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Visualizzazione dei post con l'etichetta Emanuela Martini

ADESSO E' UFFICIALE: EMANUELA MARTINI NON DIRIGE PIU' IL TFF

"A Manuè, che ce voi fà...". Emanuela Martini parla con Valerio Mastandrea La fotografia risale al Tff del 2017. E lui sembra consolarla preventivamente E' cosa fatta e adesso anche ufficializzata . Come anticipavo  stanotte , Emanuela Martini non è più il direttore del Torino Film Festival. Il presidente del Museo del Cinema ha avuto l'ingrato compito di comunicarglielo, ieri. Lei non l'ha presa troppo male. Dispiaciuta, sì. Ci sperava, di continuare a seguire un Festival che dopo sei anni considera un po' una sua creatura, ma insomma, le cose cambiano e nulla è eterno e nessuno è indispensabile, come dicono sempre quelli  che non sono indispensabili.  Emanuela esce comunque da vincitrice, a testa alta e con l'applauso finale del pubblico del Festival, che la ama molto.  E poi non esce davvero. Ghigo le ha chiesto di continuare a collaborare con il Tff, curando la retrospettiva e magari con una consulenza ad ampio raggio. Emanuela ha accettato.  ...

TFF: IL FESTIVAL CAMBIA, IL DIRETTORE FORSE

Ghigo e De Gaetano: il Duo della Mole ripensa il Tff Nuovo post di venerdì 6 dicembre: Emanuela Martini non dirige più il Tff I dati finali della 37ma edizione del Torino Film Festival sono i seguenti: 61.000 presenze, 2.090 accreditati (stampa e professionali/industry), 26.165 biglietti singoli, 674 gli abbonamenti venduti e 234.000 euro di incasso. Nell’edizione 2018 le presenze erano state 62.500, 2.161 gli accreditati (stampa e professionali/industry), circa 26.700 i biglietti singoli, 644 gli abbonamenti, per un totale di 236.000 euro di incasso. Insomma: tenuto conto delle piogge alluvionali del primo weekend, che avrebbero dissuaso pure un orso polare dall'uscir di casa per andare al cine, il Festival tiene le posizioni più che bene. E difatti il neopresidente del Museo del Cinema, Enzo Ghigo, non intende in nessun caso rinunciare il contributo di Emanuela Martini, la direttrice che dopo sei anni ha terminato sia il mandato quadriennale, sia la proroga biennale. ...

E ADESSO CHE NE FACCIAMO DEL FESTIVAL? PENSIERINI DEL GIORNO DOPO

  Una premessa: io sono il massimo sostenitore di Emanuela Martini alla direzione del Tff. Dipendesse da me, resterebbe a vita. E non  sono un tifoso della cultura pop, o "inclusiva" che dir si voglia: sono una bruttissima persona e non me ne frega niente di includere chi non vuol farsi includere.  Emanuela Martini, direttrice uscente del Tff Precisato quanto sopra, io analizzo le politiche culturali della città e mi appare evidente che il tema del giorno, all'indomani di un'eccellente trentasettesima edizione del Tff, non è (o almeno non soltanto) se confermare o meno Emanuela Martini alla direzione del Festival, essendo lei giunta al termine del suo mandato, e dei due anni di proroga. Martini direttrice Come la penso sulla questione del direttore l'ho detto: e mi pare che la pensi come me una significativa porzione del pubblico del Festival, che ieri alla cerimonia di chiusura ha salutato la Martini con applausi, urla di "brava!" e fischi al...

GHIGO: PER IL DIRETTORE DEL TFF NE' IMPOSIZIONI, NE' DECISIONI AFFRETTATE

Enzo Ghigo Ieri ho fatto colazione con il nuovo presidente del Museo del Cinema  Enzo Ghigo, e ci siamo amabilmente scambiati qualche opinione su tutti i temi caldi del cinema torinese, dalla direzione del Torino Film Festival ai futuri cambiamenti alla Mole. Poi ho tirsto fuori il registratorino e Ghigo mi ha condensato i suoi progetti in un'intervista,  lunga, e direi piuttosto succosa, che potete leggere oggi sul Corriere, o a   questo link . Vi linko pure l'intervista di Francesca Angeleri ad Alberto Barbera. Un paio di cose ve le anticipo qui:  in particolare, a proposito della direzione del Tff  Ghigo  ha escluso una decisione affrettata, entro pochi giorni, come qualcuno ha ipotizzato. Prima di pensare ai nomi, Ghigo vuole chiarire, insieme con il Comitato di gestione, le prospettive future del Festival, e solo dopo aver precisato quali sono gli obiettivi della manifestazione discuterne con la direttrice Martini, per capire se è interessata, o...

TORINO CITTA' DEL CINEMA SE LA SUONA E SE LA CANTA

Chiacchiere da foyer: Raul Bova conversa con il presidente di Film Commission Paolo Damilano, mentre Patrizietta Sandretto Re Rebaudengo se lo mangia con gli occhi Ci sono poi andato, sfidando freddo e pioggia, alla Grande Inaugurazione di Torino Città del Cinema . Il Film Lungo un Anno, destinato a piazzare definitivamente Torino nell'empireo del firmamento cinematografico, si è aperto ieri sera al Regio con un concerto di musiche da film . Qualcosa, come ben capite, di assolutamente insolito per le scene italiane: mai visto, e neppure mai immaginato da mente umana. Se il buon anno si vede dal mattino - anzi, dalla serata  - temo che il Film Lungo un Anno sarà un film piuttosto noioso. Prima del concerto c'era il solito cocktail nel solito foyer, brulicante della solita gente. Presenti in forze, beninteso, i cinquestelle comunali sempre ghiotti di mondanità, compresa la pasionaria-bene Viviana Ferrero, un modello all purpose che passa con meravigliosa levità dalle asse...

TORINO CITTA' DEL CINEMA: UN PO' DI FUFFA ANCHE PER IL TFF

Le cose cambiano, e cambiano in fretta: oggi la notizia del giorno è l'arrivo di Enzo Ghigo alla presidenza del Museo del Cinema : il che dovrebbe anche preludere a una decisione - che per forza di cose dovrà essere rapida - sulla direzione del Torino Film Festival. Emanuela Martini è in scadenza, dopo sei edizioni, e si tratta di scegliere se riconfermarla ancora e se puntare su un nome nuovo e possibilmente non ridicolo. Ma di questo mi occupo in un articolo che pubblicherò domani sul Corriere. Intanto ieri hanno presentato la trentasettesima edizione del Tff , con la consueta, torrenziale conferenza stampa - che poi si riduce alla conferenza e basta della faconda Emanuela, incontenibile se parte a raccontare fin nei più reconditi particolari, in pratica film dopo film, tutto ciò che passerà sugli schermi del Massimo e del Reposi a partire da venerdì prossimo. Quando mi sono risvegliato la conferenza-fiume volgeva al termine, e io - incurante del grido di dolore degli astanti...

I FILM DELLA VITA DI VERDONE, GUEST DIRECTOR DEL TFF

Carlo Verdone è il "direttore ospite" dell'ormai prossimo Torino Film Festival Ricevo e volentieri pubblico Carlo Verdone è il Guest Director della 37ma edizione del Torino Film Festival (22 - 30 novembre). Il regista, sceneggiatore e attore sarà a Torino nei giorni del festival e presenterà al pubblico “Cinque grandi emozioni”, la sezione da lui curata composta dai film "Ordet" di Carl Theodor Dreyer, "Buon compleanno Mr. Grape" di Lasse Hallström, "Divorzio all’italiana" di Pietro Germi, "Oltre il giardino" di Hal Ashby, "Viale del tramonto" di Billy Wilder. “Accolgo con vero piacere l’invito di Emanuela Martini ad essere Guest Director per qualche giorno al Festival di Torino - dichiara Carlo Verdone - e ho scelto di presentare cinque film estremamente diversi fra loro, che resteranno per sempre nella mia memoria di spettatore. Cinque film che mi hanno rapito ed emozionato non solo per le perfette regie, ma sopr...

HITLER, L'AMICO IMMAGINARIO: "JOJO RABBIT" APRE IL TFF

Una scena di "Jojo Rabbit" di Taika Waititi, il film d'apertura del 37 ° Torino Film Festival Ricevo e volentieri pubblico: Il film di apertura del 37° Torino Film Festival (22 – 30 novembre) sarà "Jojo Rabbit" di Taika Waititi, il regista neozelandese autore di "Thor: Ragnarok" e del mockumentary vampirico "What We Do in the Shadows", con il quale vinse il premio per la migliore sceneggiatura al Torino Film Festival 2014. Tratto dal romanzo "Caging Skies" di Christine Leunens, il nuovo film di Waititi è una satira sferzante e spiazzante del nazismo e dei suoi miti. Racconta la storia di un ragazzino di 10 anni che vive a Vienna con la mamma vedova durante gli ultimi anni del nazismo: Jojo Betzler è un bambino dolce e un po' timido, con un grande amico paffutello e occhialuto, insieme al quale vuole diventare un perfetto giovane nazista. Perché Jojo ha un idolo, Adolf Hitler, che ha trasformato in un amico immaginario. I...

BYE BYE FESTIVAL: WILDLIFE VINCE, IL MUSEO RISPARMIA, E CI COMPRIAMO IL VESTITO DI SOFIA LOREN

"Wildlife", esordio alla regia dell'attore Paul Dano, vince la trentaseiesima edizione del Torino Film Festival L'edizione numero 36 del Torino Film Festival è andata, ha vinto "Wildlife" di Paul Dano, ci si rivede nel 2019 "dal 22 novembre al 30 dicembre" annuncia il direttore Emanuela Martini con un lapsus che fa trasparire la sua bulimia cinematografica. Credo che lei lo vorrebbe eccome, un Tff di quaranta giorni. Anche se stamattina mi ha confessato che dopo questa settimana de fuego è "un po' stanchina". Vabbé, stasera si chiude con la premiazione al Reposi, seguita dall'anteprima di "Santiago, Italia" di Nanni Moretti. In queste ore larga parte dei cronisti accreditati al Festival è alla disperata ricerca di Moretti, dell'albergo di Moretti, del ristorante di Moretti, e di Emanuela Martini per chiederle quando arriva Moretti, in che albergo scende Moretti, in che ristorante mangia Moretti. Cose ignote a ...

COME SI SCEGLIE UN DIRETTORE: BREVI CONSIDERAZIONI SUL FUTURO DEL TFF

Emanuela Martini, direttore del Tff Ieri, con un articolo sul Corriere. mi sono occupato della successione di Emanuela Martini alla direzione del Tff. E' vero che Emanuela ha davanti un altro anno di mandato, organizzerà ancora l'edizione 2019: ma esperienze anche recentissime - tipo il  Museo del Cinema e il Regio - ci hanno insegnato che a Torino le successioni non sono mai un affare semplice, e tendono a degenerare in deprecabili papocchi.  Ecco in sintesi ciò che ho scritto sul Corriere: "Emanuela Martini, in cinque anni, non ha fatto bene: ha fatto benissimo. E aveva fatto benissimo anche prima, nel ruolo di direttore ombra, quando formalmente direttori del Tff erano le varie celebrities cinematografiche ma  era lei, la tenace Emanuela, a mandare avanti l'intero baraccone. Dunque la soluzione più pratica e sicura, a parer mio, sarebbe Emanuela Martini che succede a Emanuela Martini.  Ma la tenace Emanuela ha già ottenuto una proroga di due anni, e rapp...