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CONSTABLE ALLA VENARIA: CONSIGLI PER L'USO DELLA GRANDE BELLEZZA (MA C'È ANCHE UNA STORIA TRISTE...)

John Constable, "La brughiera di Hampstead con l'arcobaleno" (1836) John Constable non ha bisogno di spiegazioni. La pura bellezza non si spiega, si contempla.  Tuttavia, se cercate quella che oggi si definisce "un'esperienza immersiva" nella mostra che sarà esposta fino al 5 febbraio alla Reggia di Venaria - location che è già di per sé "esperienza immersiva" nell'arte di Constable - vi suggerisco di andare a visitarla dopo esservi letti, o riletti, uno di quei bei romanzoni inglesi di Sette-Ottocento: che so, un Fielding tipo "Tom Jones" , o "La fiera delle vanità" di Thackeray, o un'altra qualsiasi storia dove ci sia un baronetto gretto e bilioso con un figlio  scapestrato - perlopiù un tenentino con baffi arricciati e debiti a non finire - che scialacqua i beni di famiglia al tavolo da gioco mentre l'altra figlia, virtuosa e infelice, si strugge per un giovanotto bello e onesto ma senza mezzi né titoli, e ness...