Sul palco dell'Auditorium del Lingotto per l'inaugurazione del Tff: Emanuela Martini, Jasmine Trinca e soprattutto Lui: il Duca Bianco Adesso si fa sul serio: a quest'ora, secondo il Festival, dovrei già essere al Classico per l'anteprima stampa di "Sully". Con tutto l'amore per Clint, andare al cinema alle 9 del mattino è contro i principi della mia religione, soprattutto a novembre. Passo. Tanto ce ne sono altri 212, di film. E confesso; non ho visto neppure il film d'apertura, ieri sera. Appena finita la cerimonia all'Auditorium del Lingotto - molto easy, come al solito - me la sono filata al festone di Hiroshima: c'erano la Bandakadabra e il visionario Guido Catalano, e soprattutto il festone s'intitolava "A Torino non si scherza un cazzo", il che mi pare il miglior viatico per questo trentaquattresimo Tff. Direttore del Museo: l'affare si complica Però il cocktail inaugurale non me lo perdo mai, quest'anno men...
L'ANSiA della cultura torinese