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Visualizzazione dei post con l'etichetta governo

SANGIU E LA SCOPERTA DEI MUSEI PROIBITI

Ardimentosa spedizione del ministro alla scoperta dei musei torinesi "L’inserimento dei Musei Reali di Torino tra quelli di prima fascia è un risultato importante per cui ringrazio il governo e in particolare il ministro Sangiuliano. Il confronto su questo tema era iniziato in occasione della visita del ministro a Torino per l’apertura del Salone del Libro, quando il responsabile del dicastero della Cultura aveva avuto la possibilità di visitare i nostri musei e apprezzarne il valore" (Alberto Cirio, commentando la decisione del governo di passare i Musei Reali tra gli istituti di livello dirigenziale generale di prima fascia, e di riconoscere l'autonomia alle Residenze Reali ). Cioè, Alberto, fammi capire: stai dicendo che il ministro della Cultura della Repubblica Italiana è dovuto arrivare alla verde età di sessantadue anni per "aver la possibilità di visitare i nostri musei e apprezzarne il valore"? Cazzo gli è successo, nei 61 anni precedenti? Non è mai v...

UNO STATUS PER I LIVE CLUB: ERA ORA

La Camera ha impegnato il governo a dare finalmente un inquadramento giuridico ai live club. (Nella foto, i Calibro 35 a Hiroshima il 21 febbraio 2020, pochi giorni prima del lockdown) Lo scorso 9 giugno la Camera dei Deputati ha approvato un ordine del giorno con cui si impegna il governo a dare un riconoscimento giuridico ai live club. La notizia è passata abbastanza inosservata: eppure segna un punto di svolta per un settore importantissimo dello spettacolo dal vivo, finora relegato in un limbo legislativo. Il live club non va confuso con una discoteca; né con un piano bar; può essere per molti versi paragonato a un teatro, ma non è un teatro. E' uno spazio di spettacolo - in realtà l'unico - dedicato principalmente, quando non esclusivamente, ai concerti rock, pop, jazz, techno, e in generale a quelle musiche definite rozzamente "extra-colte"; ma può talora ospitare anche performance d'altro tipo, dal cabaret allo storytelling. Quella dei live club non una rea...

APPELLI AL GOVERNO: LA DOMANDA CHE NON C'E'

E ci mancava. Anche l'Agis fa sentire la sua voce possente per indurre il governo a sganciare i 61 milioni che Appendino sollecita : milioni che, se mai  arrivassero ( ma la questione sembra controversa: leggete qui ) andrebbero in primis a rimpannucciare lo stanziamento comunale per la cultura. Tuttavia nemmeno l'Agis nel suo accorato appello pone la semplice domanda che avrei voluto leggere nei tanti accorati appelli  che i barbapapà culturali hanno rivolto al governo su espressa richiesta di Chiarabella. Mentre a Chiarabella gli stessi barbapapà hanno accuratamente evitato di rivolgere appelli e doglianze , benché i tagli li abbia decisi lei. E visto che non l'ha scritta nessuno degli appellanti barbapapà, la domanda la scrivo io, caso mai gli servisse per il prossimo appello:  "Ma perché cazzo, su un bilancio di oltre un miliardo, per recuperare un buco di trenta milioni tu vai a toglierne quasi 6 proprio alla Cultura, che già prendeva le briciole? Ti r...