Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Marina Chiarelli

QUELLI CHE «VOGLIO CAPIRE»

E cadono pure dal pero, povere stelle. Tipo Marina Chiarelli, assessora regionale presumo alla Cultura, la quale, a cose fatte ed esequie del Folk Club celebrate , rilascia a un giornale la seguente, surreale dichiarazione: «Sono pronta a incontrare il direttore Paolo Lucà, voglio capire bene le ragioni della chiusura». Formidabile. «È pronta». Le serviva un po' di preparazione, magari un bel training autogeno, e adesso può concedere l'udienza, manco fosse il Re Sole. Perché lei «vuole capire le ragioni». Beh, se proprio ci teneva, l'assessora poteva come tutti noi degnarsi di andare martedì scorso al Folk Club ad ascoltare quelle «ragioni» dalla viva – e dolente - voce del direttore Paolo Lucà. O, senza neppure scomodarsi, poteva dare un'occhiata in casa propria, al contributo triennale di 48 mila euro che per il Folk Club erano vitali e a norma di bando gli spettavano, ma ooops, qualcuno ha inciuccato le quote («inciuccato», non «inciuciato»: non sia mai!), così i sol...

ADESSO CHIARELLI "SI CONCENTRA SULLA CULTURA": PAROLA DI CIRIO

Come previsto, e in ottemperanza a un poco fraterno regolamento di conti tra Fratelli e Sorelle d'Italia, oggi Cirio ha tolto all'assessora Marina Chiarelli (foto) le deleghe al Turismo e allo Sport, lasciandole soltanto la Cultura (e qualche altra briciola). Bella fregatura, anche se lei, a scanso di guai peggiori, si affretta a dichiarare che "poter concentrare tutte le energie sulla cultura rappresenta una sfida che accolgo con grande entusiasmo". Vabbè, ave ndo più tempo libero può essere che d'ora in poi la Chiarelli frequenti con maggiore assiduità gli eventi culturali. Ma per i commenti vi rimando al Corriere di domani o a questo link , mentre qui riporto il comunicato: non vi sfugga, nella dichiarazione di Cirio, la perfida ironia dell'auspicio "Ora potrà concentrarsi sulla cultura". Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato oggi il decreto di riassegnazione di alcune deleghe tra i componenti della giunta. In particolare...

UNA PROMESSA MANTENUTA

Una promessa mantenuta (strano ma vero) e una case history di tecnica della comunicazione: ecco "Rafforza Cultura", il provvedimento della Regione presentato ieri in pompa magna al Grattacielo da Cirio & Co, dopo che il semplice comunicato stampa, diffuso il 24 marzo, era stato ignorato dagli organi d'informazione. L'avevo ignorato anch'io, occupato a seguire i malestri di Todays e perplesso su alcuni punti della misura approvata martedì scorso dalla Giunta regionale del Piemonte, che stanzia 400 mila euro in due anni per sostenere i soggetti culturali privati beneficiari dei contributi regionali che com'è noto vengono liquidati con ritardi spesso abissali. In pratica, è la risposta alle proteste di associazioni ed enti culturali costretti da quei ritardi a ricorrere al credito bancario (con relativo carico di interessi) per disporre subito del contante necessario per realizzare le attività finanziate. Vi spiego la mia perplessità. Il provvedimento preve...

PIÙ SOLDI E PIÙ IN FRETTA: IL PROGRAMMA DI CHIARELLI

Ricevo dall'ufficio stampa dell'assessorato regionale alla Cultura, e riporto qui - ritendolo di pubblico interesse, pur sottolineando che si tratta di informazioni provenienti da fonte non super partes - il seguente comunicato. Rimando, per un confronto informato, all'intervista all'assessore Chiarelli che potete leggere a questo link : Nuovi fondi per la cultura, distribuzione territoriale più ampia e risoluzione delle pendenze economiche per gli operatori del settore. Questi i punti chiave annunciati oggi dall’assessore regionale al Turismo e alla Cultura durante il primo Tavolo della Cultura 2025. L’incontro ha riunito numerosi operatori del comparto culturale piemontese ed è stato l’occasione per illustrare le linee guida del Programma Triennale della Cultura 2025-2027 e per annunciare un accordo con gli istituti bancari volto a sbloccare il pagamento degli arretrati destinati alle realtà culturali della regione. « Abbiamo ascoltato le esigenze del comparto e ci si...

LA VERSIONE DI MARINA

Due cose almeno devo riconoscere a Marina Chiarelli, assessore regionale (anche) alla Cultura oltreché a Turismo e Sport: a differenza di altri non si sottrae al confronto; e si presenta preparata. La cerco per l'intervista e il giorno dopo è pronta, armata di un malloppo d'appunti. Ma anch'io ho studiato, e le rubo la risposta alla domanda più prevedibile, quella sui tagli alla Cultura nel bilancio di previsione per il 2025, denunciati dalle opposizioni: «Assessore, le faccio risparmiare tempo: ho visto le carte», la anticipo. E le espongo la questione così come l'ho capita. E cioè che è vero, come dicono Cirio e Tronzano, che il bilancio previsionale per il 2025 destinerà «al sistema delle iniziative culturali 107,7 milioni, quasi 8 milioni in più» rispetto al 2024. Ma è anche vero, come dice l'opposizione, che di quei 107,7 milioni circa 43 sono fondi Pnrr destinati a interventi strutturali: nel 2024 le stesse voci cubavano complessivamente 15,7 milioni, sempre d...

LA NON NOTIZIA DEI MUSEI

Prima di tutto, la notizia. Ieri il Museo Egizio ha di nuovo tagliato trionfalmente il traguardo del milione di visitatori nell'anno, con una settimana d'anticipo rispetto al 2023 . E adesso passiamo alla "non notizia". Alle 11,24 di ieri ricevo, e adesso volentieri pubblico, il seguente comunicato dell'ufficio stampa dell'assessorato regionale alla Cultura, completo di rara dichiarazione dell'assessore Chiarelli ( foto ) che torna così a manifestarsi. Di per sé, i dati riportati dal comunicato sulle presenze nei musei sono una tipicissima "non notizia": trattasi infatti dei dati dell'annuale relazione dell'Osservatorio Culturale  resi pubblici a ottobre, "attualizzati" con una previsione - attendibile quanto qualsiasi previsione astrologica - sul possibile (o auspicato) risultato complessivo di 7,5 milioni di visitatori alla fine di quest'anno: previsione peralto già ampiamente espressa nella stessa relazione di ottobre. Si...

TERZA LETTERA DALLA SCOGLIERA: LA NONA BOLGIA

Non c'è scampo: sono destinato alla nona bolgia, quella dei fomentatori di discordia (dantescamente "seminator di scandalo e di scisma"). Vuol dire che prima o poi mi ritroverò nel ventottesimo canto dell'Inferno in compagnia di Maometto e altre persone interessanti. E giuro, non lo faccio apposta. Non sempre almeno. Stavolta, anzi, ero animato dalle migliori intenzioni. In un articolo sul Corriere di un paio di settimane fa avevo tratteggiato un profilo sbarazzino della Marina Chiarelli, neoassessore alla Cultura, e dunque, in seguito, m'era sembrato civile e democratico aderire alla richiesta della medesima di dire la sua ( una testata locale parla oggi di “intervista riparatoria”. Sto par di ciffole: né intervista - ma cortese colloquio - e men che meno riparatoria, in quanto non c’era un bel niente da “riparare” e non è mio costume cospargermi il capo di cenere per aver fatto, bene, il mio lavoro. NdG ) .  A tale conversazione seguirono  un secondo articolo...

PRIMA LETTERA DALLA SCOGLIERA: IL MIO INCONTRO CON MARINA

Alla vigilia della partenza per la scogliera, sono stato convocato a Palazzo per una prima presa di contatto con il nuovo assessore regionale alla Cultura, la sorella d'Italia Marina Chiarelli (nella foto di gruppo della nuova giunta è la seconda alla destra di Cirio, giusto davanti a Marrone ). Non un'intervista, sia chiaro: un incontro privato, di reciproca cortesia, senza approfondire idee e progetti per i prossimi cinque anni. Però, al di là dei convenevoli d'uso, alcune affermazioni dell'assessore (in particolare l'aperto apprezzamento per il lavoro di Christian Greco) mi sono sembrate di pubblico interesse e ho ritenuto fosse mio dovere riportarle nell'articolo uscito oggi sul Corriere, che potete anche leggere a questo link . 

CULTURA ALLA MARINA

Adesso è ufficiale : per i prossimi cinque anni l'assessore regionale alla Cultura sarà la sorella d'Italia Marina Chiarelli detta Marina (così si presentava sulla scheda elettorale, seguendo il modello "Giorgia"), vicesindaco di Novara, alla quale Cirio ha assegnato anche le deleghe a Turismo, Sport e post-olimpico, Pari opportunità e Politiche giovanili. Nulla da aggiungere al sintetico profilo che ho già tracciato in questo post.  Pare evidente - fino a prova contraria - che anche stavolta l'assessore regionale alla Cultura non esibisce spiccate competenze o esperienze in ambito culturale. Ma cerchiamo di pensare positivo: l'estraneità alla cultura potrebbe non essere un difetto, se alla luce di ciò la detta Marina si asterrà dal fare danni. E magari (come spiegavo in questo vecchio articolo )  proprio per questa ragione l'ha scelta il Cauteloso Cirio : perché non gli crei troppe grane.

CHI È MARINA CHIARELLI?

A quanto pare il buon Marrone non ce l'ha fatta: resterà assessore al Welfare, accontentandosi - come nella passata consiliatura - di dettare di sg uincio le linee culturali della Regione. Stando alle anticipazioni di oggi - tutte da verificare al momento dell'ufficialità - l'assessore alla Cultura titolare sarà la sorella d'italia novarese Marina Chiarelli ( nella foto, dietro le ortensie ), 49 anni, avvocato, vicesindaco e assessore al Commercio e attività produttive di Novara. In precedenza, al Comune di Novara è stata assessore allo Sport e prima ancora, nel 2018, all'Ambiente. Per me l'avvocato Chiarelli è un'illustre sconosciuta: quindi ho cercato di documentarmi per capire con chi avremo a che fare nei prossimi cinque anni. Ho quindi appreso che è "fortemente sponsorizzata dal senatore Gaetano Nastri , padre padrone di FdI a Novara" nonché  socio d'affari del compagno della Chiarelli medesima; ma le cronache riferiscono anche di alcuni...