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Visualizzazione dei post con l'etichetta Paolo Giordana

LA DONNA CHE NON SAPEVA SCEGLIERE I COLLABORATORI: SECONDA LETTERA DALLA SCOGLIERA

Vabbé, ormai siamo oltre: e allora tanto vale metterla in caciara, e andar di pagelloni come nel calcio. Quindi, ecco in sintesi la giornata di ieri. Il sovrintendente Schwarz (voto 10, più la lode per l'eroica pazienza) ha presentato la stagione 2020/21 del Regio (voto 8) con uno stile (voto 10) di nuovo degno del teatro, dopo i pessimi show (voto 5 di stima, per l'efficacia spettacolare) del suo predecessore (voto 3); ma di questo parlo nell'articolo  uscito stamattina sul Corriere .  Mentre Schwarz presentava la stagione, la presidente del Regio nonché sindaco di Torino (voto 4--) spiegava ai magistrati della procura della Repubblica (voto 7+) che lei, povera stella, riguardo al Regio " s'è fidata dei suoi collaboratori ". E a questo punto persino uno zero sarebbe un voto troppo alto. Ma 'sta tipa ci ha presi tutti per cretini? No, perché i casi sono due: o ci ha presi tutti per cretini, oppure non sa scegliere i collaboratori e allora traete ...

L'AFFONDAMENTO DELLA SEYMANDI

William Turner, "Il Naufragio" Cristina Seymandi Tanto tuonò che piovve. Sicché posso abbandonare, almeno per un post, la spiacevole incombenza di monitorare i contraccolpi dell'emergenza virale. La storia è questa. Ieri in Consiglio comunale un'interpellanza generale ( qui il testo ) firmata pure da alcuni esponenti grillini o ex grillini, ha fatto le pulci a Cristina Seymandi, figura emergente del sottogoverno cinquestelle che taluni vedono come ideale continuatrice, a Palazzo Civico, del "potere eccentrico" di Paolo Giordana prima e di Luca Pasquaretta poi . E che, come i predecessori, è riuscita a star sulle palle pure ai suoi, non soltanto a quelli dell'opposizione. L'interpellanza prendeva spunto dell'ultima impresa della Seymandi, la mancata "regata di Carnevale" , ma metteva sotto accusa l'intero rapporto fra costei, Chiarabella e l'assessore Unia, di cui è staffista. Alla fine Chiarabella, nell'angolo, h...

CHI SI RIVEDE: GIORDANA CORRE PER LA FONDAZIONE CULTURA

Paolo Giordana Ieri a mezzogiorno è scaduto il termine per partecipare al bando per il posto di segretario generale della Fondazione Cultura . Sono davvero curioso di vedere chi sceglierà Chiarabella come successore di Angela Larotella .  Dico "chi sceglierà Chiarabella" per un motivo generale e uno particolare.  In generale, perché ormai persino io ho capito che questa del bando è una palla galattica, specie per il Comune. Cioé, i bandi li fanno quando gli comoda e per darla a bere ai babbei , compresi i loro di babbei, e poi si fanno bellamente i cazzacci propri. In particolare, perché il ruolo del segretario generale della Fondazione Cultura è strategico: la Fondazione Cultura è il braccio armato del sindaco in ambito culturale, più dell'assessore stesso (di questo assessore, almeno). E dunque qualsiasi sindaco, al di là delle sacre rappresentazioni per babbei, sceglierebbe personalmente a chi affidare l'incarico. Ma ciò che davvero mi sfrizzola è una dell...

DAY AFTER IN SALA ROSSA

The best show in town. La mitica Sala Rossa Oggi - dopo parecchio tempo - sono tornato a seguire il Consiglio comunale. Ci sono arrivato piuttosto stropicciato e annoiato, ben sapendo che non c'era nulla di interessante, almeno per me. Giusto un'interpellanza della piddina Foglietta a proposito del Natale e Capodanno maggici. In pratica chiedeva come pensano di pagare un mese di maghi, saltimbanchi, musicisti e mangiafuoco stanziando più o meno trecentomila euro, visto e considerato che soltanto mettere in sicurezza piazza Castello per la notte del 31 dicembre in base alle prescrizioni della Gabrielli potrebbe costare, ipotizza Foglietta, suppergiù 250 mila euro. E niente, la Leon ha risposto che quello è lo stanziamento massimo del Comune, ma daranno una mano anche Fondazione Crt e Iren, e loro "stanno lavorando" per chiudere gli accordi con importanti sponsor. Nulla di nuovo rispetto a quel che ho già scritto, insomma .  Foglietta voleva anche sapere come hann...

DOPO GIORDANA: LA CONQUISTA DELLA CULTURA

Paolo Giordana E adesso, con calma, qualche considerazione sulle dimissioni di Paolo Giordana e sulle conseguenze che avranno sui fragili equilibrii delle politiche culturali torinesi. Ma prima voglio spendere due parole per rendere l'onore delle armi a un personaggio che questo blog ha seguito per quasi due anni con grande attenzione e senza indebite indulgenze. A Paolo Giordana non ho risparmiato un colpo che fosse uno, quando ritenevo lo meritasse. E a mio avviso lo meritava spessissimo. L'ho giudicato, fin da quando è apparso sul mio orizzonte, un uomo intelligente, colto, ambizioso e cinico. Magari pericoloso, senz'altro un degno avversario.  Per mesi ho perculato lui e Chiarabella con la celebre gag "Il sindaco e Appendino". Ha incassato sempre con stile, e io stimo i bravi incassatori. Non una volta, non una, ha pietito tregue o ammorbidimenti. Abbiamo avuto rapporti di reciproco rispetto. E questo è raro, nella suburra della politica. Ero convinto ...

SINDACO ADDIO: PAOLO GIORDANA SI DIMETTE

La prima volta che ho visto Paolo Giordana: al Circolo della Stampa, in campagna elettorale, vigile alle spalle di Chiarabella Ricevo e volentieri pubblico: ANSA - TORINO . Si è dimesso Paolo Giordana, capo di gabinetto della sindaca Chiara Appendino. "Sono convinto - scrive - della correttezza del mio operato e lo dimostrerò nelle sedi opportune. Mi preme, più che ogni altra cosa, tutelare la Città di Torino e l'Amministrazione. Per questa ragione ho prontamente rassegnato le dimissioni nelle mani della Sindaca". Giordana è stato interrogato questa mattina dai pm che conducono l'inchiesta sui conti della Città. "Accetto le dimissioni di Paolo Giordana, sono umanamente dispiaciuta per la persona, lo ringrazio di aver messo al primo posto l'interesse della Città". E' la dichiarazione della sindaca Chiara Appendino, alla decisione comunicata dal capo di gabinetto al termine dell'interrogatorio dai pm. La decisione di Giordana - si apprende -...

FILARMONICA DEL REGIO, IL CAMBIO AL CAMBIO

"Oh, Walter, poi andiamo al Cambio insieme, eh?" Riprendo da dove ci eravamo lasciati, all'Aula Magna della Cavallerizza . Una volta vista Francesca, non ho più motivo per trattenermi in quella nobile assise. E' quasi l'una e faccio due passi fino al Cambio. Al Cambio oggi si celebra il cambio al vertice della Filarmonica del Regio - per gli amici Filarmonica TRT.   Il cambio si celebra al Cambio non per lucrare sul brillante gioco di parole, ma per il più pratico motivo che il nuovo vicepresidente della Filarmonica è Michele Denegri, imprenditore ben noto per aver rilanciato lo storico ristorante.  Il nuovo presidente invece è Giuseppe Lavazza, ovviamente proprio quello del caffé: succede a Evelina Christillin, che è stata la prima e finora l'unica a ricoprire quel ruolo. Eve non mi è sembrata troppo dispiaciuta di lasciare: gli incarichi non le mancano. Per festeggiare il passaggio di consegne, l'appuntamento al Cambio è all'una. L'ora pe...

CERCANDO LEON DISPERATAMENTE

In passato m'era successo di rimproverare benevolmente l'assessore Leon (e pure, dio mi perdoni, Chiarabella) per la brutta abitudine di bigiare le presentazioni di mostre e altre meritorie iniziative culturali . Ma oggi è un giorno di gloria, destinato a confondere e sbugiardare la mia malevolenza: questo mi dicevano i tre inviti che avevo sotto gli occhi.  Il primo, arrivato un po' di giorni fa, era del Museo Fico : mi scrivevano invitandomi in via Juvarra, dove c'è il prossimamente rinato Teatro degli Artigianelli, per la presentazione della loro nuove mostre dedicate a Niki de Saint Phalle. D el teatro e delle mostre vi dovrò parlare, perché meritano davvero; però non oggi, oggi ho un'altra storia.  La storia comincia appunto con la mail del Museo Fico: alla conferenza stampa fissata per oggi alle 10,30 - mi precisano con comprensibile orgoglio - ci saranno "l'assessore Leon, la sindaca Appendino, il vicesindaco della Città di Nizza Robert Roux...

BIBI' & BIBO', AFFETTUOSITA' IN COMUNE

Amici per la pelle: affettuosità fra il capo ufficio stampa del Comune Luca Pasquaretta e il capo di gabinetto Paolo Giordana Ho sbagliato qualcosa. Paolo Giordana mi ha ormai eletto a messaggero d'amore, e ogni volta che mi incrocia mi vuole testimone dei suoi insospettati affetti.  L'altro giorno al Regio il Sindaco mi ha rivelato il profondo legame che - a confusione dei malpensanti - lo unisce ad Alessandro Bianchi e Angela Larotella: per vincere il mio cinico  scetticismo i tre si sono pure esibiti a favore di iPhone in una laocoontica foto di gruppo . E ieri pomeriggio me toccata un'altra carrambata: me ne stavo tranquillo alla presentazione di Artissima ed ecco che mi abbordano Giordana e Pasquaretta. I Bibì&Bibò municipali mi dicono che non è vero che si odiano.  Confesso che la notizia non mi emoziona. "Buon per voi - replico. - Ne sono lieto. In realtà non ne sapevo nulla".  "Ma come, non sapevi! - si sorprendono Bibì&Bibò - lo scri...

IL MITO, LA TORTA E NIENTE GUERMANTES: LE AVVENTURE DI UN CRONISTA MONDANO

Settembre Musica compie quarant'anni: nel segno della concordia istituzionale si impegnano nel taglio della torta gli ex assessori Alfieri, Perone e Marzano, i sindaci ed ex sindaci Novelli, Appendino e Chiampa, l'assessore Leon La descrizione della serata dai principi di Guermantes occupa un centinaio di pagine nella classica edizione della Nue; io ci ho messo una settimana per leggerle, e non so quanto Marcel Proust per scriverle. Ma tante parole, e tanto complesse, per raccontare la serata d'inaugurazione di MiTo si risolverebbero in una pura perdita di tempo per chi scrive e per chi legge, considerato che ieri sera al Regio, come al solito, non v'era traccia dei messieurs de Charlus né delle Orianes de Guermantes; al limite qualche madame Verdurin, quelle non mancano mai; e insomma, il problema non si pone, soprattutto poiché io non sono Marcel Proust. Però, non per vantarsi, personaggetti ne abbiamo pure noi qui in paese, e così ieri alle sette, appena entrat...

VERGNANO: NIENTE TAGLI AL REGIO, E ALLORA ABBASSO I PREZZI

Fournier-Facio, Vergnano e Noseda: los tres caballeros del Regio Non ho molto da scrivere sulla stagione 2017/18 del Regio, presentata stamattina . Sono arrivato in ritardo - ecchecavolo, avevo un appuntamento dal medico, e questi mi spostano la conferenza stampa da lunedì a oggi! - e con 'sto caldo non ho neppure voglia d'impegnarmi. Il sovrintendente Vergnano è trullerissimo perché il Regio , unico graziato fra gli enti culturali torinesi , "per il primo anno dopo molto tempo non può lamentare tagli, considerato l'aumento dei fondi dello Stato alle fondazioni liriche, i 100 mila euro in più del Comune e la conferma dei fondi della Regione". E quindi il buon Walter prende un solenne impegno: "Continuerò a fare di tutto per abbassare i prezzi dei nostri biglietti perché questa è la sfida del futuro della lirica". Il contrario di quel che è capitato al povero Teatro Stabile, al quale il Comune ha tagliato i fondi e di conseguenza deve aumentare i p...

LA SIGNORA TRAMONTI CI REGALA UN ASSESSORE ALLA CULTURA E UNA MADAMEMALAUSSENE

Cosa abbiamo negli occhi: un bel tramonto su Torino (cit. Chiara Appendino: "A testa alta, con i tramonti negli occhi") E fecero voti con faccia scaltra a Nostra Signora dell’Ipocrisia perché una mano lavasse l’altra, tutti colpevoli e così sia! E minacciosi e un po’ pregando, incenso sparsero al loro Dio, sempre accusando, sempre cercando il responsabile, non certo io… ( Francesco Guccini, "Nostra Signora dell'Ipocrisia" ) Cari ragazzi e care ragazze, oggi ci sono ben due notizie di giornata. Da assessore alle Fontane ad assessore alla Cultura La prima notizia è che Torino ha finalmente un assessore alla Cultura, nella persona di Francesca Leon . Francesca Leon, nuovo assessore alla Cultura Illustrando in Consiglio comunale il suo rimpasto di giunta , Chiara "Tramonti" Appendino ha annunciato d i rinunciare alla delega alle "attività e manifestazioni culturali", che finora s'era gelosamente tenuta per sé, per ...