giustifichi la nostra presenza".

FUCINA D'IDEE ALL'OMBRA DEL DUOMO: GUARDATE CHE SALONE INNOVATIVO SI SONO INVENTATI I GENII MENEGHINI

Non avete ancora terminato il Maalox ? Bene, allora leggetevi questo ritaglio di Repubblica Milano - di questi tempi preziosa fonte di informazioni on the other side - che "rivela" le innovative e sorprendenti idee messe in campo dai genii dell'ossobuco (anche all'ombra del Duomo i genii pullulano, come da noi) per fare un Salone rivoluzionario e completamente diverso da quello di Torino, che non gli andava più bene perché non era al passo coi tempi. Beh, lavorone, non c'è che dire. Sono davvero strabiliato dall'opportunità che sarà offerta al pubblico di "avvicinare i protagonisti della filiera del libro" (non solo di comprare libri, ecchediamine!) fra "incontri, workshop e convegni" (mai visti a Torino, no?); ma ancor più ammiro la creatività allo zafferano dei bauscia, che hanno partorito l'inedita e rivoluzionaria intuizione di trasferirsi anche in città, "fra librerie, biblioteche e locali" (una cosa che al Salone O...

A CIASCUNO IL SUO: A MILANO IL SALONE, A NOI LE TORTE IN FACCIA

Proprio non mi va di scrivere. Mai come oggi rendo conto dell'inutilità di prestare ancora attenzione alle miserie di questa città. Domani andiamo (anzi, vanno: not in my name) a Roma a prenderci l'ennesima pedata in faccia. I milanesi ci hanno sfanculato ancora una volta , non vogliono nemmeno discutere, fanno come gli pare, dicono e disdicono alternando bastone e carota , ci trattano per quel che siamo, zeri assoluti.  L'Aie ordina agli editori di aderire compatti alla Fiera di Milano . Motta lì vuole tutti lì, e solo lì, alla nuova corte . E  in culo a Torino, a Francis e a suoi "saggi" (mi vien da ridere).  Un "colpo di mano"? Ma fammi il piacere: l'hanno già detto chiaro e tondo , che cosa vi aspetta te? Che rispettino quattro fessi che non contano un cazzo e non sono nemmeno capaci di fare la faccia feroce? Ma quelli ci guardano, ci soppesano, e ci giudicano. E agiscono di conseguenza.  Pensavate davvero che i cattivoni dell'Aie e di Mo...

IL SALONE CE LO FACCIAMO DA NOI. L'ULTIMA CARICA DEL GENERALE APPENDINO

Chiara Appendino (al centro, in un riuscito travestimento) alla battaglia del Little Big Salon. Giordana è quello di spalle col fucile Partiamo dai fatti. Ovvero la dichiarazione di madamin Appendino sul Salone, rilanciata oggi dall'Ansa : "Stiamo lavorando per un progetto importante che valorizzi la storia trentennale di una manifestazione apprezzata da tutti, e siamo disponibili ad ascoltare proposte e idee. Ma l'ipotesi che a Torino si faccia una sorta di festival culturale e a Milano la vera e propria fiera non ci va per nulla bene, non la sposeremo mai. Martedì, all'incontro con il ministro Franceschini, faremo il punto della situazione, intanto stiamo ovviamente continuando a lavorare". Questo è quanto. E non è una dichiarazione banale. Non è ancora una dichiarazione di guerra; semmai di non belligeranza. Però contiene un messaggio netto: non mangeremo qualsiasi minestra che vorrete ammannirci, piuttosto saltiamo dalla finestra. E allora, che cosa su...

I VISIONARI DEI DUE SALONI: UNA LETTERA INCAROGNITA

Pieter Bruegel: "La parabola dei ciechi - Così va il mondo". Ma questo post non parla della prossima mostra alla Venaria Reale No, scusate davvero. Ogni volta mi dico basta, lascia che i morti seppelliscano i morti , smetti di scrivere del Salone e delle sue miserie, occupati di altro, che tanto questi ormai parlano solo per dare aria ai denti . Ma ogni giorno le sparano così mirabolanti che mi monta la carogna nera, e non mi tengo. Quando è troppo, è troppo.  Allora. Stamattina apro il mio giornale favorito e leggo che due tizi ministeriali, tali Arnaldo Colasanti e Rossana Rummo, due dei quattro "saggi" incaricati da Francis di strologare sul "Salone unico" anche denominato MiTo (e solo a scorgere la parola "MiTo" mi vien da praticare riti apotropaici ), rilasciano una serie di dichiarazioni che meritano adeguate chiose. Sorvolo sul titolo, "Milano ha un'agenda fitta, il Salone si può fare solo ad aprile" , che mi fa p...

NOTIZIE INUTILI: IL SALONE DEI QUATTRO "SAGGI"

Giusto per dovere di cronaca, riporto le ultime sulle prolungate esequie del fu Salone del Libro di Torino . Ieri si sono riuniti i quattro tizi (mi rifiuto di chiamarli "saggi": se fossero saggi, non si presterebbero alla mesta pantomima) incaricati da Francis il ministro parlante di abborracciare l'aleatorio "progetto" (in termini clinici "placebo", o "cura compassionevole") dell'improbabile "Salone unico" . Il ruolo di Torino comincia a delinearsi: sarà quello del figurante che alla fine del secondo atto entra in scena e dice: "Il pranzo è servito" .  I quattro moschettieri - Colasanti e Rummo per i ministeri, Renata Gorgani per Aie & Fiera Milano, e Massimo Bray per la Fondazione del Libro - hanno trascorso qualche ora lieta, definita ufficialmente "riunione molto positiva che va nella direzione di un MiTo del libro , come auspicato dal ministro ai Beni Culturali Franceschini". E tutto questo senza...

SALONE: SIAMO PICIU CONTENTI, E I MILANESI RIDONO DI NOI

Ha ragione l'amico gentile: se rinunciamo alla nostra lingua per adottare quella del vincitore, non siamo solo sconfitti. Diventiamo schiavi. Quindi mi correggo. Noi torinesi non siamo pirla. Siamo piciu. Però i milanesi, quando parlano di noi, ci definiscono pirla. Tout se tient. Stamattina le pagine dei giornali ( qui trovate una ricca rassegna stampa ) grondano dimostrazioni concrete di quanto siamo piciu.  A sentire lorsignori, non si  direbbe che ci siamo beccati una legnata memorabile ; bensì che siamo andati a vincere due a zero in casa del Bayern.  Si passa dal vibrante entusiasmo del Chiampa ( "Non è stato un compromesso, ma un'idea molto importante, interessante e positiva per provare a creare un nuovo evento che promuova la lettura e la diffusione del libro a tutti i livelli nel paese. Quindi, come dicevano i latini, e come molte volte succede, ex malo bonum" , seee, tu parla latino, che loro intanto ci fregano...) ai cinguettii vacui di madamin Appen...