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Visualizzazione dei post con l'etichetta teatro Gobetti

LO STABILE CANCELLA GLI SPETTACOLI DI STASERA

Il nuovo decreto del Governo verrà ufficializzato soltanto stasera, e le indiscrezioni che circolano non lasciano presagire nulla di buono : appare ineluttabile una stretta sulle manifestazioni pubbliche e gli spettacoli. Ma già sono di difficile attuazione le linee guida diffuse oggi, che chiedono a cinema e teatri di rispettare la regola di un posto libero fra uno spettatore e l'altro. Il Teatro Stabile, di conseguenza, ha annunciato la decisone di annullare gli spettacoli di stasera al Carignano ("Macbeth") e al Gobetti ("Questione di cuore") Poche ore dopo è arrivato il decreto. Tutto chiuso: teatri, cinema, club, locali. Anche per la cultura comincia la traversata del deserto.

MOZART SECONDO CEDERNA: UNA BUONA OCCASIONE PER ANDARE A TEATRO

Giuseppe Cederna in "Mozart. Il sogno di un clown" al Gobetti per lo Stabile Ieri pomeriggio sono andato a teatro.  Io non sono un critico teatrale, e nemmeno un grande esperto di teatro. Sono uno spettatore mediocre, con una certa tendenza ad addormentarmi, e comunque ad annoiarmi se non recitano il mio adorato Shakespeare.   Però, senza essere né un critico né un esperto, v oglio soltanto dire che ieri pomeriggio ho visto uno spettacolo molto bello, e mi pare giusto farlo sapere casomai qualcun altro volesse approfittarne. Lo spettacolo si intitola "Mozart. Il sogno di un clown" , di e con Giuseppe Cederna, al Gobetti fino al 25.  Io sono andato a vederlo perché Cederna è un attore che mi piace; e perché adoro Mozart, che nel mio pantheon musicale siede insieme a Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin e gli altri genii fuori di testa e rock'n'roll e insomma, ci siamo capiti. Cederna è un uomo mite e gentile, e non te lo immagini nel ruolo del be...

ALCUNE BUONE RAGIONI PER NON PERDERSI "QUALCUNO CHE TACE"

La sala Pasolini del Gobetti durante lo spettacolo: sulla destra, i Perturbazione suonano dal vivo Sono un ragazzo fortunato per svariati motivi. Uno di questi motivi sono gli amici veri che ho al Teatro Stabile. Gli amici veri sono coloro che non ti stressano a ufo e ti invitano a uno spettacolo soltanto quando sono strasicuri che t i piacerà.  Io ho imparato a fidarmi dei miei amici dello Stabile. Così oggi sono stato al debutto  di "Qualcuno che tace" , il  progetto che il Tst dedica al teatro di Natalia Ginzburg. Tre atti unici, per ciascuno soltanto due repliche. In scena gli attori, bravissimi, della scuola dello Stabile, e i Perturbazione che suonano le musiche dal vivo, e hanno scritto apposta una manciata di canzoni su testi della Ginzburg. Ora, confesso che andarci è stato, da parte mia, un gesto di totale e fiducioso abbandono. Amo molto la Ginzburg romanziera, adoro la Ginzburg di "Lessico famigliare", ma il mio unico contatto con la Ginzburg autri...

L'ULTIMO GIORNO DI TORINO SPIRITUALITA'

Sgarbi oggi alle 16 nell'Aula Magna della Cavallerizza Oggi finisce Torino Spiritualità , e mi dispiace. Un soffio d'intelligenza fa sempre bene. Ancor più qui e adesso, in questa città. E' come respirare aria di montagna dopo un mese di villeggiatura in una palude. Ieri mi sono davvero goduto due conferenze , via una l'altra, al Gobetti: prima il genetista Guido Barbujani ci ha raccontato come e perché il Dna della razza umana si differenzia ben poco da quello degli scimpanzé. Fatto del quale non dubitavo, e non soltanto per via del Dna: però capire è confortante. Poi lo scrittore Philip Hoare ci ha regalato un affascinante elogio delle balene, di emozionante afflato melvilliano, in un inglese alto e nobile, purtroppo mortificato dalla traduzione simultanea fatalmente piatta. Al Gobetti ho incontrato Maurizia Rebola, la direttrice del Circolo dei Lettori, promotore di Torino Spiritualità. E' soddisfatta di com'è andata: il pubblico ha risposto - come semp...

QUANDO PPP LAVORO' ALLO STABILE

Pier Paolo Pasolini al teatr o Gobetti nel 1969 Ricevo e volentieri pubblico Nella ricorrenza del quarantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini il Teatro Stabile ha deciso di intitolare la rinata Sala Colonne del Gobetti al poeta e scrittore friulano per il ruolo fondamentale da lui avuto nell’ambito teatrale, cinematografico e letterario della cultura italiana del Novecento. Dice il direttore artistico del Tst, Mario Martone: «Questa scelta deriva dal fatto che Pasolini nel 1969 per lo Stabile di Torino mise in scena, nella Sala Colonne del Gobetti, il suo testo “Orgia”, protagonisti Laura Betti e Luigi Mezzanotte, con le scene di Mario Ceroli e le musiche di Ennio Morricone. “Orgia” fu l’unica regia teatrale di Pier Paolo Pasolini, uno spettacolo forte e poetico, una vera “orgia” di parole e di passioni. Il ricordo di quei giorni è impresso con forza nella memoria del nostro teatro. Una testimonianza di Nuccio Messina (allora con...

IL BILANCIO MARZIANO DI EVELINA CATERPILLAR

Evelina Caterpillar dirige le operazioni prima della presentazione al Gobetti Dicono che sono un criticone malmostoso e non mi va mai bene niente. Me l'hanno detto anche oggi. Ma non è vero che sono malmostoso. Sono loro che non ne combinano una giusta. Perché se uno fa le cose per bene, io lo dico eccome. E ne sono felice. Quindi, oggi sono felice di scrivere un post dove si parla di qualcuno che ha fatto bene. Perché è possibile fare bene. Basta averne la voglia, e la capacità. Un bilancio marziano Stamattina al Gobetti c'era la presentazione della stagione 2015/16 dello Stabile. Potete vederla nel sito del Tst. A me hanno colpito i dati del bilancio. Roba marziana, in questo paese. Un teatro stabile che nel giro di sette anni ha ridotto dal 70 al 48 per cento l'incidenza dei contributi pubblici sul suo budget; che fa impresa pur mantendendo la qualità artistica; che raggiunge obiettivi di prestigio, come la qualifica di Teatro Nazionale o una ventina di pr...

MARINONI MALATA, IL TST ANNULLA "AMORE AI TEMPI DEL COLERA"

Ricevo dall'ufficio stampa dello Stabile e (con rincrescimento) pubblico Si comunica che per motivi di salute della signora Laura Marinoni, la Compagnia si trova costretta ad annullare le repliche dello spettacolo "Amore ai tempi del colera" programmato al Teatro Gobetti di Torino dal 3 all’8 marzo. La Fondazione del Teatro Stabile di Torino esprime il suo rammarico per l’annullamento e, allo stesso tempo, porge gli auguri a Laura Marinoni di pronta guarigione. La Direzione del Teatro Stabile si scusa anche a nome di Laura Marinoni per il disagio arrecato al pubblico. Si invitano i possessori dei biglietti a recarsi tempestivamente ed entro e non oltre domenica 8 marzo 2015, alla biglietteria dello Stabile, Teatro Gobetti - via Rossini 8 (dal martedì al sabato, in orario 13/19; domenica 8 dalle 14/16), per la sostituzione degli stessi. Per informazioni telefonare al numero 011 5169555. Lo Stabile quest'anno non ha fortuna. Ha già dovuto c a ncellare la...

LA CAVALLERIZZA? LA CHIUDIAMO SUBITO E LA LITTI VA AL GOBETTI

Evelina Christillin, presidente della Fondazione Teatro Stabile di Torino, non ha voglia di finire in gattabuia "La Fondazione del Teatro Stabile di Torino comunica che da oggi, venerdì 8 novembre 2013, verranno temporaneamente chiuse le sale teatrali della Cavallerizza Reale (Maneggio e Manica corta) per consentire perizie tecniche e impiantistiche, alla luce delle quali valutare successivamente eventuali interventi di manutenzione straordinaria . Sarà cura del Teatro Stabile di Torino ricollocare in altre sale le 7 manifestazioni in precedenza programmate - da oggi fino alla fine dell’anno - nei due spazi". Il comunicato arriva, come l'altra volta, a tarda sera, e come l'altra volta dice e non dice. Dà la notizia, ma non spiega il perché. Il motivo è semplice: c'è un patto, tra il Comune e lo Stabile, che impegna i vertici del Tst a non rilasciare dichiarazione sulla vicenda della Cavallerizza. Dunque, il comunicato non dice se la decisione di...

VIA DALLA CAVALLERIZZA: LO STABILE GETTA LA SPUGNA

"Una cena armena" di Paola Ponti, in scena alla Cavallerizza la scorsa stagione Il comunicato dell'ufficio stampa del Teatro Stabile arriva in serata, e sulle prime sembra una cosa di routine: cambio di sede di alcuni spettacoli in cartellone. Nient'altro. Ma gli spettacoli che cambiano sede sono quelli previsti alla Cavallerizza Reale: vengono trasferiti al Gobetti o alle Fonderie Limone. Uno ci riflette un momento, ed è chiaro che cosa significa. Significa che il Tst ha gettato la spugna, ed è costretto ad abbandonare la Cavallerizza al suo destino - destino che nessuno può prevedere con certezza, e se si azzardano ipotesi non ne viene in mente neppure una accettabile. Gestire la Cavallerizza costa allo Stabile 300 mila euro all'anno. La convenzione tra lo Stabile e il Comune è scaduta a giugno. Il complesso non è a norma, e per adeguarlo agli standard di sicurezza servono soldi che non ci sono. Di recente, il Comune ha ridotto di altri 500 mila euro il con...