Biglietto da visita: la giungla che accompagna il visitatore verso la Reggia. I lavori del parcheggio sono fermi da mo' Mi autodenuncio. Ho parcheggiato per un'ora nelle strisce blu vicino alla Reggia di Venaria senza pagare. L'ho fatto perché i "parcometri" del sedicente posteggio della Reggia (in realtà è il viale che la costeggia, agghindato con le strisce blu) accettano solo monetine. E io non vado in giro a rubare le elemosine in chiesa solo per la bella faccia del sindaco di Venaria, che notoriamente non mi sta nemmeno simpatico. Comunque, se volete visitare la Reggia di Venaria, prima rompete il salvadanaio dei bambini. E' l'unico modo per posteggiare senza correre rischi. Niente bancomat, niente carta. Strano che non richiedano pagamenti in cammelli. Mi immagino gli stranieri (francesi, tedeschi, svizzeri, ugandesi) che arrivano davanti a uno dei più celebri siti artistici italiani e scoprono che siamo ancora all'età della pietra. ...
L'ANSiA della cultura torinese