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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fabio Versaci

GLI ULTIMI GIAPPONESI DELLA CAVALLERIZZA

  Teruo Nakamura: per lui la Guerra Mondiale finì solo nel 1974 Come per Asterix nella Gallia di Cesare, o per gli ultimi giapponesi nelle giungle asiatiche, anche per un manipolo di irriducibili in Consiglio comunale la guerra non è mai finita. Mi riferisco alla guerra, fortunatamente incruenta, della Cavallerizza. A quei misconosciuti combattenti ho dedicato ieri un articolo sul Corriere. L'articolo è uscito sull'edizione cartacea, ma non è disponibile on line. Quindi lo ripubblico qui: ritengo doveroso eternare anche per il web la memoria degli ultimi guerriglieri di Torino. Rintanato nella giungla indonesiana, Teruo Nakamura fu l'ultimo soldato giapponese ad arrendersi, trent'anni dopo la fine della guerra.  Anche a Torino abbiamo i nostri Nakamura: una mezza dozzina di Irriducibili, consiglieri grillini o ex grillini schierati sempre e per sempre dalla parte dell'occupazione e contro l'ingresso dei privati nel recupero e gestione del malconcio complesso de...

I TURBAMENTI DEI GIOVANI HOLDEN: LA CAVALLERIZZA E LA FINE DELL'INNOCENZA

I "traditori": Chiarabella e l'assessore Iaria hanno dato il via libera al progetto di riqualificazione della Cavallerizza E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo Tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo E una lettera vera di notte, falsa di giorno E poi scuse, accuse e scuse senza ritorno... Mi tornavano alla mente i versi immortali di Faber, ieri pomeriggio, mentre seguivo in streaming l'ultimo psicodramma in Consiglio comunale - ultimo fino al prossimo stanco sequel - sulla Cavallerizza. I fatti più o meno li conoscete, e ne conoscete il mesto epilogo (se non lo conoscete, informatevi qui ): dopo sette anni di baruffe e barricate, di occupazioni e proclami al popolo, di mozioni ed emozioni , di pianti strepiti e stridor di denti, di feste danzanti e assemblee militanti , il cerchio s'è chiuso e gli incendiari fattisi pompieri  (mi riferisco al vecchio detto popolare, honi soit qui mal y pense) si sono arresi alla dura realtà dei fatti. E i fatt...

LA BELLA POLITICA: ANDATE TUTTI AFFANCULO

E' come in quella vecchissima canzone di Paolo Conte, "Per ogni cinquantennio" . Ricordate? "E poi c'è sempre uno che si apparta, si mette a scorreggiar tranquillamente, del resto per tre ore siamo a Sparta, c'e tanta gente...". Nei momenti solenni, o quantomeno importanti, c'è sempre quello che non regge il minimo e svacca. Ricordate Fabio Versaci? E' quel consigliere cinquestelle, già presidente del Consiglio comunale  con la para che i giornalisti orecchiassero dietro le porte per carpire gli arcani segreti degli statisti di Palazzo Civico. E bon, oggi il Versaci, mentre il sindaco annunciava la sua decisione di non ricandidarsi , ha pubblicato sulla sua pagina Fb, per i 3268 amici social, il pensoso e argomentato post qui riprodotto. Lo screenshot ha tuttavia presto fatto il giro del web, poiché  compendia al meglio il pensiero politico dell'alto rappresentante dei cittadini torinesi. A meno che il nobile post-scriptum non vada interpret...

GIORNALISTI ORIGLIONI, LAVOLTA CONFERMA: "VERSACI LO HA DETTO E POSSO DIMOSTRARLO"

Dignità istituzionale 1: il nuovo emblema di Palazzo civico Rapido aggiornamento della telenovela "Taci, il giornalista ti ascolta". La frase "i giornalisti non possono girare liberamente a Palazzo civico anche perché potrebbero origliare da dietro la porta” è stata effettivamente pronunciata dal presidente del Consiglio comunale, Fabio Versaci (M5S). Me lo ha ribadito or ora il vicepresidente del medesimo Consiglio, Enzo Lavolta (pd) che l'aveva riferita commentando il "no" di Versaci a misure che agevolino, anziché limitare, l'ingresso dei cronisti in Municipio. Non avendola ascoltata (né origliata) di persona, io avevo riportato quella frase "con beneficio d'inventario" ( Nota per Versaci: vuol dire che non la davo per certa, talmente mi sembrava fuori di testa ).  Dignità istituzionale 2: il trionfo della trasparenza Stamane Lavolta mi ha chiamato per ribadire che Versaci l'ha davvero pronunciata, quella frase fuori di t...

IO NON ORIGLIO. UNA LETTERA AL PRESIDENTE

Fabio Versaci, presidente del Consiglio comunale La questione è miserabile, e non riguarda i temi trattati da questo blog. Tuttavia, poiché riguarda le regole deontologiche della mia professione - regole alle quali questo blog si attiene scrupolosamente - sono costretto a malincuore a occuparmene. Giusto per precisare quanto segue. Intanto, la notizia.  Dopo le polemiche dei giorni scorsi , la possibilità che i giornalisti entrino a Palazzo civico dopo avere effettuato i dovuti controlli di sicurezza ma senza la necessità che rivelino da chi si rechino è stata bocciata in Conferenza dei capigruppo dal presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci (M5S), che si è opposto alla proposta del vicepresidente Enzo Lavolta (Pd). Lavolta aveva suggerito una soluzione "che potesse risolvere sia il problema della sicurezza che quello della libertà di stampa e della riservatezza che dovrebbe tutelare le fonti del giornalista". L'idea era far controllare i giornalisti dai vi...

LINO BANFI TRA ALGHE E PANINI: LE MIGLIORI GAG DEL RIENTRO IN CONSIGLIO COMUNALE

Lino Banfi, il maître à penser della politica torinese:  "Ma porca puttena, io ti spezzo collo e capocollo!"  Vabbé, me le cerco. Per rendere il rientro meno amaro, ieri mi sono imposto un Consiglio comunale, tanto per vedere l'effetto che fa.  Fa l'effetto di un film di Lino Banfi. Divertente, se non siete troppo raffinati. Già gli argomenti: alghe e panini . E poi gli interpreti! Solo numeri uno. Ho vissuto momenti davvero belli. E voglio condividerli con voi. Il panino che scotta L'assessore Patti La spinosa questione del panino è il clou di un pomeriggio spumeggiante. Un'assessore (notate l'apostrofo) che ha litigato con la parrucchiera legge diligentemente un'alata disquisizione sui valori sociali delle mense scolastiche, ma si vede lontano un miglio che non capisce un tubo della faccenda, e non ha la minima idea di ciò che il Comune dovrebbe fare in seguito alle famose sentenze che autorizzano gli scolari a portarsi la sc...