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Visualizzazione dei post con l'etichetta Henri Matisse

MAGIE D'AUTUNNO: E' SCOMPARSO ANCHE HOPPER

Contrordine compagni: a Palazzo Chiablese a fine settembre ci sarà la mostra di  Toulouse Lautrec , già annunciata per giugno e poi rinviata a data da destinarsi, anziché quella di  Edward Hopper , promessa per settembre e scomparsa dall'orizzonte ottico tra le calure estive. Viene anche da ridere: come potete leggere nel post del 31 maggio scorso , la mostra di Toulouse Lautrec, inizialmente fissata per l'8 giugno, si sarebbe dovuta spostare a settembre per problemi logistici degli organizzatori; ma - avevano risposto da Palazzo Chiablese - ciò era impossibile giustappunto perché a settembre si doveva tenere la mostra di Hopper. Adesso si scopre che la mostra di Hopper non c'è più. E torna Toulouse Lautrec. 24 Ore Cultura molla Torino Mica bello. Non perché una mostra sia migliore dell'altra (non lo so), ma perché dietro la perdita di Hopper si profila la fine della strategica alleanza fra il Comune di Torino e la società 24 Ore Cultura per portare a Palazzo Chi...

LA PAGELLA DEI MUSEI REALI: MOSTRE DA EXPORT NELLA STRATEGIA DI ENRICA

Aria nuova: Enrica Pagella ha un piano per i Musei Reali La laboriosa Enrica Pa gella s'è accomodata da meno di due mesi alla direzione del Polo Reale (ormai ex), ed è già iperattiva. Per cominciare ha cambiato il nome alla ditta. Enrica mi dice che ha chiesto lei al ministero di ribattezzare l'intero cocuzzaro "Musei Reali", perché - mi spie ga - "Polo è un termine amministrativo, è freddo, non attraente: e poi come lo traduci in in glese?".  Le nostre mostre nel mondo Per fortuna la vo glia d'innovazione pa gellesca non si limita all'onomastica. Enrica ha un piano ambizioso, per la creatura che le è stata affidata. Le mostre, intanto. Vuole ospitarne, ma soprattutto produrne. Mostre da mandare in giro per il mondo: per far conoscere i Musei Reali di Torino e i loro tesori; e pure per guada gnarci, visto che adesso, con l'autonomia amministrativa, i musei devono guada gnare. A Enrica non sarebbe dispiaciuto tirare su un po' di sol...

MATISSE, LA MOSTRA PIU' BELLA

Matisse, "L'algerina" (1909) Stavolta sono davvero estasiato. Voglio dire: non è che stiamo messi male, a mostre. Se ne sono viste e se ne vedono di stupende, da queste parti. E di successo, pure. Proprio ieri Monet alla Gam ha passato la boa dei 130 mila visitatori, ed è la mostra al momento più visitata in Italia. Con pieno merito. Però "Matisse e il suo tempo" è oltre. E' LA mostra.  E non soltanto perché presenta cinquanta capolavori di Matisse (ma capolavori veri) e altre 47 opere di artisti della sua epoca con i quali Henri ha lavorato, si è confrontato, ha scambiato ispirazioni e idee e visioni e gelosie - e sto parlando di Picasso, Braque, Legèr, Renoir, Mirò, Severini, Dufy, Gris, Modigliani, mica micio micio bao bao; e tutti presenti con lavori d'eccellenza, ciascuno dei quali varrebbe una mostra da solo.  Matisse, "Ritratto di Greta Prozor" (1916) Eppure non è ciò - non soltanto, almeno - a fare di "Matisse e il...

MATISSE A PALAZZO CHIABLESE

Henri Matisse, "Natura morta con credenza verde" (1928) Ci siamo. Dopo i Preraffaelliti e Tamara de Lempicka , gli ardimentosi privati di 24 Ore Cultura portano la loro terza mostra torinese a Palazzo Chiablese. Da mo' annunciata , " Matisse e il suo tempo" si apre il 12 dicembre e sarà visitabile fino al 15 maggio. Scongiurata - ma soltanto per tre mesi - l'assurda concorrenza con i dirimpettai di Palazzo Madama, dove in un  primo tempo era prevista a partire dal 10 dicembre  l'esposizione "Da Poussin a Matisse" (altrimenti indicata come "Dal Classicismo all'Impressionismo") , nuovo frutto della collaborazione della Fondazione Torino Musei con l' He rmitage . Saggiamente è stata rinviata: aprirà soltanto l'11 marzo, con il titolo (definitivo?) "Da Poussin a gli Impressionisti". Matisse è formalmente scomparso, ma in mostra ci sarà; tra marzo e maggio nell'area di piazza Castello si prevede un ingorg...

MONET, DOPPIO MATISSE E POI MANET: ARTE A CATINELLE

Monet, "Le déjeuner sur l'herbe" (frammento dx) . Esposto alla Gam Andiamo da una colazione sull'erba all'altra. La mostra alla Gam di quaranta opere di Claude Monet, provenienti dal Musée d'Orsay, si apre domani, e oggi Guy Cogeval , presidente del Musée, annuncia che intende portare al più presto a Torino anche i capolavori di Manet . Detta così, in conferenza stampa, la notizia emoziona il colto e l'inclita. Da quel momento in poi Fassino dice "Manet" ogni volta che intende citare Monet nel suo discorso. E lo cita un sacco di volte. Una mostra da due milioni Manet, "Le déjeuner sur l'herbe"  Insomma, l' entente cordiale con il Musée d'Orsay funziona, e Torino ne sta diventando una fortunata succursale: Degas nel 2012, Renoir nel 2013, adesso Monet e prossimamente Manet. Tutte mostre blockbuster. Acchiappa-pubblico senza abidcare alla qualità. Quella di Monet, ad esempio: mi sono informato sui costi diretta...